Salve a tutti
Volevo aprire una discussione sul progetto che vede protagonisti l'associazione Psicologi per i popoli e la protezione civile su territorio campano. Non so se avete letto l'articolo sul sole 24 ore e la risposta che è stata data dal'associazione su detta. Vi posto una lettera che ho scritto al quotidiano la repubblica Napoli e che hanno pubblicato sabato scorso. Questo è un sito frequentato soprattutto da giovani psicologi: siamo noi che dobbiamo cambiare le cose, il futuro è nostro!!
Salve
Sono una psicologa napoletana ma per questioni di lavoro e formazione vivo a Bologna. Vi scrivo per la rabbia che mi ha assalita in seguito alla notizia che, nei mesi di luglio e agosto, arriverranno a Napoli circa 300 psicologi dell'associazione Psicologi per i popoli, assoldati da Bertolaso affinchè effettuino opera di educazione alla raccolta differenziata. L'indignazione, l'umiliazione, la voglia di piangere mi assalgono sia se ragiono da cittadina sia se adotto il punto di vista scientifico della comunità professionale alla quale appartengo. I perchè sono tanti in entrambi i casi: cosa vuol dire educazione? e come si sentiranno i mei concittadini? forse reagiranno come me, penseranno che c'è qualcuno di più piccolo non scelto da loro e qualcuno di più Grande, che li considera dei poveri incapaci, bisognosi di essere istruiti su vari sacchetti e giorni prescelti per la raccolta. Ancora, non saranno psicologi napoletani, calati nel contesto, che conoscono il contesto, a cercare di aiutarli (ammesso che ci voglia uno psicologo) ma psicologi provenienti da quelle che si considerano regioni civili, le stesse che hanno infangato le nostre terre servendosi della camorra. Ma voglio parlare anche da professionista e non solo da cittadina. L'intervento psicologico ha motivo di essere messo in atto quando esiste una domanda del singolo, del contesto, della comunità, delle istituzioni che si fanno portavoce di quella comunità. Qual è la domanda che leggitima l'intervento in questione? da quale organismo o istituzione proviene? E' stata fatta un'analisi di questa domanda o si risponde ad essa letteralmente e acriticamente?
Sento molto forte la presunzione di comprendere da lontanto, per un sentito dire o peggio in base a stereotipi e pregiudizi, la situazione della Città e dei Cittadini. Quale analisi del contesto sostanzia l'intervento? è stata fatta una rilevazione dei bisogni? hanno pensato a come i napoletani reagiranno? e a come reagiranno gli psicologi campani? In Campania siamo pieni di psicologi, c'è una Facoltà di Psicologia presso la Seconda Università degli Studi e un corso di laurea presso la Federico II in più ci sono scuole di specializzazione pubbliche e private, scuole di dottorato in psicologia sociale e della salute, c'è un Ordine degli psicologi, insomma tante risorse che non vengono prese in considerazione.
Dobbiamo reagire, non possiamo sopportare questa che sembra una prevaricazione a tutti i livelli e da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare.
Mi scuso per lo sfogo ma da lontano si guarda con altri occhi e le notizie come questa fanno più male.
Eleonora Vivo








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