Scaricare, o non scaricare...
[da GSM BOX mentre cercavo di mandare un sms ad Ez!]
La battaglia per il rispetto dei diritti d'autore su Internet continua senza tregua, nei tribunali soprattutto, ma anche in Rete, a volte con sistemi "non proprio ortodossi"... Il fenomeno dello "sharing", ovvero della condivisione e dello scambio di file digitali (musicali e non) in Internet che hanno reso così popolare Napster ed i suoi "eredi", non accenna a diminuire. Anzi. Le major discografiche, pur forti della causa vinta due anni fa contro il "diavolo blu" pioniere dello scambio gratuito di mp3 sul Web, non riescono infatti a circoscrivere e limitare la diffusione di sistemi p-2-p che, secondo loro, rappresentano la causa principale del calo dei profitti nel settore.
Il vero nemico, dunque, sono i software e le reti di scambio dei file, i cosiddetti network p-2-p. Che negli ultimi mesi si sono moltiplicati diventando sempre più complessi, completi e "inattaccabili". KaZaA, Grokster, Morpheus, WinMX, eDonkey e quanti altri... sono tutte reti "globali", sparse nel mondo, praticamente intoccabili per le associazioni del copyright. I sistemi p-2-p hanno imparato dagli errori e dalle debolezze di Napster e si sono adeguati. La loro natura è assolutamente multinazionale, e loro reti decentralizzate e "incontrollabili". KaZaA è il miglior esempio di quanto stiamo dicendo: il software è stato creato da tre programmatori dell'Estonia su commissione di una società olandese che ha ideato il progetto, ma che a sua volta ha venduto il sistema ad una società la cui sede è situata sull'isola Vanuatu, nell'Oceano Pacifico, i cui dirigenti lavorano in Australia. Una causa contro KaZaA, dunque, coinvolge non meno di cinque Paesi. E c'è da notare che sempre più utenti utilizzano la versione "modificata" del software, battezzata "KaZaA Lite", che non incorpora spyware e che è distribuita da un hacker che non ha mai fornito sufficienti indizi per essere identificato (e quindi perseguito). Il suo nome d'arte è Yuri e si sa solo che vive in Russia... [NdHaruka: e qui mi sono sbellicata dalle risate..!! Uno Yuri a Mosca è come un Mario in Italiae quando lo beccano
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Finora abbiamo potuto assistere solamente ad una grande confusione legale. Chiuso Napster, la lobby dei discografici non ha ottenuto nessuna grande vittoria: una sentenza risolutiva di un tribunale USA nella causa contro Grokster secondo cui i software di scambio non sono illegali per sé, sebbene possono essere utilizzati per attività illegali, nonché una contro-causa da parte di KaZaA che si dice vittima di una "persecuzione" e intenzionata a diventare una rete legale di distribuzione di musica, dunque concorrente (almeno online) delle stesse major discografiche e dei loro servizi. Ed una crescente antipatia verso le società discografiche da parte dei 43 milioni di utenti quotidiani dei servizi di scambio file, i quali – certamente – sono convinti di non commettere alcun reato e di non fare nulla di male se scaricano gratuitamente un file musicale facilmente reperibile in Internet.
Ma la legislazione in materia è cambiata, negli USA ed in Europa (sebbene la direttiva europea in materia sia stata ufficialmente recepita solamente in due Paesi su quindici). Più poteri agli ispettori, pene più severe ai trasgressori e, soprattutto, l'obbligo per i provider Internet a fornire i nominativi delle persone che partecipano allo scambio di file. Si è appena concluso negli USA il primo processo nell'ambito del quale è stato applicato questo obbligo. L'operatore Verizon ha dovuto infatti comunicare alla RIAA, l'associazione statunitense per il rispetto dei diritti d'autore che insieme alle cinque major discografiche conduce questa battaglia infinita, i nomi e gli indirizzi di quattro persone "colpevoli" di aver scaricato musica attraverso i network p-2-p. Stessa sorte toccherà ad Earthlink, un altro ISP statunitense che ha difeso fino all'ultimo l'identità di un suo cliente "scaricatore". Non potendo colpire i network, dunque, le major fanno la guerra agli utenti finali.
Ebbene, in molti si sono chiesti che cosa se ne farà mai la RIAA di questi nominativi... Se deciderà di portarli in tribunale creerà un precedente, certo, con buone possibilità di vincere ma rischia di inimicarsi i 43 milioni di utenti di cui parlavamo poche righe più su e che già giudicano con antipatia queste vicende giudiziarie. Il risultato potrebbe essere controproducente. Pertanto, proprio ieri in riflesso a queste paure, la RIAA ha annunciato di aver deciso semplicemente di inviare delle lettere di diffida a questi utenti, "sconsigliando" loro di continuare l'illegale attività di "condivisione" (sharing) dei file su Internet (non dunque di "download"), che però è parte essenziale del sistema di scambio 1:1. Un po' come stanno già facendo i "paladini" del diritto attraverso i vari servizi di scambio, inviando messaggi pop-up a chi condivide i file ed avvisandoli che stanno commettendo un reato.
La strategia per combattere l'illegalità appare quindi chiara: colpire chi fornisce i contenuti e non chi scarica, offrendo al contempo contenuti legali attraverso i propri servizi di distribuzione, online ed offline. A prezzi più giusti ed abbordabili, aggiungeremmo noi. La pirateria su Internet può essere combattuta e vinta, e sicuramente non attraverso l'aumento indiscriminato dei prezzi dei CD e dei DVD. Come fare, allora?
Una cosa è certa, però: le reti di scambio gratuito hanno cambiato il nostro modo di fruire la musica. Far chiudere un servizio come KaZaA o Morpheus non servirà a cancellare il fenomeno; ce ne sono ancora troppi pronti ad adeguarsi e prendere il loro posto nel cuore degli utenti, diventando magari più completi e sofisticati. Come EarthStation5, un nuovo software che – sull'esperienza di Verizon – promette di proteggere l'utente finale che scarica e condivide utilizzando un sistema di crittografia e mascheramento dell'indirizzo IP, rendendo praticamente impossibile l'identificazione (e la persecuzione legale) del cliente. La battaglia delle major discografiche, cui si sono unite da poco anche le principali case cinematografiche di Hollywood, si fa sempre più difficile.







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ehm volevo scrivere NON scaricate a manetta, ora riparo subito


Lovely

che c'entra???