Il sogno di stanotte ora che lo racconto non sembra spaventoso, ma credetemi, mi sono alzata col cuore a mille! Vi racconto:
Eravamo a casa mia, e avevo dei fratelli. Non ricordo quanti ma durante il sogno avvengono un sacco di traformazioni per cui a volte anche io stessa divento mia sorella, o mio fratello ecc.
Dunque ( non ridete) nella prima parte del sogno siamo io, Qui, Quo Qua (proprio loro: erano anch'essi miei fratelli) e un'altra ragazza che non mi ricordo come fosse. Due ragazzi, presumo parenti o amici di famiglia decidono di divertirsi un pò con noi mentre i nostri genitori sono assenti. Ci chiudono nella doccia di casa mia, e uno di loro ci annuncia che uno alla volta ci avrebbero chiamati e uccisi, mentre nel frattempo dava fuoco alla doccia per rendere la cosa più "divertente".
Sono stata male come se fosse stato vero! Mentre appiccava fuoco alla doccia, mi ha guardato e mi ha detto: "naturalmente voi ragazze verrete prima violentate e poi uccise". Non ci ho visto più, non credevo di farcela ma sono sgusciata fuori dalla doccia ( ero in accappatoio!) e sono corsa di sotto per cercare aiuto. Mentre uno dei due massacrava i miei fratellini, l'altro mi inseguiva, ed è stato un inseguimento veramente mozzafiato lungo le scale e le porte che da casa mia portano all'ingresso (non riuscivo ad aprire le porte, nè a richiuderle dietro di me dopo averle aperte).
Quando mi ritrovo finalmente fuori chiedo aiuto al pizzaiolo del ristorante che ho sotto casa mia. Mi guarda inebetito, e allora lo lascio perdere e fuggo dentro al ristorante. Non mi sento sicura neanche li, e ad un certo punto arriva lui, con una pistola in mano, che non si cura dei presenti e vuole uccidere me e la mia migliore amica (che non so per quale motivo era li, ed era mia sorella!). Faccio scudo alla mia amica col mio corpo, ma la paura è tanta, allora salto addosso al ragazzo e dopo una dura lotta riesco a strappargli la pistola.
Dopodichè il ragazzo se ne va, e a me restano solo la tristezza, l'odio e l'immensa paura di andare a vedere cosa sia successo ai miei fratelli, su in casa.
A un certo punto il sogno cambia. E questa seconda parte è la meno chiaraMi ritrovo in una casa in mezzo a una vallata, una casa abbandonata ma molto bella. Ma non sono più io. Sono Qua (il papero-fratello), e sono morto. Vago fluttuando per la casa, e sembra essere tutto un cartone animato. Non ho paura del buio, non ho paura di niente, perchè so di essere io la cosa più spaventosa che si possa trovare in quella casa!
incontro altre persone. Una donna un pò anziana con un bambino ad esempio. Un uomo molto solo. Capisco che quella casa ospitava le anime dei morti di morte violenta. Ma quella casa ospitava anche un grande tesoro, e i ragazzi che avevano ucciso i miei fratelli avevano seguito le loro anime per giungere fino a li, e ora si trovavano all'interno della casa che cercavano il tesoro.
Ad un certo punto arriviamo io e il mio ragazzo, Federico, in questa casa. Naturalmente eravamo fratelli anche noi (tra di noi e con i defunti). Il mio personaggio da Qua si sposta nella me di sempre. Eravamo li per "liberare" i nostri fratellini morti dalla prigionia in quella casa (questo lo dico io, in realtà non è specificato nel sogno ma pareva proprio che facessimo di tutto per tirarli fuori da li). Qua ci dice che gli altri due fratelli sono già sotto l'effetto del potere della casa, presto non vorranno più venire via.
Infatti, ad un certo punto vediamo scendere dalla vallata una fiaccolata di gente. "Arrivano!" dice Qua. Quando tutta la gente (tutte anime) si ferma davanti alla casa, cerchiamo tra la folla Qui e Quo (che in quel caso non erano più Qui e Quo ma due ragazzi normali, anzi un ragazzo e una ragazza). Li ritroviamo, ma sembrano quasi non riconoscerci, li abbracciamo ma non rispondono all'abbraccio. I loro sguardi sono vuoti. Hanno solo un sorrisino gentile, come di circostanza. E io soffro molto.
Decidiamo di tentare suonando, di convincere la "casa" a renderci i fratelli. Troviamo un tamburo, e io ho con me il mio oboe ma gli si rompe l'ancia e diventa insuonabile. Trovo tra le anime una mia compagna di classe del conservatorio e le chiedo: "hai un'ancia? Anche da buttare, purchè suoni". Anche lei mi guarda vuota. Mi frugo in tasca e trovo una busta con su scritto: "buon compleanno! Alba e Rufus" (la sorella di una mia amica, e il suo fidanzato). Apro la busta e trovo un'ancia, ma... è un'ancia da fagotto! Assurdo, non posso suonare. Non so cosa suonare, sono disperata. Nel frattempo le anime si divertono, suonano e cantano, il tutto però in un'atmosfera cupa e triste. Solo Qua ormai confida in noi. Ma siamo impotenti... e abbiamo il terrore che i due assassini nella casa possano scoprirci.
Il sogno mi pare finisca qui...







) nella prima parte del sogno siamo io, Qui, Quo Qua (proprio loro: erano anch'essi miei fratelli) e un'altra ragazza che non mi ricordo come fosse. Due ragazzi, presumo parenti o amici di famiglia decidono di divertirsi un pò con noi mentre i nostri genitori sono assenti. Ci chiudono nella doccia di casa mia, e uno di loro ci annuncia che uno alla volta ci avrebbero chiamati e uccisi, mentre nel frattempo dava fuoco alla doccia per rendere la cosa più "divertente".
) e sono corsa di sotto per cercare aiuto. Mentre uno dei due massacrava i miei fratellini, l'altro mi inseguiva, ed è stato un inseguimento veramente mozzafiato lungo le scale e le porte che da casa mia portano all'ingresso (non riuscivo ad aprire le porte, nè a richiuderle dietro di me dopo averle aperte).
Mi ritrovo in una casa in mezzo a una vallata, una casa abbandonata ma molto bella. Ma non sono più io. Sono Qua (il papero-fratello), e sono morto. Vago fluttuando per la casa, e sembra essere tutto un cartone animato. Non ho paura del buio, non ho paura di niente, perchè so di essere io la cosa più spaventosa che si possa trovare in quella casa!
incontro altre persone. Una donna un pò anziana con un bambino ad esempio. Un uomo molto solo. Capisco che quella casa ospitava le anime dei morti di morte violenta. Ma quella casa ospitava anche un grande tesoro, e i ragazzi che avevano ucciso i miei fratelli avevano seguito le loro anime per giungere fino a li, e ora si trovavano all'interno della casa che cercavano il tesoro.
Rispondi citando
)
e poi, quando scrivo, i particolari sono sempre meno di quelli che ricordo effettivamente...
L'ho già letto due volte ma credo che dovrò farlo ancora

o potrebbero non esserlo