Ciao a tutti, potreste darmi un consiglio personale su questa mia problematica? In poche parole vorrei prendere un gatto (o meglio l'ho già visto più volte, incontrato, coccolato e...prenotato: fa parte della cucciolata che ha avuto la gatta di una mia amica). Io ho 25 anni ed ho una sorella di 20, abitiamo ancora in casa con genitori/nonni/zia...Siamo una tribu' ma fra tante persone solamente io amo spropositatamente gli animali ed in particolare appunto i mici, vorrei tantissimo abitare da sola ed poter avere tanti gattini che curerei e vezzeggerei all'inverosimile oltre a viverci insieme come fratelli...ma al momento sono purtroppo ancora del tutto dipendente e segregata nel nido, fra l'altro la vedo molto dura e lontana. Va bhe'...Fattostà che in casa ognuno ha il proprio carattere e bene o male le proprie motivazioni che mi rendono difficile comunicare questo mio desiderio (o meglio decisione). Premetto 3 cose: 1) il gatto non puo' comunque tassativamente stare in casa quindi starebbe fuori (in giardino e tuttalpiù potrebbe entrare in un paio di stanze al piano terra adibite a lavanderia/ripostiglio ecc); 2) nessuno dei miei familiari tranne me e' particolarmente amante degli animali compreso appunto il gatto (io li adoro e gia' il fatto di non poterlo tenere dentro come uno veramente di casa mi irrita svisceratamente); 3) ho gia' avuto gatti in passato che purtroppo chi un un modo chi nell'altro sono finiti male (chi sotto una macchina, chi rapito, ecc) ed il dispiacere e' stato talmente devastante che avevamo deciso (per mutuo indiretto accordo "fra le righe") di non prenderne mai piu' per non soffrire poi. Ora vi chiedo, siccome non sono per nulla brava nei discorsi pubblici tipo riunione e vorrei provare a far presente la cosa individualmente ad ognuno di loro (anzi è proprio ora che mi sbrighi dato che la mia amica avrebbe intenzione di lasciarmelo già tra pochissimi giorni ed io ancora non sono stata capace di avvertire nessuno), come posso partire col discorso? A livello psicologico cosa dite che risulterebbe più convincente e riscuoterebbe più successo per non ricevere troppe disapprovazioni? Come potete capire in casa mia non c'è un'ottima comunicazione già di base, almeno voglio cercare di trovare il modo più appropriato e vantaggioso per esporre la questione...







e, sapendo che in casa sono così, non mi sarebbe nemmeno venuto in mente 

ma ha sentito le mie urla!!).
i gatti sono esseri liberi, a me fa una tristezza vederli chiusi in casa (a parte i pensiani che, a quanto pare, sono proprio gatti di casa e infatti si comportano istintivamente in maniera diversa agli altri). A mio parere un gatto veramente felice è uno che sale sugli alberi, che caccia topi e uccelli, che sale sui tetti corre e gioca. Chiuderli in casa a graffiare i mobili (non hanno gli alberi!) o a stare in calore è, senza volerlo, una forma di maltrattamento agli animali. Nonostante sono sicura senza ombra di dubbio della buona fede di chi li tiene in casa 


E' un consiglio...al fine di evitare di trombare un povero ed ignaro gatto