da circa 5 mesi ho una relazione con una ragazza, non italiana (est).
dedico gran parte del mio tempo a lei.. e penso di amarla davvero.
il problema più grande nasce dalla sua difficoltà di relazionarsi con me.
su di lei posso dirvi che fin dalla nascita le è mancato il padre (del quale non vuole nemmeno saperne..) che è in Italia da pochi anni con sua mamma e il suo sogno (università) per ora è irrealizzabile per diversi motivi..
la situazione lavorativa è disastrosa.. giorno dopo giorno inevitabilmente finisce con il chiudersi in se stessa e a perdere fiducia in quello che dovrebbe essere un futuro migliore..
seguo ogni suo cambiamento cercando di adattarmi il meglio possibile alle situazioni che vengono a verificarsi giorno dopo giorno, inutile parlarvi di crisi di nervi, instabilità emotiva, rabbia.. per una situazione che non riesce a sbloccarsi e per la quale non si trova soluzione..
a differenza sua ho potuto continuare gli studi, vivo una situazione economica più che dignitosa e di sicuro il mio futuro non è costellato di problematiche come le sue..
per 20 anni è stata abituata alla disillusione, ha avuto relazioni instabili a causa del suo carattere.. per certi versi è intrattabile.. si può definirla testarda, orgolgiosa, "sicura".. una ragazza che dimostrerebbe 10 anni di più per il suo pragmatismo..
sto cercando in tutti i modi di andare oltre le barriere che ha creato intorno a se (penso da anni) a causa di paure.. o mancanze di vario genere..
il nostro rapporta sotto molti aspetti è splendido.. riesco a capirla in un modo che stupisce anche lei.. fortunatamente sono simpatico.. riesco a sdrammatizzare le situazioni più difficili.. ci capiamo su molte cose..
ma ogni volta che faccio riferimento ad esperienze passate, provo a chiederle di lei.. non per quello che ha fatto durante la giornata ma sul perchè ad esempio in una storia riesce in certi momenti ad essere così distaccata ..fredda.. o sul perchè certi suoi modi sono così bruschi o le sue scelte così radicali.. sul perchè faccia così fatica a capire i propri sentimenti..
si finisce con il litigare.. lei si chiude ancora di più in se stessa e la comunicazione diventa a senso unico.. io finisco per essere lo psicologo che teorizza su ogni sua parola o gesto..
chiedo a voi di spiegarmi se ad esempio la mancanza del padre possa avere effetti così forti nelle sue relazioni sentimentali.. da cosa possa crearsi un insicurezza di fondo enorme ed una mancanza di senso di "responsabilità" che la portano a posticipare e rinviare sempre la scelta di azioni decisive per se stessa..
su come può una ragazza intendere una vita di coppia se riesce ad essere tutto ed il contrario di tutto da un momento all'altro senza preavviso e senza apparente motivo...
come riuscire a "curare" una persona destabilizzata.. e che sembra non abbia paura di perdere niente.. perchè non ha niente da perdere..
so che mi ama.. non credo come io riesco ad amare lei.. ma per le esperienze che ha vissuto è tanto..
ah.. cercando a proposito della sindrome da abbandono e informandomi riguardo le sue manifestazioni ha capito che non ne soffre.. piuttosto sono io a manifestare tali comportamenti.. ciò è dovuto sicuramente al divorzio dei miei genitori.. nell'ambito della sfera affettiva mi sono reso conto di avere qualche problema.. la paura di perderla è davvero grande e benchè mi rassicuri io continuo a credere che finirà per odiare anche me..
a differenza mia lei sembra essere molto più forte e sicura sotto questo punto di vista..
scusate l'italiano sconnesso ma scrivendo veloce e buttando giù d'impulso è un pò un casino..
ringrazio fin da ora chi avrà la pazienza di leggere e rispondermi..







