La leggenda che gira, soprattutto dall'anno scorso a nov., quando tutto l'eds, si svolse in modo un poi' atipitico per via delle allora commissioni, è che per sviluppo, sia piu' difficile se non impossibile, fare diagnosi "precise". In realta', coesistono due fattori: 1) non viene richiesto, neppure nel clinico adulto di "azzeccare" per forza la diagnosi esatta, ma di aver compreso come si svolge il processo diagnostico, che nel caso di sviluppo, spesso, puo' coinvolgere genitori e insegnanti, (e le Diagnosi differenziali, ad esso strettamente connesse) solo per fare u esempio. Poi certamente, se uno ha in modo evidente un disturbo di enuresi notturna e tu gli scrivi che è come diagnosi, un chiaro disaturbo alimentare, magari, i problemi sorgono.
2) Esistono sia i manuali di Ammanniti, sia quello di F. Celi, molto chiaro e comprensivo anche di induicazioni terapeutiche e testologiche; esiste il DSM per i Disturbi dell'Infanzia e dell'Adolescenza, specifico, piu' nel DSM IV, c'è una prima parte di Disturbi di qs fasce d'eta' importanti (ma sono anche nel dsm inf ed Ad..), sia per le eta' suddette, sia perchè possono evolvere in forme adulte.
Tipo il Disturbo di Rett e cetre forme di Autismo, alcune psicosi inf. possono essere prodomi di forme schizofrenoformi in eta' adulta e, spesso, se non compreso, anche il disturbo OC, puo' aggravarsi e cronicizzarsi .
Spero di essere stata chiara e meno si da ascolto a voci strane di corridoio, in qs periodo preesame, in genere, meglio è. Piuttosto, dovreste provare a capire che tipo di orientamento hanno i presidenti delle commissioni e commissari, per avereb una vaga idea su come potrebbero impostre le tracce. So che lo scorso anno, la 1 traccia, fu elaborata guardandosi il loro ombelico, come si suol dire. A giugno, invece, tutto normale, usci' la memoria, mi sembra.
Ciao

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