La scena si svolge a Londra, nella seconda metà dell'800.
E' l'alba, una fredda alba invernale.
Fa freddo e da un cielo uniformemente grigio, scende insistente una fitta pioggerellina mista a neve.
Si apre il portone di un grande edificio grigio.
Ne esce una pallida ragazza, giovane e bella.
Il portone si richiude immediatamente alle sue spalle.
La ragazza, sferzata da un vento inclemente, ha un brivido mentre già i capelli le si cominciano ad imbiancare per i fiocchi di nevischio che cadono sempre più numerosi.
La ragazza impallidisce ancor di più mentre calde lacrime le solcano il viso: piange, piange senza ritegno.
Comincia ad allontanarsi con fatica, i passi incerti e tremolanti. Dopo pochi metri, però, inizia a barcollare.... cerca di sostenersi ad un muro, ma non ce la fa.
Si accascia lentamente al suolo mentre la neve, ormai, scende copiosa.
In quel mentre passa una carrozza. Il passeggero urla al cocchiere di fermarsi.
Scende dalla carrozza e si precipita a soccorrere la ragazza.
L'aiuta a rialzarsi, la sostiene.
Le offre di salire sulla sua carrozza e di accompagnarla ovunque avesse voluto.
La ragazza ringrazia, ma dice che non c'è necessità, ce la può fare da sola.
Ma, fatti pochi passi, torna a barcollare e, senza il forte braccio dello sconosciuto che si muove subito a sostenerla, sarebbe sicuramente svenuta ancora.
Il signore, questa volta, non intende ragioni: la obbliga a salire sulla carrozza.
Si fa dire l'indirizzo della sua casa e ordina al cocchiere di recarvisi.
Durante il viaggio, la ragazza guarda sempre fuori attraverso il finestrino della carrozza, gli occhi sempre pieni di lacrime.
Il signore, guarda sempre davanti a sè, senza pronunciare parola.
La casa della ragazza è una piccola, graziosa villetta in periferia.
Dopo che la carrozza si è fermata, il signore scende, va dal lato della ragazza, le apre lo sportello e le dà il braccio.
La ragazza scende, ringrazia e si incammina sul vialetto che porta a casa sua.
Dopo pochi passi, però, si volta e torna indietro.
Si rivolge al signore sconosciuto e lo invita a entrare in casa per prendere un the.
Il signore ha qualche secondo di esitazione.
Poi, accetta e, ordinato al cocchiere di attenderlo, entra in casa.
La ragazza lo fa entrare in un piccolo salottino. La casa è modesta, ma ordinata e pulita.
Lei si dirige subito in cucina per preparare il the.
Dopo pochi minuti, torna con un vassoio. Il signore è ancora in piedi.
Lei lo invita ad accomodarsi su una poltrona.
Il signore fa per togliersi il mantello, ma, nel compiere questo gesto, gli cade un oggetto dalle tasche.
La ragazza guarda inorridita all'oggetto caduto, lascia cadere rumorosamente il vassoio e sviene.
A voi...![]()









Marina
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