Prologo
Giovanna non era riuscita a dormire quella notte. L'aveva trascorsa a ripetere punto per punto il piano così a lungo preparato.
Aveva stampato l'email che le era arrivata la sera prima, ma non ce n'era alcun bisogno, l'aveva ormai imparata a memoria.
Del resto, le informazioni che le mandava l'Agenzia erano scarne, chiare e precise, impossibile sbagliarsi.
L'Agenzia.... Giovanna si domandò chi ne fosse a capo: sicuramente era un uomo che faceva una vita "normale", con una casa, magari una famiglia...
Oppure, perchè no, era una donna, una come tante: che la mattina andava a portare i figli a scuola e il pomeriggio ripassava a riprenderli...
Si, doveva essere una persona comune... Anche se non era proprio comune il lavoro che l'Agenzia svolgeva per i suoi "clienti".
E adesso era toccato anche a lei entrare nell'ingranaggio... Non che fosse pentita: era stata lei, Giovanna, a volerlo ed era decisa ad andare fino in fondo.
Giunta l'ora di svegliarsi, si alzò rapidamente dal letto: la aspettava una lunga, lunghissima giornata....








o quello l'hai scritto ieri ed era oggi? 


