In effetti questo sono, un imbrattatele, non sono capace di fare altro.
Negli ultimi anni mi sono occupato di corsi di disegno e ho adottato dei metodi di insegnamento basati - credo - su strategie psicologiche. In pratica costruisco passo passo, un pezzetto per volta la competenza complessa del disegno, insegnando, prima di tutto i cambi percettivi necessari a svolgere quel compito e poi una serie di trucchi del mestiere che permettono la creazione di superfici che stimolano il cervello alla ricostruzione della gestalt.
HA HA ! Che bello! ho scritto un oracolo pieno di paroloni di cui dubito di conoscere fino in fondo il significato! Purtroppo non so bene come altro spiegarmi ... Le mie lezioni sono molto pratiche e tendono fondamentalmente a insegnare a risolvere il conflitto che si genera tra le funzioni dei due emisferi del cervello quando ci si trova ad affrontare il processo del disegnare.
Durante queste lezioni mi accorgo che avvengono una serie di fenomeni:
- Si stabilisce uno speciale rapporto con i miei allievi, basato su una fiducia da parte loro che a volte sembra cieca;
- Mi accorgo che spesso loro (ma probabilmente anche io) finiamo per trovarci in stati alterati (forse meglio dire "diversi") di coscienza che rendono la comunicazione molto forte
- per insegnare le specifiche maniere che vanno adottate per poter disegnare a volte mi rendo conto di mandare i miei allievi in stati mentali diversi
- tutto questo e lo stato cui si può accedere disegnando o dipingendo è terapeutico, curativo tanto quanto può esserlo una buona seduta di yoga o di meditazione.
Insomma mi trovo di fronte a fenomeni che oltre all'istinto per essere gestiti (io sono l'ospite e devo essere adeguato al compito) probabilmente necessitano di qualche competenza psicologica.
Per cui eccomi qua, a cercare stimoli, informazioni e confronti.
Ah dimenticavo, sto anche seguendo (da allievo) un corso dichiarato come di arte terapia ma sono ancora (dopo sei lezioni) nella posizione di Totò quando entrava un tizio nel bar lo chiamava antonio e lo pigliava a schiaffi (e lui pensava: vediamo questo dove vuole arrivare ...)
Non so se è lecito ma mi pare utile segnalare il mio blog www.circolodarti.it sul quale tengo traccia delle mie riflessioni sull'argomento








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