
Originalmente inviato da
max.nettuno
Credo anch'io che gli stereotipi andrebbero superati, del tipo che le donne sono più empartiche degli uomini (...dipende dalle donne), che gli uomini sono più aggressivi delle donne (...l'agressività femminile si esprime anche in modi più nascosti). A parte le differenze biologiche e ormonali, le nostre scelte di vita (es. fare lo psicologo o fare l'ingegnere) sono spesso dettate dalle aspettative culturali alle quali siamo stati "socializzati" fin da bambini (cenerentola aspetta il prinicipe azzurro, big jim non ha una ragazza ma va in giro in moto all'avventura; barbie ha necessarimante il ragazzo, al massimo fa la segretaria o la baby sitter, di certo non prende il nobel). Gli uomini spesso non scelgono psicologia perché è una professione che si pensa (a ragione o torto) poco redditizia, con materie soft (e gli uomini vengono "socializzati" all'idea che vali in base a quanto guadagni). Le donne magari non scelgono ingegneria perché gli hanno fatto credere da piccole che sono portate più per materie umanistiche che per quelle scientifiche...E la Montalcini dove la mettiamo allora? Io ho scelto a 30 anni di mettermi a studiare psicologia, avendo scelto, da "uomo", prima di laurearmi in economia, aspettandomi di guadagnare... Poi però sono entrato in contatto con la mia "parte femminile" (cavolata: non ci sono parti maschili o feminili, anche questa è una costruzione sociale) e ho scelto di dedicarmi alla psicologia, nonostante le risate di molti, colleghi uomini soprattutto (del tipo "ma chi te lo fa fare"?).
Se abbiamo, o avremo, dei figli, cerchiamo di non commettiamo gli stessi errori...da bravi psicologi.