
Originalmente inviato da
shikamaru81
interessante questo forum...
io sono istruttore di nuoto da 6 anni e ho iniziato quest'attivita contemporaneamente all'università...adesso sto scrivendo la tesi sull'autismo.
ho avuto vari bambini autistici come allievi, uno lo seguo da quando aveva 3 anni ..
francamente all inizio non capivo quanto potesse fare bene il nuoto, ti parlo del nuoto perche non so degli altri sport, poi man mano mi sono reso conto che lo stare in acqua apriva un varco nel loro isolamento.
ti spiego meglio: tutti i bambini che ho avuto provano un immenso piacere a stare in acqua, ad immergersi, a tuffarsi, a girarsi su se stessi; questa cosa l'ho sfruttata per insegnargli alcuni esercizi oppure non so, a riporre da soli accappatoio e ciabatte ad es.. dopo un po erano loro stessi ad applicare ogni nuovo schema corporeo appreso e ad esplorarne le varie potenzialità ( ad es impararavano a battere le gambe in un certo modo, ne variavano da soli la velocita, sotto e a pelo d'acqua, con attrezzi o senza...). avere degli schemi, saper fare anche un solo movimento bene, serve a strapparli un pezzettino alla volta dal caos della loro mente, poi come ben sai dagli schemi corporei partono quelli mentali quindi da un miglior controllo del corpo ci si relaziona sempre meglio col mondo.
ti consiglio due libri da cui studio anch'io:
1)autismo.l'umanita nascosta - di Ballerini, Barale , Ucelli, Gallese- in particolare il capitolo di Mistura sulla fenomenologia autistica;
2)la terapia multisistemica in acqua di Caputo, Ippolito ,Maietta che è davvero un bel libro e un nuovo modo di fare terapia ;
se ti va pubblica la tesi qui su ops, sono molto curioso di leggerela.
in bocca al lupo