una mamma si è rivolta a me per un colloquio psicologico riguardo il figlio 11enne.
Lo ha descritto come un bambino insicuro e ansioso(dice "ma sarà in grado di fare qsta cosa? riuscirò?"), che ha paura di affrontare le cose.In particolare mi ha fatto presente il mediocre rendimento a scuola (anche se scrive e legge bene e ha dei voti non eccellenti ma acecttabili) e gli episodi di ansia che mostra solo in relazione alla scuola, va in tilt alle verifiche scritte mentre quelle orali va benissimo. Ha gia avuto problemi di ansia: in terza el piangeva e non voleva più andare a scuola, x qsto motivo è già stato al tempo da una psicologa, ma il problema è rimasto e ora si è ripresentato. Gli episodi di ansia me li ha descritti come momenti di pianto qndo il bimbo si trova a dover svolgere un compito per lui difficile, non ci sono sintomi fisici (mal di stomaco...). anche la mamma mentre parla comincia piangere e dice che l'ansia gliel'ha attaccata lei, xchè anche lei è così.
Ho visto il bimbo per due volte, durante le qli gli ho fatto fare il dis della famiglia e la wisc. Mi è sembrato un bimbo molto immaturo per la sua età, disorganizzato, ansioso, molto attaccato alla mamma (qndo è in seduta mi ripete continuamente guardando l'orologio "Tra quanto arriva mamma? o "tanto tra poco arriva mamma), con un bisogno eccessivo di ricevere conferme su ciò che fa, di avere indicazioni. La mamma mi ha detto che è autonomo nelle sue cose, che non ha biogno di lei ma a me dà tutt'altra impressione. Il punteggio della wisc è molto basso, ho notato grande preoccupazione per i sub test a tempo, grande bisogno di richiedere conferme e rassicurazione, lessico povero, poco senso pratico... Abbiamo fatto un gioco insieme e mi è sembrato un po' fra le nuvole, nel senso che non prestava minimamente attenzione alle mie parole ma era tutto concentrato su quello che doveva fare, facendo puntualmente gli stessi errori perchè non mi ascoltava. Qsta cosa l'ho notata anche mentre gli facevo qlche domanda, così per parlare, lui era tutto concentrato su quello che potevo chiedergli o sulla domanda successiva. Io mi starei orientando verso un problema di ansia, ma non riesco a specificare qle. In più credo sia importante anche non sottovalutare la presenza di immaturità e poca autostima di sé e mancanza di organizzazione.
durante il primo coll la mamma mi ha detto che lo ha dovuto lasciare solo sin da piccolino per motivi di lavoro e che lui è sempre stato con la nonna. Ora sta in casa da solo ma qndo non riesce a svolgere i compiti va in tilt e chiama la nonna piangendo.
Da quello che ho potuto notare è molto suscettibile al giudizio degli altri, soprattutto teme quello della mamma. Lei dà enorme importanza alla scuola e lui ha paura di deluderla.
Forse è sempre stato poco seguito, x qsto è anche un po' impacciato a risolvere i problemi qndo si trova solo.
lo vedrò un'altra volta e sono indecisa se valutare anche il livello scolastico o fare un tat o cat.
Siccome è la mia prima esperienza, se qlcn ha utili consigli io li accetto moltoooo volentieri...
potete consigliarmi anche qlche utile riferimento bibliografico x affrontare qsta situazione?
grazie a tutti.








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