Facendo riferimento ad una cancellazione di un mio messaggio nel forum Psicoterapie, in cui davo la mia opinione (da non Psicologo) sul disturbo da panico, vorrei porre questo quesito.
La finalita' del forum si risolve dunque in discussioni accademiche fra studenti su particolari di lana caprina, senza mai entrare in merito a casi ipotetici, reali o presunti, in cui trasporre in atto il proprio bagaglio teorico?
A me sembrava che tutte la letteratura psicologica, da Freud a Goddreck e Jung, a Adler a Lacan, alla Klain e via dicendo, si siano appoggiati a casi, veri o presunti, drammatizzati o romanzati, per chiarire questo o quell'aspetto.
Domando: in che cosa consiste il pericolo? Cosa si puo' dire qui che la persona non venga a sapere dalla mole immensa di dati che circolano per il web? Se non altro qui puo' ribattere, chirire, e ottenere pareri diversi. Non vi pare?
Ma ancora di piu.
Perche' screditare l'intervento dei non psicologi, in quadri esistenziali, che probabilmente di patologico hanno ben poco, e che comunqie si prestano a letture di vario genere?
Dalla lettura letteraria-poetica, a quella drammaturgica e commediale, a quella sociologico- psicologica a quella filosofico-fenomenologica, a quella ermeneutica, al proble solving, a quella sanitaria e assistenziale, a quella politico-normativa, e a quella che volete aggiungere voi...?
Mi piacerebbe avere qualche parere su questo. Magari non solo dei soliti noti.
Grazie.







Inoltre, sei tu (e qualcun'altro) a parlare di quadri esistenziali che di patologico hanno ben poco, la psicologia che conosco io si basa sui fatti e sul metodo scientifico, nei limiti in cui questo è possibile attualmente, non sulle opinioni. Per cui per quanto mi riguarda, le varie letture dovrebbero stare in off topic, non nelle sezioni riservate specificamente alla psicologia.




