Come posso superarla?
Ciao! Beh, magari intanto potresti cominciare spiegandoci meglio di cosa hai paura esattamente, cosa ti spaventa di più, quali sono le sensazioni ke provi di fronte a questi animali...??
“Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.
Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un’opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e l’opera finisca senza applausi. ”
Io non sono mai stata aggredita dai cani, ma ho paura anche di quelli più piccoli che mi fanno tenerezza, ma inizio a fissarmi su zampe e denti.
Carissima, esistono due strade. La prima riguarda un percorso di approfondimento, chiamiamolo così, tramite il quale dare un senso e col tempo superare questa paura. Il secondo, se preferisce risolvere questo problema e basta senza troppe chiacchiere, riguarda il ricorso a metodi di terapia breve. Ce ne sono di vari orientamenti. Per adesso Un Saluto
dott. Massimo Giusti
Iscrizione albo psicologi toscana n° 4017
giustimassimo
Ciao, ti capisco bene...anch'io ho paura dei cani, da piccola era molto peggio, adesso con il passare del tempo (ho 30 anni)la cosa si è molto affievolita però continuo ad aver paura dei cani che si muovono troppo, che saltano, abbaiano etc...e non vado mai a casa di persone che hanno il cane.
E' difficile dire cosa mi fa paura, forse che mi mordano, che mi girino troppo intorno, che saltino...boh...mi fa anche paura sentirli abbaiare se non ci sono protezioni vicino.
Al di là del fatto che vada superato il problema vorrei anche un po' più di comprensione da parte delle persone e vorrei che smettessero di dirimi che non morde, che è bravo, che non mi fa niente etc.... mi sento un po' sminuita.
in tutta franchezza credo che desiderare il cambiamento da parte degli altri:
"vorrei anche un po' più di comprensione da parte delle persone e vorrei che smettessero di dirimi che non morde, che è bravo, che non mi fa niente etc.... mi sento un po' sminuita"
sia un modo di affrontare la cosa che in realtà alimenta il problema, spostando l'attenzione da cosa puoi fare tu a cosa possono fare gli altri. Certamente essere trattati da bambini quando si ha paura non fa piacere, dimostra anche una certa mancanza di empatia da parte delle persone, ma l'unica cosa che si può fare è cambiare il nostro modo di rapportarsi con gli altri. Salvo avere a disposizione una bacchetta magica.
per quanto rigarda la frase "Al di là del fatto che vada superato il problema" credo che sia uno sminuirsi da sola, mettendo in secondo piano ciò che tu puoi fare e deresponsabilizzandoti. Un atteggiamento di questo tipo a volte porta ad evitare quelle persone che hanno un cane, convinti che loro non possano capirci e finiranno per trattarci come bambini e rinviando ulteriormente la soluzione.
Il fatto è, a mio parere, se vuoi superare la paura dei cani o se vuoi avere comprensione da parte delgi altri.
Un Saluto
dott. Massimo Giusti
Albo Toscana N° 4017
giustimassimo
Secondo me aver paura dei cani è un fatto comunissimo, e spesso giustificato.
Oltretutto, più hai paura del cane, e più l'animale lo sente, si spaventa a sua volta, e tende a ringhiare.
Una soluzione potrebbe essere quella di prendere il toro per le corna e prendersi un cucciolo, magari un bastardino piccolo, che sono affettuosi e veramente di compagnia, e tirarselo su con affetto.
In quel modo lo conosci, conosci le reazioni, le cose che fan paura a lui più che altro.
Avrai sempre paura, ma magari solo dei cani degli altri..
Concludo con uno scherzo, ma c'è del vero: guarda se il padrone sorride anzichè ghignare, e se tiene le mani naturalmente aperte anzichè serrate a pugno quando parla, spesso riesci a capire se il suo cane è più o meno pericoloso.
Ciao a tutti!
La cinofobia è una paura molto più comune di quanto non si pensi. Mi sembra di capire che nella discussione lanciata da Tarantolata si poi giunta anche la testimonianza di anturium-rosa, quindi già siete in due!
Mi permetto di dissentire dal consiglio di Complicata, si tratta di una FOBIA e non di una paura essenzialmente razionale circa l'eventualità che un cane grosso e rabbioso possa mordere!! Come dice Tarantolata, lei vorrebbe avvicinarsi a cagnolini piccoli e teneri, ma poi subentra la fobia che la immobilizza e la fa concentrare su zampe e denti. Ora credo che il punto sia: da dove nasce tale fobia?
Prendere un cagnolino che faccia da terapia soft per poi arrivare almeno ad avere paura solo dei cani degli altri non credo sia l'obiettivo che vuole raggiungere chi ha la fobia dei cani, ammesso che fosse possibile realmente tale possibilità (e ne dubito).
Penso che l'obiettivo sia capire il perché e come risolvere il disagio.
Se le due partecipanti (Tarantolata e Antorium-rosa) sono motivate seriamente a cambiare il loro atteggiamento verso i cani, come dice il collega agendo sul loro comportamento e non su quello degli altri, possono rivolgersi ad esperti professionisti che si occupano delle fobie, nello specifico di quella per i cani. A volte, per non dire spesso, dietro le fobie si celano delle motivazioni più profonde di una semplice aggressione subita da un cagnolino/one.
Su questo portale potete cercare tra i vari professionisti quello che si occupa di tale disagio, scegliendo il più vicino al vostro territorio.
Un saluto.
Dott.ssa Roberta Mattozzi, Ordine Regionale Lazio N° 14000
Eh, beh, con me la pet-therapy ha funzionato, ciò non toglie ed è notorio che i cani possano rappresentare altro proiettato sull'esterno....così come altre specie animali.![]()
Ciao a tutti!!
E' vero la Pet-therapy è un valido aiuto per contenere le ansie, svilupare l'affettività della persona e mitigare lo stress, inoltre è adatta a tutte le età, bambini (anche diversamente abili), adulti ed anziani; è anche vero che è ben diverso dal "costringere" l'avvicinamento di un animale di cui si ha la fobia, questa non è propriamente una Pet-Therapy...è come dire ad una persona che ha paura dei ragni di farsi camminare un ragnetto minuscolo sulla mano..che ne dite, sarebbe il metodo giusto??
Un saluto.
Dott.ssa Roberta Mattozzi, Ordine Regionale Lazio N° 14000
Costringersi al contatto con un animale non si può.
Era solo un'idea.
Ma se la paura è istintiva, come quella ad esempio per i serpenti, che colpisce penso il 98-99% degli umani( il rimanente 1% li tiene in casa),e non è direttamente collegata all'animale, può secondo me essere un'esperienza piacevole avvicinare, curare o allevare un cucciolo, con la possibilità che come risultato indiretto, si riduca questa paura. E' un'ipotesi.
Del resto si ha paura di tutto quello che non si conosce, di cui non si ha esperienza diretta.
Basti pensare ai pregiudizi razziali, nati molto prima della società multietnica.
In altre parole, adesso puoi vederti accanto persone provenienti da paesi lontani, senza percepire alcun sentimento di paura istintiva, non ragionata e non commisurata alla situazione reale.
Così, si faceva l'esempio del ragno:
mi è capitato, io che ho paura dei ragni, di provare a non scappare inorridita o schiacciare l'animale sotto le scarpe, ma a lasciare davvero che mi camminasse su una mano osservandolo nei movimenti e nei particolari.
Il risultato è che dopo un po' il senso di paura si attenuava sensibilmente, e vedevi l'esserino per quello che era.
Un po' come fanno i bambini, che curiosi e privi di pregiudizio, toccano e osservano la realtà con occhi limpidi, senza paure, a mente aperta.
No?
Ciao, devo dire che anche io avevo una paura terribile di cani e gatti! Se andavo a casa di amici che avevano gli uni o gli altri mmm o non andavo, o non dovevano essere dove ero io. Non vi dico le prese in giro... Poi la gatta di mia cugina ha partorito, e abbiamo visto nascere questi micini che sembravano più degli uccellini per quanto erano piccoli... abbiamo deciso di tenerne uno noi, e da lì, ora ho un gattoAll'inizio mica lo toccavo tanto! avevo paura e non sapevo nemmeno come si prendeva! Ma poi piano piano.... Ora lo adoro! Per i cani un pò invece la paura mi è rimasta, ma mai come prima, ora se c'è un cane in una casa, ci entro, anche se un pò timorosa, ma ci entro
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Significherà qualcosa tutto questo? mah!
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Buona sera a tutti, vorrei cercare di rispondere agli interrogtivi di trudinaa e complicata e dare un piccolo contributo a questa interessante discussione... Anche alcuni tipi di approcci terapeutici alle fobie si basano su tecniche di desinsibilizzazione, ciò si espone gradualmente il soggetto allo stimolo di cui ha paura per aiutarlo mano a mano a riuscire a gestire le sensazioni ed emozioni negative connesse all'evento. Questo è certamente utile all'inizio per gestire il sintomo, ma non risolve i motivi più profondi che ne sono la causa, dunque se la paura è molto forte e condiziona la vita della persona è certo utile imparare a dominarla ma, una volta fatto questo, è forse ancora più importante iniziare a guardarci dentro per arrivare a scoprirne i motivi più profondi ed inconsapevoli; anche perchè altrimenti spesso si finisce per manifestare il disagio in un altro modo e con altri sintomi... Credo che farsi delle domande ora e discuterne qui insieme sia già un primo passo verso un lavoro di riflessione personale che mi auguro riusciate a portare avanti. In bocca a lupo a tutte.
Dott.ssa Francesca Ciancio
La pet therapy in questo caso agisce esattamente come un normale protocollo di desensibilizzazione. Attraverso l'accostamento costante di uno stimolo neutro (cane) e dell'assenza di conseguenze si ha appunto l'estinizione della fobia. Ora, il trattamento ha un senso se la fobia nasce da un trauma, cioè da un evento che ha portato il paziente ad accostare lo stimolo cane (o altri animali se poi è intervenuta una generalizzazione) ad una stimolazione intensa che evoca una risposta di ansia o evitamento (il classico morso o spavento da piccoli può andar bene).
Il trattamento ha meno senso se la fobia nasce da uno spostamento originato da un conflitto intrapsichico che origina una nevrosi, magari non grave. In quel caso bisogna appunto capire e risolvere il conflitto alla base, sciogliendo la nevrosi e quindi eliminando lo spostamento che origina la fobia.
Life is a tragedy for those who feel, but is a comedy for those who think.
Ciao Rastadisaster,
grazie per il tuo intervento, lo trovo pertinente e dettagliato.
Ben tornata nelle nostra stanza di discussione.
Un saluto.
Dott.ssa Roberta Mattozzi, Ordine Regionale Lazio N° 14000