ciao a tutti,sono una psicologa e psicoterapeuta che fino a qualche giorno fa lavorava presso una cooperativa sociale,pensavo come psicologa e supervisore ma scdendomi per la terza volta il co.co.pro. in giugno hanno pensato bene di mandarmi in vacanza adducendo come motivazione che i minori residenziali e quelli del centro diurno svolgendo le attività estive a luglio e tornando a casa ad agosto non avrebbero avuto bisogno del sostegno psicologico, le riunioni meglio sospenderle col caldo,etc.... Ho accettato, visto che il contratto scadeva a metà giugno, ma ho lavorato fino alla fine del mese per fare incontri di chiusura con l'utenza, stilato le relazioni psicologiche in scadenza,... dandoci appuntamento ai primi di luglio per programmare il lavoro di sett. e qui ho trovato una considerevole riduzione di orario di lavoro ove la motivazione era che secondo il reg.reg. le comunità familiari e di prima accoglienza non sono obbligate ad avere lo psicologo e quindi loro danno in di più, che per il centro diurno socio-educativo potevo limitare i colloqui ad uno al mese e che le supervisioni e riunioni di èquipe sarebbero state abolite perchè "gli educatori meno parlano e più lavorano!" "..quindi ricominciamo dall'a-b-c-". Ho accettato anche questo senochè quest'oggi mi chiamano per inviare per posta le relazioni di luglio (in genere ne produco in un mese circa una decina, revisionando appunti e avendo chiara la situazione attuale del ragazzo) ma ho ricordato che gli accordi non prevedevano un'anticipazione delle relazioni dei mesi estivi (in cui non sono sotto contratto, non vedo i ragazzi,..) salvo quelle di giugno e qualcuna di luglio già consegnata ma che il resp. mi aveva dato il 1 sett. come data utile per il riordino delle attività psicologiche, ovviamante se lo sono inventato l'accordo secondo cui avrei dovuto inviarle poichè speravano che facessi il lavoro "a gratis" a casa per conservare il posto di lavoro asett., purtroppo ho dato picche e dopo una mezz'ora mi chiama un intermediario per riferirmi per conto di.. che per quella COSA a sett. non se ne fa niente e che se per sett. trovo un'altra cosa posso farlo tranquillamente (grazie per il permesso accordatomi!).
Bella storia vero? mi piacerebbe avere delle info da voi su come comportarmi e se ciò che mi hanno detto è vero, ora vorrei denunciarli o fare vertenza poichè nel contratto non si parla di competenze psicologiche ma lavoro di natura socio-assistenziale, poi il lordo dichiarato nel cocopro non corrisponde al tot. versato nelle buste paga(il primo è inf. al 2o), ho lavorato senza contratto nei periodi a cavallo tra un contratto e l'altro, gli orari e i giorni di lavoro erano pressocchè fissi (tranne una minima flessibilità tra entrata e uscita) e non so che altro. sapreste darmi info che possano essermi utili quando andrò dal consulente del lavoro o dal legale? grazie per lo sfogo accetto qualsiasi risposta che possa essermi o esservi utile in questa giungla delle cooperative soc. in cui vige la regola del PADRONE e del lavoratore sfruttato e sottomesso.







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