[LIST=1][*]Ciao a tutti sono uno psicologo specializzato in psicologia dell'emergenza intervenuta in abruzzo per fornire supporto psicologico alla popolazione. Il mio lavoro è quello del mio gruppo di colleghi, tutti formati in psicologia dell' emergenza, è stato, a dire di tutte le autorità, ben organizzato è strutturato, con un riscontro positivo anche da parte delle persone che hanno ricevuto il nostro sotegno. ci siamo ben coordinati con molti altri colleghi incontrati in abruzzo, anche loro qualificati al tipo di intervento che eravamo stati chiamati a fare. Mio malgrado devo con rammarico evidenziare delle criticità particolarmente dannose per l'immagine professionale degli psicologi dell'emergenza: sono stati infatti inviati da alcuni ordini professionali regionali, in barba a criteri ufficiali d'intervento della protezione civile, colleghi non adeguatamente formati in questo campo, creando difficoltà ai coordinatori dell'emergenza e potenziale danno psicologico alle vittime, mettendo a repentaglio la salute psicologica di questi stessi colleghi che non hanno avuto gli strumenti per gestire eventuali situazioni traumatiche per loro stessi. mi sono trovato di fronte a giovani colleghi che chiedevano aiuto su come portare avanti il loro lavoro di supporto psicologico totalmente non coordinati dal responsabile dell'area sanitaria della protezione civile, totalmente inconsapevoli dei criteri di massima per l'intervento psicosociale nelle catastrofi.
Ora alcune domandealle quali possono tentare di rispondere chi ne avesse la risposta o aggiungere a questo elenco altre domande scaturite dalla propria esperienza:[*]perchè l'Ordine degli psicologi della regione Lazio sta dequalificando la professionalità degli psicologi dell'emergenza?[*]perchè invece di essere garante, come da statuto di tale professionalità, ha scelto di mettersi in mostra chiamando a raccolta, via telefonata individuale, fatta da un ragazzo, che non sapeva dare alcuna informazione specifica agli iscritti all'Albo?[*]perchè ha chiamato tutti psicologi iscritti all'albo, senza operare alcuna selezione secondo i criteri posti da una loro delibera (delibera n.208,2006)?[*]perchè non ha consultato il gruppo di approfondimentio di psicologi dell'emergenza esso stesso istituito (da circa sette anni) all'interno dell'Ordine per gestire insieme e secondo le regole eventuali interventi in abruzzo?[*]perchè tra le associazioni interne all'Ordine, associazioni riconosciute da esso stesso quali esperti del settore ha scelto di investirne una sola, alla quale ha dato potere di intervenire, fare formazione sul posto, al di fuori dei criteri di massima istituiti dal Dipartimento di protezione civile, dando così un'immagine squalificante della professionalità degli psicologi dell'emergenza (psicologi formati e riconosciuti dagli enti di protezione civile)?[*]Quali interessi si nascondono dietro queste scelte anti statuto degli Ordini professionali, politici ( viste le vicine elezioni), personali, di amicizia personale con qualche associazione specifica?
Cari colleghi mi rivolgo a voi per capire cosa ne pensate...







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