:smile.annina!
beh..io penso di si...ma anche no!mi spiego.magari se ci stiamo confidando con una persona di cui non dubitiamo e che riteniamo davvero vicina e ci sentiamo da questa risposta,ci sentiamo confortati,magari se ci arriva da una persona che non sentiamo altrettanto vicina,non la pensiamo così!credo poi che molto dipenda anche dal fatto che quando proviamo una sensazione positiva o negativa che sia,tendiamo a credere che un altra persona non possa sentirla come è successo a noi..
se non hanno un RItardo Mentale: SI
se hanno un ritardo mentale: NO
Qualche volta ti capiscono davvero, realmente, altre volte è una frase buttata lì, non autentica, non veramente sentita.
Anche se conforta sentire, credere che qualcun altro possa capire le nostre sensazioni.
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti
Chi ti capisce, te lo dimostra solo ed esclusivamente coi fatti...
Più fatti, e meno parole!
già, facile buttare fuori aria calda. per quanto da uno sconosciuto/a a volte anche un sorriso è molto
Concordo pienamente.
A me,personalmente,non hanno mai detto la frase:"Ti capisco..."
Al massimo io ho chiesto:"Mi capisci?" e mi hanno risposto:"Si",e in questi casi credo che il 70% delle volte non fosse veroma credo sia un problema mio a volte quello di non farmi capire....
"Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui,e ti è toccato partire bambina;con una piccola valigia di cartone che hai cominciato a riempire.
Due foglie di quella radura che non c'era già più,rossetti finti ed un astuccio di gemme...e la valigia ha cominciato a pesare:dovevi ancora partire...
E gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo,e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo..." -Ligabue-
Regolamento Opsonline
Il punto però è: se qualcuno vi chiede se VOI lo capite, CHI sarebbe disposto a rispondere sinceramente NO, se questo fosse il caso?...
Purtroppo è "normale", tra virgolette, un certo tasso ( più o meno elevato... ) di ipocrisia nei rapporti umani, non sempre si può essere sinceri in certe circostanze....
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!
".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
Lo pagherò offrendo tutto l'amore
tutto l'amore che ho.. "
Senza offesa, ma la domanda di questo thread è pura speculazione filosofica...chi ti capisce non lo fa a parole, ma coi fatti. Spesso, si dice "ti capisco" per circostanza e s'evita di sostenere il contrario per non gettare nello sconforto l'altra persona..
Perchè rischi di ferire...
Purtroppo io faccio parte di quella categoìria di persone che non riesce a fingere...non riesco a non dire quello che penso sempre e cmq...a volte anche i mie modi non sono proprio accomodanti!!
Quindi quando dico "ti capisco" è sincero e vero..altrimenti preferisco non dire nulla...
...beh, in realtà il capirsi rientra tra quegli obiettivi umani talmente difficili da raggiungere da sembrare miraggi, illusioni, utopie....
Capire l'altro: cosa vuol dire esattamente? capire non solo il concetto che sta esprimendo, ma anche come si sente, cosa prova.....capire l'universo del "non detto" che aleggia sulle parole dette. Niente di più difficile.... Capire l'altro significa anche capire CHI E' l'altro.
A volte si dice "ti capisco" come pura frase di circostanza....in realtà capiamo il concetto espresso, ma molto poco della condizione esistenziale di chi ci sta di fronte. Altre volte, siamo certi di capire la persona che ci parla, e le diciamo in tutta buona fede che la capiamo davvero....in realtà spesso ciò che ci fa dire le faditiche paroline ("ti capisco") è quel meccanismo di proiezione per cui rivediamo noi stessi nella condizione dell'altro....cogliamo delle similarità tra quello che è successo all'altro e quello che è successo a noi. In realtà, non è l'altro che capiamo, ma semplicemente gli vorremmo dire "è successa pure a me una cosa del genere"... Niente di grave, dunque....puro egocentrismo, ma è inevitabile che sia così: il centro della nostra esperienza siamo sempre e comunque noi stessi, e noi stessi restiamo il metro di paragone per ogni cosa.
In sostanza, credo che capire almeno in parte l'altro sia possibile ma che necessiti, se non di una vita intera, perlomeno di un'apertura non indifferente. E soprattutto: a chi interesserebbe capire qualcuno per cui non si prova nulla? Come può esserci la voglia di capire senza l'amore? Credo che la voglia di capire qualcun altro sia una diretta conseguenza dell'amore, dell'affetto: noi investiamo in qualcun altro, e siamo portati a voler entrare in quel mondo che è l'altro. Chissà, ogni tanto ci riusciamo, altre volte l'egocentrismo rimane pòiù forte di tutto.
Ma mai rinunciare![]()
.. io non so se ogni volta che m'hanno detto ti capisco, mi capivano veramente ..
però mi stavano ascoltando, e questa a me .. sembra già un cosa bellissima, una conquista...
... inoltre spesso quando una persona afferma di capirci è non è vero ..
.. non credo lo faccia per ipocrisia ma piuttosto per vergogna di se stesso ..
"Ho mentito, ma solo per vergogna" NAZ. HIKMET
la frase "ti capisco" può essere intesa in 2 modi:
- "Ti capisco", quindi ti sono vicino
- "Ti capisco", quindi ora stai zitto e non rompere
credo lo si capisca da cosa fa dopo: se ti sta vicino, lo fa per confortarti ed è sincero, se invece ti lancia il messaggio non verbale inequivocabile di voltarti le spalle immediatamente dopo aver pronunciato quella frase, allora è la seconda![]()
Nessuno capisce mai veramente quello che passa nella testa e nel cuore di un altro essere umano, NESSUNO!
Non due fidanzatini innamorati persi l'uno dell'altra, non i membri di una coppia affiatatissima che sta insieme da 50 anni e che, magari, ha fatto 5 figli, non una madre con un figlio nè un figlio con una madre... E neanche il miglior psicologo di questo mondo con un suo paziente...
Ogni uomo è un "unicum" inaccessibile ad altri che non sia se stesso, questa è la verità.
Ciascuno di noi nasce solo, muore solo e anche se passa il tempo intercorrente tra questi due momenti illudendosi di condividere la propria esistenza con quella di altre persone, nella realtà vive la propria vita in perfetta solitudine.
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!