Grazie per la risposta, è il secondo post che apro e sei sempre molto disponibile.
Ricordi bene riguardo la morte nei miei sogni, ti riferisci al sogno dello specchietto magico ed in tal senso, nella realtà, c'è stato un cambiamento che si rifà alla situazione sentimentale espressa in quel sogno. Ho carburato con mente e cuore quella situazione e mi sono resa conto che era illusiva.
Ho conosciuto un'altra persona e me ne sento attratta vistosamente ma sono in lotta con me stessa perchè la paura di una nuova delusione ed illusione mi fa agire in modo controllato e spesso riluttante, e questo mi porta sofferenza. Mi sento insicura... Allora come mi ci avvicino, così poi mi faccio lontano. Sia a livello pratico quando ci vediamo che quando sono sola con me stessa che un giorno sono tutta positiva e spinta ad inoltrarmi in questo ipotetico nuovo rapporto e il giorno seguente invece mi dico che è meglio bloccare tutto sul nascere.
Sulla base di questa premessa, ho sognato che moriva un mio ex, il nuovo ragazzo in questione e poi due scene esenti da morte che forse sono alla fine le più importanti.
La prima mi vedeva gettare a terra con violenza il mio cane che si feriva all'interno della bocca, forse ad un dente, e perdeva sangue. Nella scatola in cui era si formava un laghetto di sangue, io dentro ci stavo male, soprattutto a vederla guardarmi con occhi sofferenti, ma avevo una spinta dentro che mi impediva di "abbassarmi al compromesso" di aiutarla, come se stessi agendo per orgoglio.
Nella seconda scena c'era una mia amica con i capelli rossi che diceva una bugia sul mio conto, erano presenti anche altre persone ma nessuna di queste mi dava credito, nonostante ero io a dire la verità. Tra queste persone c'era un mio ex a cui davo uno schiaffo perchè invece di essere dalla mia parte, aveva un'aria menefreghista. Quando lo guardavo in volto mi ricordava leggermente il ragazzo che mi piace attualmente. Alla fine mando tutti a quel paese e me ne vado in una stanza in cui sento la voce del ragazzo del sogno dello specchietto, cioè quello che ho "carburato fuori da me" e mi dico che alla fine io solo lì sto bene, mi sento a casa, eppure non era realmente la sua voce ma quella di qualcun altro che parlava come lui. Era fasulla.