
Originalmente inviato da
rampoch79
Buongiorno a tutti,
GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
premetto che non sono uno studente (ahimè) di psicologia o facoltà simili, dico ahimè perchè mi sarebbe stato molto utile..
Per farla breve, mio fratello ha 39 anni e ormai da diversi anni ha disturbi di paranoia, accenni di schizofrenia ed un rapporto con gli altri molto problematico tanto che pian piano è rimasto isolato da tutti gli amici che aveva.
Gia dal liceo ha dimostrato di essere una persona problematica ma, putroppo per lui, fino ai 30 anni è stato tutto camuffato dal suo essere "genio e sregolatezza" e "un po' fuori". Voglio dire che si è sempre sottovalutata la possibilità che ci fosse qualcosa di patologico, bollandola - con superficialità - come eccentricità ed eclettismo.
Più volte ha iniziato senza terminare dei percorsi di terapia, anzi è sempre arrivato al penultimo step anche di qualsiasi "accertamento" dei suoi problemi.
Con molta astuzia e molta lucidità ha sempre evitato con conclamara il suo problema, tant'è che per lo stato italiano lui è un normale disoccupato, che passa la giornate sul divano su sky, che ogni tanto si mette in giardino a tirare a golf, che quando vuole si mette a giocare al bricolage (distruggendo gli utensili di mio padre). Detta cosi sembra una situazione tranquilla, in realtà il rapporto con i miei genitori di cui è ospite è logoro (li insulta, li accusa di avvelenarlo, gli sta addosso fino allo sfinimento su ogni cosa, rompe, lascia tutto in disordine, ecc...). I miei, per l'età, non sono in grado di mantenere una linea di comportamento coerente con la situazione e spesso cascano nelle sue provocazioni con delle litigate che li stanno letteralmente distruggendo. Luca (mio fratello) dice di non avere problemi, ma dice anche che gli abbiamo rovinato la vita e che c'è una figura (uno psicologo o un consulente) che ci guida e ci consiglia su come "incularlo".
Ha dei precedenti (una quasi denuncia x molestie sessuali da una usa ex capa che lo ha obbligato a cambiare residenza - lui si era precedentemente trasferito in affitto a milano per starle davanti + una quasi denuncia per molestie dopo che ha seguito una ragazza fino a londra dopo che si era convinto che si fosse innamorata di lui ad un matrimonio di un amico comune in italia + uno sfratto da milano per morosità da oltre un anno- nonostante mio padre gli passasse i soldi per pagare l'affitto + 1 ricovero coatto un anno e mezzo fa quando ha dato di matto spaccando un mobile e minacciato i miei genitori).
Questo è - moooolto a grandi linee - il quadro.
A prescindere da quello che può essere il trattamento del suo problema (è difficile pensare di ridurlo ad un vegetale con gli psicofarmaci cosi come è difficile pensare che decida di curarsi vista la sua forte convinzione che il problema siamo noi) vorrei capire quali strumenti legali ha a disposizione la mia famiglia per allontanarlo dai miei genitori (se continua cosi, io credo fortemente che potrebbero morire di crepacuore) dato che gli istituti di cui avremmo bisogno sono chiusi da anni.
La difficoltà maggiore è proprio dettata dal fatto che lui abbia gestito le cose in modo che non fosse scritto da nessuna parte il suo problema.
Anche dal punto di vista penale, si è sempre risolto con un nulla di fatto e con patteggiamenti pagati monetariamente da mio padre.
Se ci fosse uno storico, forse ci aiuterebbe, ma non c'è.
Mi spiace per essere stato prolisso, ma era fondamentale inquadrare la situazione.
GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO