
Originalmente inviato da
hoppy347
Prendo spunto dalle decisioni prese in questi giorni a proposito dello stupro,due anni fa,di una ragazza a Montalto di Castro,per chiedere la vostra opinione in merito.
Gli 8 minorenni che allora si macchiarono di questo crimine,sono stati "messi in prova",perciò il processo a loro carico è stato sospeso,e tra un paio d'anni c'è la possibilità che tornino in libertà.
Di fronte a questi casi,io rimango sempre più perplessa,se non scioccata,dal modo in cui la nostra giustizia lavora: è mai possibile che tutta l'attenzione sia centrata sul recupero di questi ragazzi,e mai su ciò che subisce la vittima di questi reati odiosi?
Anche secondo me questi ragazzi possono essere recuperati,ma DOPO aver scontato la loro sacrosanta condanna (che,per come lavora la giustizia italiana,sarebbe stata comunque blanda); per me non importa che all'epoca fossero minorenni,questo non cancella,o diminuisce la gravità del loro reato.
Non dimentichiamo che la vittima dello stupro,come d'altronde tutte le altre che subiscono questo tipo di violenza,ha avuto la vita rovinata,e sono stati spezzati tanti sogni e obiettivi che aveva riguardo al proprio futuro: a questo non si pensa? Non si pensa che questa ragazza,che aveva un buon rendimento scolastico,è stata costretta ad abbandonare la scuola,non esce più di casa,per non parlare di tutta la devastazione psicofisica che lo stupro può aver prodotto in lei?
Il discorso potrebbe essere allargato anche ad altre tipologie di reato,ma il punto,secondo me,è lo stesso:
viviamo in un Paese che,in questi casi,a parole si stringe attorno alla vittima,ma nei fatti,attraverso le decisioni della giustizia,tutela il carnefice.
Ditemi cosa ne pensate.....