Quando ho fatto tirocinio in una scuola, con una psicologa come tutor che organizzava sportelli d'ascolto, nel caso in cui fosse necessario trattare con i figli dei genitori veniva dettato loro un micro messaggio in cui si dichiaravano a conoscenza del suo ruolo e delle sue attività e davano il consenso.
Ora che ho avviato anch'io tale sportello, ho fatto pervenire ai genitori una lettera in cui spiegavo finalità e attività, corredata da modulo di consenso informato simile al suddetto con l'aggiunta del decreto relativo al trattamento dei dati sensibili. Mezza pagina, non di più. Tanto non c'è trattamento, non c'è bisogno di usare il modulo di due pagine standard...credo...se mi arrestano ve lo faccio sapere
