Metalli Alessandro (Milano) ci invia l'articolo:
Il Compagno Immaginario nei bambini - Infanzia E Adolescenza
![]()
Metalli Alessandro (Milano) ci invia l'articolo:
Il Compagno Immaginario nei bambini - Infanzia E Adolescenza
![]()
Salve! Di compagni immaginari io ne ho avuti almeno fino a 18 anni, periodo in cui ho iniziato la mia prima relazione stabile. Da piccola avevo un enorme panda di peluche ke definivo mio marito e tanti altri bambolotti come figli. Finita l'epoca dei peluches avevo dei fidanzati immaginari ke erano ragazzi ke mi piacevano. per quanto riguarda i morti, c'ho sempre parlato e continuo a farlo xkč mi da sollievo ed enorme conforto. parlo anke con i Santi, con Dio, Gesų, la Madonna... Il tutto l'ho sempre elaborato bene; fondamentale č infatti non perdere d vista dove finisce la realtā e inizia la fantasia.
Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarā difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.
Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita č come unopera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e lopera finisca senza applausi.
Ciao Scorpiona!
Da quello che scrivi mi sembra che tu abbia utilizzato l'oggetto transizionale, di cui ci parlava anche il collega nell'articolo, nella sua funzione di traghettatore, di accompagnamento verso modalitā relezionali adulte. Era proprio a questo che Winnicott si riferiva quando teorizzō questo concetto:
qualcosa che faccia da ponte, da cuscinetto tra l'onnipotenza del bambino piccolo e un progressivo aprirsi al mondo esterno.
Non tutti i bambini ne hanno, cosė come nel caso del compagno immaginario.
Il pensiero rivolto ai defunti e la religiositā sono qualcosa che forse si allontana un pō da questo discorso: i nostri cari che non ci sono pių ci hanno lasciato comunque tanto, e molte volte dialogare internamente con loro č un pō ricordare anche i loro insegnamenti, che sono stati interioriorizzati e fanno parte di noi.
La fede invece permette al credente di relazionarsi con una entitā sopra di lui, che lo accompagna e guida.
Mi sembra comunque che in tutte queste modalitā si possa rintracciare la tensione verso la ricerca e il mantenimento del benessere...
A presto!
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
Ultima modifica di Bernardetta : 04-11-2009 alle ore 22.53.57
Ciao Bernadetta! Mi permetto di darti del tu xkč anke io sono una giovane Psicologa... hai centrato quello ke volevo dire, anke se nn avevo citato il caro vecchio amico Winnicott e l'oggetto transizionale. Un bacio a tutti gli opsiani ke invito a partecipare a questa discussione ke, a mio avviso, č davvero moto carina.
io ho dormito col pupazzo fino a 19 anni... ho smesso solo quando sono riuscita a chiudere una brutta situazione (ho lasciato un fidanzato violento).. si trattava comunque di oggetto transizionale?
Ciao!
Probabilmente si, il tuo pupazzetto si puō definire un oggetto transizionale.
Al di lā della definizione perō, mi sembra che comunque che tu stessa abbia legato il pupazzo ad una transizione, un passaggio importante nella tua vita, un momento in cui tu sei riconosciuta la libertā di poter allontanare da te qualcuno che non ti faceva stare bene.
Anche questo a volte significa prendersi cura di sč
Un saluto
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
Ultima modifica di Bernardetta : 08-11-2009 alle ore 22.22.36
grazie mille della risposta!![]()