Ciao ragazzi,
a qualcuno di voi gli va di raccontare la sua prima esperienza da terapeuta?
Tra qualche giorno dovrò condurre il mio primo colloquio da sola e sono piena di dubbi e incertezze....
Ciao ragazzi,
a qualcuno di voi gli va di raccontare la sua prima esperienza da terapeuta?
Tra qualche giorno dovrò condurre il mio primo colloquio da sola e sono piena di dubbi e incertezze....
Ciao a tutti Qualcuno è interessato a aprire studio a Carpi (Mo) ?
Magari...ma sto ancora facendo il tirocinio post-lauream...
F.Alice quando farai l'esame di stato?
Tranquilla non è niente di traumatico: sii il più naturale possibile e rispetta i tempi del tuo interlocutore, vedrai che andrà bene
Ciao Valeria
Per quel che può servire, ti dico come mi sono sentito io.
2004, settembre. Primo giorno di tirocinio post-laurea in un CPS a Bergamo.
La nostra tutor è una psicologa molto, molto anziana. Ha iniziato a lavorare in ospedale psichiatrico e ha una formazione gruppoanalitica all'IIPG.
Entriamo assieme in una saletta. Lei si siede in poltrona, ci fa accomodare e ci chiede i nostri nomi e qualcosa di noi.
Poi prende un foglio e ci dice: "Dunque, abbiamo la signora X che si lamenta di soffrire di questo e di quello. Chi se la sente di vederla per un primo colloquio?"
E una mia collega le dice: "Beh, dott.a Z. magari, forse, il primo colloquio sarebbe meglio lo facessimo assieme a lei...".
E la tutor, serafica: "Sì, certo. E il secondo colloquio sarebbe ancora il primo".
Però, che ti devo dire, alla fine - per quanto grande sia la paura - ti accorgi che qualche cosa sai fare, e lo fai. Non sei certo un terapeuta, non sei (ancora) nemmeno uno psicologo. Ma non c'è come stare di fronte ad un paziente per accorgersi di quanto, nel piccolo, è possibile fare. Soprattutto di quanto diverso è il nostro fare rispetto alle mille strade già tentate dalla persona che ti si presenta davanti.
Vai e fai. Farai poco e male. Ma sarà sempre meglio di niente.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126