Ciao a tutti,
oggi ho provato a creare un'ipotesi di progetto basandomi sulla traccia uscita a Padova nella sessione di giugno, ci ho provato ma non garantisco nulla anzi accetto critiche, suggerimenti, aggiunnte e quant'altro.
Anzi: voi che tipo di progetto avreste creato sulla base di una traccia del genere?
grazie!!!!!!!!!!!!
Il candidato definisca in modo approfondito gli obiettivi, le metodologie da adottare, gli operatori da
coinvolgere e le modalità di realizzazione per un progetto di "sostegno alla genitorialità", come
strumento di prevenzione primaria, rispetto al disagio psicologico ed educativo di bambini o
ragazzi. Il candidato scelga il livello di scolarità (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola
Secondaria) per il quale articolare il progetto.
TITOLO
“La famiglia come risorsa:Sostegno alla genitorialità rispetto al disagio educativo”
PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO
Può sicuramente capitare a tutti i genitori di vivere un momento di grande stress, sofferenze e disagio. Soprattutto il disagio, può essere subdolo ed esprimersi attraverso varie forme: può manifestarsi oppure restare nascosto ma dare il via a tutta una serie di implicazioni psicologiche e anche sul piano dell’azione.
Si parte dal presupposto per cui essere genitori non significa essere perfetti, ed è normale avere dubbi costanti e porsi degli interrogativi del tipo “come mi devo comportare? cosa è giusto e cos’è sbagliato?”La responsabilità del senso di colpa emergente in molte situazioni, non riguarda i genitori stessi, bensì il complesso sistema sociale nel quale si trovano inseriti che in qualche modo “obbliga” ad essere “bravi genitori”.
La famiglia costituisce senza dubbio un ambiente
assai significativo per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, in particolare per le relazioni
che vi si creano e che influenzano profondamente il processo di costruzione dell’identità.
Risulta quindi fondamentale, in questo contesto (quello dell’educazione nella scuola primaria), avere uno spazio in cui potersi confrontare, in cui poter discutere le proprie modalità educative, le difficoltà che come genitore si devono affrontare,mantenendo però una consapevolezza e un’integrità del proprio sé come persona adulta.
Questo risulta fondamentale in un’ottica educativa di tipo relazionale; la quale sostiene che il benessere del figlio passa sempre attraverso quello del genitore.
Il progetto si pone quindi come finalità, quello di dare un sostegno ai genitori di bambini della scuola primaria di primo grado, i quali si sentono in difficoltà rispetto al compito educativo verso i proprio figli. Il modello a cui si fa riferimento è quello di matrice cognitivo comportamentale ma si rimane comunque aperti ad eventuali contributi di altri approcci.
Il ruolo dei genitori è inoltre essenziale nella prospettiva della prevenzione e ancor più
per quanto riguarda il successo scolastico dei figli, come diverse ricerche hanno ormai
dimostrato. Appare quindi sempre più evidente la necessità di porre una maggiore attenzione
verso i problemi dell’educazione familiare, che deve svilupparsi perché le trasformazioni
sociali che hanno investito le stesse famiglie rendono sempre più difficili i rapporti tra
le generazioni e in particolare quelli tra i genitori e i figli.
BENEFICIARI O TARGET
Beneficiari: genitori di bambini della scuola primaria di 1°grado in difficoltà rispetto all’educazione
Target: bambini, famiglia, sistema sociale
OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI
• Aiutare e sostenere le famiglie “svantaggiate”in maniera da toglierle dall’isolamento e far diminuire,coerentemente, il senso di vuoto e di abbandono provato.La partecipazione agli incontri e al progetto non ha l’utopistico fine di risolvere del tutto i problemi presentati dalle famiglie ma offre un servizio di sostegno, uno spazio dove le famiglie possano sentirsi confortate, possano avere la possibilità di comunicare, di creare una rete e di scambiarsi opinioni tra di loro.
• Ridurre l’ansia genitoriale
Aumentare le attese positive dei genitori nei confronti dei figli
Fornire modalità e strategie utili nella gestione del processo educativo
Condivisione di strategie educative con la scuola
RISULTATI ATTESI
Diminuzione dell’ansia percepita
Maggiori attese positive dei genitori nei confronti dei figli
Uso di strategie funzionali rispetto alle modalità educative
VINCOLI
Motivazione iniziale dei partecipanti alla partecipazione
Preparazione specifica degli operatori
METODOLOGIA
• 10h e 5 incontri di gruppo volti alla condivisione di esperienze
• 2 incontri individuali per famiglia della durata di 2h (all’inizio e alla fine) per la condivisione personale con lo psicologo delle problematiche e di eventuali strategie per farvi fronte
• 2 incontri con il gruppo insegnanti (uno all’inizio e uno alla fine )della durata di 2h
ATTIVITA’E FASI
• Fase 1:analisi e progettazione sulla base dei potenziali utenti, individuazione e costruzione di strumenti di verifica
• Fase 2:formazione agli operatori con condivisione di metodi e tecniche
• Fase 3:incontro preliminare con tutte le famiglie e gli insegnanti e somministrazione della “verifica iniziale”+ somministrazione di un questionario sulla motivazione alla partecipazione e utilità percepita.
• Fase 4:incontri individuali e di gruppo: verranno prima effettuati quelli individuali per cercare di inquadrare la situazione, le problematiche e per avere una visione,da parte dello psicologo, di eventuali analogie o differenze tra le famiglie. Negli incontri di gruppo lo psicologo svolgerà la funzione di moderatore e cercherò di controllare il setting per contenere l’ansia
• Fase 5:verifica e valutazione dell’efficacia effettiva e percepita
RESPONSABILITA’
1 psicologo che segue e coordina l’intero progetto e allo stesso tempo gestisce gli incontri.
TEMPI
• incontro iniziale con genitori e famiglie (2h)
• formazione del personale (3 incontri da 1h ciascuno)
• incontri individuali con le famiglie (2h ciascuno) svolti nell’arco di una /due settimana (orario serale 18.00-20.00) presso la sede della scuola (sia all’inizio del progetto che alla fine)
• incontri di gruppo (5 incontri con durata di 2h per un totale di 10h)
• incontro conclusivo e restituzione di efficacia rilevata e percepita
RISORSE
Personale:
1. psicologo
Sede, materiali:
1. idoneo locale della scuola per accogliere un gruppo di persone attrezzato con sedie,tavoli, lavagna e proiettore
2. materiale di consumo vario (penne, fotocopie, cartoncini ecc.)
3. Pc per presentazioni ppt
4. Video proiettore
COSTI
Personale: 1 x 30.00euro/h
num ore: 50h (comprensive di tutto anche stesura progetto, relazioni, coordinamento, direzione del progetto, spostamenti ecc) =1500euro
materiale didattico e test+ materiale di consumo: 250.00 euro
totale: 1750 euro
RISCHI
• mancanza finanziamenti dalle scuole
• sospensione frequenza del servizio da parte di alcune famiglie
VERIFICA E VALUTAZIONE
Somministrazione pre e post di questionario di utilità percepita
Somministrazione test/questionario sull’ansia (B.A.I.)
All’inizio creazione di griglie con strategie educative utilizzate e lo stesso alla fine per confrontare l’utilità dell’intervento







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