
Originalmente inviato da
margot73
Ciao, io sono al secondo anno, anch'io lavoro e sto a circa 100 km da parma.
E anch'io come te non avevo idea di cosa comporta essere studenti lavoratori fuori sede... la prima laurea l'ho presa da studentessa a tempo pieno e non immaginavo di avere una serie di problemi come ad esempio:
- gli esami spesso in doppia modalità (scritto + orale) per cui le giornate in cui ci si assenta dal lavoro sono due e non una
- la nota dolente della verbalizzazione: quando l'esame è soltanto scritto, viene fissato un giorno in cui vengono pubblicati i risultati e ci si deve presentare per verbalizzare il voto (finora ho "perso" 3 giornate di lavoro, una per metodologia, una per biologia e una per psic. dinamica, e dico perso perchè mentre le giornate dell'esame per me che lavoro nel pubblico rientrano nei permessi retribuiti, per le verbalizzazioni ho dovuto prendere le ferie...)
- il numero veramente esiguo di appelli, soltanto 6 in un anno, e per chi lavora non tutte le date vanno bene... per di più c'è il salto d'appello per quasi tutti gli esami, per cui se non passi un esame ad esempio a gennaio non lo puoi ridare a febbraio ma devi aspettare giugno
Spero di non averti scoraggiato troppo, non sono problemi insormontabili, certamente occorre una forte motivazione per non mollare!
ciao