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Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...
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Originalmente inviato da
saretta85
condivido l'idea feuerbachiana secondo cui il discorso dell'uomo su Dio non sia nient'altro che il discorso dell'uomo su se stesso, un'antropologia ancora inconsapevole.
Entro certi limiti, concordo. Il discorso su Dio è sempre un discorso fatto da uomini e, in quanto tale, è soggetto ai condizionamenti storici e culturali. Parlo di Dio, ma, in realtà, parlo di me. Fin qui ti seguo.
Quello su cui non concordo sarebbe la conclusione (che mi sembra tu non trai, comunque): allora Dio non è altro che una proiezione dell'uomo.
Sono abituato a distinguere il "discorso su Dio" da "Dio", si tratta di due ordini logici diversi di ragionamento.
Può essere vero che il discorso su Dio sia un discorso umano, ma questo, se dice molto sull'umo che lo produce, non può dire più di tanto su Dio (neppure che non esiste).
Per motivi che ho già espresso in un'altra discussione, penso che l'esistenza Dio sia autoevidente.
Quello che non è evidente è, invece, il ruolo che permettiamo a Dio di avere nella nostra vita.
Il problema, cioè, non è mai Dio, secondo il mio modo di vedere. Il problema è sempre il senso che l'uomo intende dare alla propria esistenza.
Storicamente, le persone che ho conosciuto, che dicono di avere incontrato Dio, possono essere classificate, fenomenologicamente, in due gruppi.
C'è chi l'ha incontrato attraverso l'incontro con persone, in una comunità storica. In questo caso, Dio lo incontri per gli effetti che ha su altri. Potresti avere sempre il dubbio che Dio non c'entri e che si tratti semplicemente di rapporti umani vissuti "umanamente" (e già sarebbe molto).
O, seconda possibilità, c'è chi Dio lo ha incontrato in un percorso interiore. In questo caso, lo sperimenti dagli effetti che produce in te e nei tuoi rapporti esterni. Puoi sempre avere il dubbio che si tratti di autosuggestione.
La certezza è sempre la certezza derivante da un'esperienza, non il risultato di un ragionamento, che può essere contestato. Non per nulla, si parla di "fede".
Per quanto mi riguarda, ho seguito entrambe le vie. La prima mi ha deluso. La seconda ancora no. Anzi, mi ha fatto recuperare, rispetto alle relazioni, molte cose che avevo dimenticato. E tutte hanno a che fare con la ricerca.
Penso che, umanamente, possiamo considerarci tutti come viandanti che percorriamo una strada comune, pur avendo, alle spalle, concezioni ed esperienze diverse. Ciascuno ha la propria meta e i propri obiettivi di apprendimento. La mia meta e i miei obiettivi di apprendimento possono essere diversi da quella degli altri.
Nel momento, però, che percorriamo la medesima strada, ci possono essere scambi, condivisioni che possono permetterci di condividere dei pezzi di verità, dei significati parziali, storici, senza eccesive pretese.
Ma sono questi scambi, credo, che possono permettere a ciascuono di noi, a ciascun viandante, di trovare la propria via personale verso l'apprendimento e la realizzazione. E ciò indipendentemente dal nome che ciascuno dà a Dio. E anche indipendentemente dal fatto che qualcuno preferisca un destino di ontologica solitudine. Le nostre preferenze determinano la nostra strada di apprendimento. Non determinano l'essere di Dio.
Buon riposo a tutti.
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Niente da dire: mi trovo concorde in pieno con te Hermes ^_^
Per me il discorso finale si è ridotto a questo: ho pregato, e ho sentito uan risposta, sia intellettuale, un discorso che ho verificato essere vero, sia emotivo, emozioni e sensazioni , come se qualcuno mi comunicasse.
Mi è successo anche con le persone, di "sentire" il loro affetto, le loro emozioni, sentirle addosso.
Di fronte a logica e sentimento, alla percezione cosi chiara che certe cose non potevano mai venire da me, io sarei a questo bivio: o sono schizofrenico o Dio esiste.
Per cosa ho optato credo sia palese :look: :lol:
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ciao!!! ieri avevo visto questa discussione...la trovo molto interessante e mi piacerebbe potervi partecipare...ma siccome voglio gustarmi i precedenti post con calma adesso devo proprio lasciarvi, e rimandare questo momento a dopo...spero di poter dire la mia e imparare da voi.
Al momento vi saluto e vi auguro una bella giornata...non solo in senso meteo.
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Ci diamo una mano a vicenda, si.
Questo cammino è come essere pescatori di girini, che si ritrovano su una zattera in mezzo agli oceani, dove le cose più piccole sono BALENE e li leviatani svettano come nuvole nel cielo.
"E come caspita faccio a prendere ste cose?!" viene da dire.
Cosi come le goccie formano l'oceano: un passo dopo l'altro, un "morsetto" dopo l'altro.
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Originalmente inviato da
Hermes Ankh
Ora, se dovessi sintetizzare la mia posizione attuale, riporterei pari pari un brano di un Maestro, da poco scomparso dalla dimensione terrena (si potrebbe dire, in altri termini, che ha raggiunto il Mahasamadhi), che ho riportato anche in un altro 3d:
“IO SONO L'IO SONO
IO NON SONO il corpo.
Il corpo è il veicolo
dell'Anima
IO NON SONO l'emozione.
IO NON SONO il pensiero.
Il falegname non è il mobilio.
Le emozioni e i pensieri
sono prodotti dell'Anima.
IO NON SONO la mente.
L'utente del computer
non è il computer.
La mente è solo un sottile
strumento dell'Anima. IO SONO l'Anima.
IO SONO un essere spirituale di
Intelligenza Divina,
Amore Divino e Potere Divino.
IO SONO Uno con la mia Anima
Superiore;
IO SONO L'IO SONO
IO SONO Uno con
la Scintilla Divina che è in me.
IO SONO un Figlio di Dio.
IO SONO connesso a Dio.
IO SONO Uno con Dio.
IO SONO Uno con il tutto”
(Da: Master Choa Kok Sui, L'esistenza di Dio è auto-evidente, Eifis Editore)
Un abbraccio a tutti e un grazie particolare ad Alessia per aver iniziato questa discussione.
:lode:
E' bellissima...
E hai fatto bene a riportarla perchè nell'altro 3d me l'ero persa!! :smack:
Grazie...
Citazione:
non ho mai amato l'immanentismo di alcun genere (Ale va, non volermene ), "credo" nella trascendenza prima ancora di credere che esisto ]
Chiaretta, e come potrei volertene? :hug:
Anche perchè non mi identifico con l'immanentismo...ne penso che possa essere, cio' che sento, che sperimento e vivo, essere classificato in alcun modo.
Ho notato che è questo che fa "infastidire" le persone "bigotte" (diciamo cosi).
Perchè non riescono a classificarmi...a loro volta...e non comprendono il perchè dica cose che condividono mentre ne dico altre che paiono loro una bestemmia :smile:
Eh che non lo faccio apposta, semplicemente è cosi.
Ho imparato, nella vita, a dare ascolto alla mia Anima, a Me Stessa, ad usare quello che Sento dentro come il metro di giudizio migliore.
Cosi prendo, da ogni pensiero, ed esperienza tutto cio' che Sento e che mi fa "vibrare" qualcosa dentro, indistintamente...cosi trovo spunti molto profondi e saggi nella bibbia, come nel corano, come nei principi del buddismo, e cosi come in alcune pratiche dell'induismo o negli insegnamenti dei maestri orientali, o dei grandi pensatori occidentali...
In ogni Uomo esiste un Germe di Dio.
E in ogni Uomo che parla di Dio, Dio parla, attraverso quell'Uomo.
Ma sempre valutando, considerando, ascoltando...dentro di me.
Perchè siamo Uomini appunto...calati in una condizione materiale che limita la nostra scintilla divina...
E siccome spesso l'Uomo si fa corrompere dal potere e dal denaro...beh come ho già detto più volte, questi si insinuano nelle religioni e tra le migliori intenzioni, dunque bisogna sempre fare attenzione, scremare e distinguere...
Riguardo ai religiosi...
Ho una cugina suora, due altri cugini frati francescani e come dicevo...amicizie tra suore e sacerdoti.
Questo non significa ne che sono totalmente d'accordo con la loro scelta e con i principi della chiesa ne che non approvo la vita che conducono.
E' una loro scelta e la rispetto.
Certamente una scelta che io non farei.
E trovo riduttivo che si parli di due estremi: essere "gente di mondo" piuttosto che condurre una vita "monastica".
Non è necessario essere di mondo e uscire tutte le sere e fare una vita sociale intensissima...per Vivere nel Mondo.
Cosi come non è necessario aderire a dei voti offrendosi alla chiesa (e scrivo volutamente chiesa...perchè prendere i voti significa servire la chiesa degli uomini piuttosto che aderire a un progetto divino...) per vivere portando Dio dentro di noi e con noi nelle cose che facciamo.
Possiamo vivere la nostra Natura di Esseri Divini semplicemente vivendo la nostra vita.
Dando maggior importanza a certe cose piuttosto che ad altre...
Non smettendo mai di ricercare il contatto con la nostra Vera Essenza e quindi con Lui...
Crescendo ogni giorno in Conoscienza, Coscienza e Amore.
Spero, con tutto il cuore, che un giorno non ci sarà più bisogno di religiosi...
Ma non perchè non ci sarà più bisogno di Dio.
Semplicemente perchè avremo capito come trovarlo.
:smile:
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Originalmente inviato da
consulente_
Ci diamo una mano a vicenda, si.
Questo cammino è come essere pescatori di girini, che si ritrovano su una zattera in mezzo agli oceani, dove le cose più piccole sono BALENE e li leviatani svettano come nuvole nel cielo.
"E come caspita faccio a prendere ste cose?!" viene da dire.
Cosi come le goccie formano l'oceano: un passo dopo l'altro, un "morsetto" dopo l'altro.
Lo scenario del "cammino" io me l'immagino in termini un pò diversi.
Lo immagino più simile alle strade di Arles in un caldo giorno di mercato.
Odori diversi che si mescolano e, a volte, inebriano, gerghi più vari che ti colpiscono da ogni dove, genti di ogni razza e provenienza che puoi incontrare o da cui ti puoi allontanare.
Un certo senso di inquietudine per il diverso, ma anche tantissime possibilità di incontri positivi.
Un luogo in cui ti puoi soffermare per approfondire legami nati casualmente. Così come puoi ripartire, con nuovi compagni, per percorrere, insieme, un tratto di strada.
Da tutti puoi imparare e a tutti puoi dare qualcosa.
In questo percorso, senza eccessive ansie e tormenti (non senza qualche inquietudine), puoi imbatterti, fra un incontro e un altro, nel "fatto che non era necessario", nella "maglia rotta" (per usare i termini del mio poeta preferito) che ti apre un varco verso nuove intuizioni che hanno, forse, a che fare con un senso più compiuto del tuo viaggio.
Allora, il tuo cuore si apre e puoi riprendere il cammino con nuova consapevolezza. Perché hai acquisito un'idea più precisa di dove provieni e di dove stai andando.
Come lo sai che si tratta di una nuova consapevolezza? Lo sai.
Come dicevi tu qualche post fa: è un qualcosa che "si sente".
Tutto ciò mi fa venire in mente le parole ironiche dette da un mio compagno, quando ero più giovane e ancora partecipavo ai riti cattolici: "per voi cristiani, Dio è come la "puzza". Vi si attacca addosso e non ve la togliete più".
E allora io pensavo: non si dice che i santi "odorano" di Dio?.
Sono cambiate le situazioni, ma anche ora continuo a pensare che certe cose si sentono con una forma di conoscenza che è più simile a quello che alcuni chiamano "sensibilità psichica" e che le scelte fondamentali della vita si fanno non solo in base a ragionamenti, ma attraversoquello che potrebbe essere detto "intuito".
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Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...
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Originalmente inviato da
Alessia Va
:lode:
Ho imparato, nella vita, a dare ascolto alla mia Anima, a Me Stessa, ad usare quello che Sento dentro come il metro di giudizio migliore.
Cosi prendo, da ogni pensiero, ed esperienza tutto cio' che Sento e che mi fa "vibrare" qualcosa dentro, indistintamente...cosi trovo spunti molto profondi e saggi nella bibbia, come nel corano, come nei principi del buddismo, e cosi come in alcune pratiche dell'induismo o negli insegnamenti dei maestri orientali, o dei grandi pensatori occidentali...
In ogni Uomo esiste un Germe di Dio.
E in ogni Uomo che parla di Dio, Dio parla, attraverso quell'Uomo.
Ma sempre valutando, considerando, ascoltando...dentro di me.
Perchè siamo Uomini appunto...calati in una condizione materiale che limita la nostra scintilla divina...
E siccome spesso l'Uomo si fa corrompere dal potere e dal denaro...beh come ho già detto più volte, questi si insinuano nelle religioni e tra le migliori intenzioni, dunque bisogna sempre fare attenzione, scremare e distinguere...
:smile:
Non avrei saputo dirlo meglio!
:mano::approved:
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Mi ha sempre affascinato la Quabalah.
L'idea di un percorso, di un "arca" che guida dalla materialità a Dio e che manifesta Dio sin nella materialità con i suoi percorsi e vie, la trovo tra le cose più affascinanti.
Logica e intuito sono messi appunto nello stesso asse, come opposti di uno spettro.
Ma ciascuno di essi è un espressione dell'intelligenza, ciascuno ha qualcosa da offrire.
Secondo me il punto non è affidarsi ad uno invece che ad un altro, ma ARRICCHIRE lo spettro con le gradazioni.
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Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...
Ciao a tutti! Questo è un argomento che mi è sempre piaciuto tanto (ma che ho sempre avuto modo di trattare poco) perchè io amo Dio e sono sicura che sia lo stesso in tutte le fedi. Dico "fedi" e non "religioni" perchè spesso nelle "religioni" c'è di mezzo lo zampino dell'uomo che non sempre è conforme alla "fede" a cui la relizione fa riferimento.
Io mi definisco cristiana, ma nel senso che seguo Cristo e tutto ciò che dice (o meglio ci provo). Il resto non mi interessa molto. La mia legge è il Vangelo e non tanto quello che dice la Chiesa.
Però scrivo Chiesa in maiuscolo perchè io nonostante tutto credo nella Chiesa e nel loro potere, un po' meno in quello che dice. Mi spiego meglio.
Io sono cattolica praticante, vado a Messa ogni domenica, ricevo l'Eucarestia e insegno catechismo. Però non sono bigotta nel senso che non seguo a priori ciò che la mia Chiesa dice solo perchè l'ha detto lei. Prima di tutto faccio riferimento a quello che ha detto Cristo e poi cerco di valutare se quello che ha detto la Chiesa sia coerente o no con quello che dice lui. Perchè la chiesa è fatta dagli uomini e spesso sbaglia, spesso interpreta male (o meglio diversamente da me) e addirittura (purtroppo) spesso è corrotta.
Ricevere l'Eucarestia mi fa stare bene, ne ho bisogno, anche quando e SOPRATTUTTO quando non sono degna... non si è mai degni, però quando si è meno degni si ha ancora più bisogno di Lui. "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati" ha detto una Persona saggia... per questo non credo a nessun tipo di scomunica o allontanamento dalla Chiesa: è Dio che decide, non il papa :) e anzi se uno è "peccatore" anzichè allontanarlo lo si deve avvicinare!
Le vostre testimonianze mi sono piaciute molto... esperienze diverse, religioni diverse ma stesso credo e stesso sentimento bellissimo di sentire l'amore di Dio, proprio come lo si sente delle persone che ci vogliono bene, e non siamo pazzi: Dio c'è!
Il mio ragazzo è ateo e dice che ammira chi ha fede perchè sta bene, lui invece non sente niente. Chissà, forse in qualche modo è una ricerca di Dio... e allora in qualche modo è fede... non so bene come interpretarla...
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Originalmente inviato da
Alessia Va
Ho notato che è questo che fa "infastidire" le persone "bigotte" (diciamo cosi).
Perchè non riescono a classificarmi...a loro volta...e non comprendono il perchè dica cose che condividono mentre ne dico altre che paiono loro una bestemmia :smile:
Eh che non lo faccio apposta, semplicemente è cosi.
Ho imparato, nella vita, a dare ascolto alla mia Anima, a Me Stessa, ad usare quello che Sento dentro come il metro di giudizio migliore.
Cosi prendo, da ogni pensiero, ed esperienza tutto cio' che Sento e che mi fa "vibrare" qualcosa dentro, indistintamente...cosi trovo spunti molto profondi e saggi nella bibbia, come nel corano, come nei principi del buddismo, e cosi come in alcune pratiche dell'induismo o negli insegnamenti dei maestri orientali, o dei grandi pensatori occidentali...
In ogni Uomo esiste un Germe di Dio.
E in ogni Uomo che parla di Dio, Dio parla, attraverso quell'Uomo.
Ma sempre valutando, considerando, ascoltando...dentro di me.
Ti devo proprio straquotare, perchè mi ritrovo tantissimo nelle tue parole.
Mi sembra che in ognuna delle moltissime formulazioni che l'uomo ha dato del trascendente ci sia uno spunto, un aspetto, qualcosa da cogliere e da assimilare, ma l'importante è farlo con la propria testa.
Non che aderire in toto a una particolare confessione religiosa sia sbagliato, ma mi sembra quantomeno ingenuo aderirvi in maniera acritica, senza dare ascolto alla propria anima, come hai detto tu.
Eppure per molte persone è più facile se a dettare la verità è qualcun altro, e questo proprio non riesco a capirlo, addirittura parlando con alcuni ragazzi mi sono arrabbiata perchè, finchè si trattava del COME ci si avvicina a Dio sembravano sapere tutto, ma se io chiedevo il PERCHE' di quella particolare scelta, di quel particolare culto, di quella verità, si ritraevano, andavano in tilt.
Non mi dicevano "Perchè è la verità che ho scelto in base a questo e questaltro" ma "è così e basta."
Per questo mi sono allontanata dal cattolicesimo e ultimamente anche dal cristianesimo, perchè mi ha dato la sensazione di qualcosa di precostituito, confezionato, sul quale non si possono apportare modifiche.
Ovvio che si tratta di una mia personale percezione!
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Originalmente inviato da
consulente_
Mi ha sempre affascinato la Quabalah.
L'idea di un percorso, di un "arca" che guida dalla materialità a Dio e che manifesta Dio sin nella materialità con i suoi percorsi e vie, la trovo tra le cose più affascinanti.
Logica e intuito sono messi appunto nello stesso asse, come opposti di uno spettro.
Ma ciascuno di essi è un espressione dell'intelligenza, ciascuno ha qualcosa da offrire.
Secondo me il punto non è affidarsi ad uno invece che ad un altro, ma ARRICCHIRE lo spettro con le gradazioni.
Concordo con te, consulente. I termini (se ti riferivi a ciò) che io ho utilizzato (sensibilità psichica e intuito) non vanno intesi, come spesso avviene, in alternativa alla razionalità e alla logica.
Li utilizzo come li utilizzava un grande Maestro contemporaneo (si chiamava Baba Bedi; in Italia è conosciuto perché è il padre della terapia vibrazionale) che individuava, come specifico dell'Uomo, rispetto a tutti gli altri esseri viventi, l'emergere di quella dimensione che si potrebbe chiamare Scintilla divina: la Scintilla divina, in noi, secondo Baba Bedi, si esprime attraverso: la Sensibilità psichica (che ci consente forme di conoscenza diverse da quelle gestite dalla mente ordinaria e ci guida verso le scoperte spirituali, in consonanza con il progetto dell'Anima superiore), la Coscienza etica (che ci avverte quando qualcosa, nel nostro comportamento, non è in coerenza con il progetto dell'Anima) e l'Intuito (che ci indica la scelta appropriata, al momento giusto).
Lungi da me voler contrapporre logica e intuito.
Anche prima di conoscere i significati che ho espresso sopra, la mia formazione batesoniana me lo avrebbe impedito (Gregory Bateson ha sempre sostenuto che separare e contrapporre logica e intuizione, razionalità ed emozione... è una mostruosità e produce mostruosità). :mano:
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Il viaggio dell'Anima
Ora vi faccio una domanda:
Avete mai avuto l'impressione di essere già vissuti, in altri luoghi, epoche e "corpi"?
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No, ma l'idea della reincarnazione mi ha sempre colpito.
Sarebbe sensato in effetti se attraverso più vite fossimo in grado di volta in volta di perfezionarci e supplire alle nostre mancanze.
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Io...non lo sò.
ricordo che ci sono stati momenti in cui ho visitato dei luoghi che m ifacevano un effetto particolare, un senso di deja vù molto forte...però erano posti che...avevo visto in sogno ^ ^;
Credo anche io nella reincarnazione, ci sono passi anche nel nuovo testamento che lasciano aperta questa interpretazione, a prescindere da tutte le discussioni del passato in merito.
Diciamo che per ora mi considero un anima nuova :P
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Dio non esiste.
Dio non ha creato il mondo.
L'uomo ha creato Dio perché è miserabile.