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Zuccherina
Forse hai ragione, sono preoccupata del mio futuro, e chi non lo sarebbe....
Forse sarà perchè durante il tirocinio ne ho viste di cotte e di crude....insomma uno schifo.... Invece di collaborare era una lotta continua...
Ma anche parlando con amici psicologi con i quali esco intravedo quasi sempre quell'atteggiamento di superiorità e onnipotenza che urta non solo me ma anche chi svolge una professione che "non c'entra niente" tipo chimica, ingegneria per fare un esempio.
Ok....è un discorso personale...ora mi dispiace che tu abbia amici che si credono onnipotenti...io però ho un amico farmacista che crede di essere dio....cosa ci devo fare? Criticare tutta la categoria?
Comunque secondo me dovresti seguire il consiglio di willy....e una volta che sarai entrata nel mondo del lavoro vedrai che troverai psicologi, medici, assistenti sociali, chimici,farmacisti....che fanno il loro lavoro e sanno lavorare in équipe....!
E' giusto preoccuparsi per il proprio futuro, ma criticare così aspramente una categoria mi sembra esagerato
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Mamma mia, Willi e Pimo_Eli, quanta fatica vi siete accollati... Questa discussione, viziata fin dall'inizio da una tara di preconcetti difficile da sciogliere, mobilita tante energie a mio parere non perché Zuccherina sia partita in quarta dispensando opinioni tranchant, ma forse perchè le critiche che ci fa toccano delle aree della nostra coscienza professionale assai traballanti... Il Post di am.bruscella, per quanto sembrasse estemporaneo, tocca il tasto fondamentale della nostra identità professionale, ferita originaria che la psicologia si porta dietro (da sempre?) e che dentro la quotidianità lavorativa di ognuno di noi si declina in modi molto variegati. Di sicuro già a livello di episteme la Psicologia è sempre stata "di qualcosa": lo stesso non vale forse per la filosofia, la sociologia e anche per la (pur concretissima) medicina? Su questo peccato originale (che a mio modo di vedere è la ricchezza che ci porteremo sempre dietro) si innesta la difficoltà tutta italiana ad ottenere un riconoscimento della nostra identità. Non parlo ovviamente di un riconoscimento concreto (tipo essere pagati durante il tirocinio, vederci riconosciuti stipendi adeguati alla durata degli anni di formazione) ma di un accoglimento formale e sostanziale delle nostre specificità, delle nostre competenze, delle risorse che possiamo offrire. In questa società dove tradizionalmente la nostra funzione è stata ricoperta dagli assistenti spirituali e dove la nostra emersione a professione definita è stata costantemente osteggiata dalla ben più blasonata casta medica, ogni psicologo si trova a confrontarsi, prima o poi, con manifestazioni di diffidenza, sufficienza quando non di esplicita discriminazione, nei confronti delle quali a nulla valgono gli anni spesi a costruirsi come professionista, che sollevano in molti di noi sentimenti di impotenza e rabbia a cui ci si immunizza solo col tempo...
Volgiamo parlare delle specializzazioni depredate dai medici? Del diritto di diagnosi che sta incontrando la stessa sorte? Della moltiplicazione dell'offerta formativa che inevitabilmente scade di livello qualitativo e scredita indirettamente le competenze oggetto di insegnamento?
Vogliamo parlare dei soldi estorti da un'organizzazione medievale di categoria (l'Ordine), che poco o nulla si espone a chiedere a difesa del notro ruolo? O di quelli che sedicenti casse pensionistiche spremono (oggi) ma non restituiranno (domani)?
Grazie a Zuccherina, che senza forse volerlo mobiliti le nostre capacità di autodifesa sollevando la questione della nostra identità. Grazie a Willi e Pimo_Eli che mettete tanta passione in ciò che vi sta a cuore.
Ma, a mio modesto modo di vedere, la strada è lunga...
Re
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Riferimento: Psicologia di...tutto
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Zuccherina
Salve a tutti, da premettere che non ho assolutamente niente contro di voi....anzi. Questa è una semplice riflessione da parte mia.
Oggi si sente parlare spesso di psicologia del lavoro, psicologia della pubblicità, psicologia dell'editoria, psicologia degli animali, psicologia del traffico.....e perchè no...psicologia ingegneristica, psicologia della medicina, psicologia dei servizi sociali, psicologia delle tecnologie, psicologia dell'igiene....e chi più ne ha più ne metta.
2 sono le cose....
1) la psicologia è una materia che fa parte di tutte le discipline e quindi non ci vedo niente di male se altri professionisti possano prepararsi in questo campo anche non esercitando la profes. di psicologo ma facendo cose di propria competenza con un minimo di conoscenze psicologiche(cosa che voi criticate)
2) si ha l'impressione che la psicologia voglia appropriarsi di altri campi non suoi ma mettendo quel suffisso psicologia di....hanno risolto il problema.
un consiglio: se volete favorire di più la vostra professione perchè non vi applicate di più nei campi che sono vostri tradizionali invece di inventarne di ulteriori rischiando così di sentirvi smarriti e critici nei confronti di altri professionisti che svolgono attività affini?
ho visto solo adesso questa discussione.
ho quotato il primo post, ma mi riferisco anche a tutti glialtri di Zuccherina.
Secondo me le tue considerazioni sono tue opinioni personali basate su assunti di senso comune su cosa è la psicologia.
Mi spiego meglio (e faccio riferimento al testo di Carli-Paniccia "Analisi della domanda"): ci sono 2 modi diffusi di intendere "tradizionalmente" la figura dello psicologo:
1) Lo psicologo è colui che cura i disturbi mentali; è quello da cui si va quando si sta male psichicamente; la psicologia è una disciplina affine alla medicina perché così come il medico fa una diagnosi fondata sulle cause (eziologia) e di conseguenza formula una terapia, anche lo psicologo fa una diagnosi "psicologica" e in base a tale diagnosi formula un intervento che è una applicazione tecnica che deriva direttamente dalla diagnosi formulata, acontestuale e astorica. Il pericolo di questa visione è che assume implicitamente il modello medico, lo psicologo diviene il detentore di una definizione della normalità e l'intervento è ortopedico perché cerca di rimettere il soggetto sulla retta via, cioè la normalità, riducendo lo "scarto" dal modello. Il soggetto è "malato" e lo si cura. La guarigione assume 4 connotazioni:
1-riconduzione a uno stato di normalità
2-recessione del sintomo
3.modificazione del comportamento verso modelli pià adeguati alla realtà
4-perseguimento di uno stato terminale considerato ottimale
Questra visione è pericolosa perché se nella medicina è possibile fare una scissione tra la persona nella sua globalità e il male, nella psicologia no. Cioè, il medico ha di fronte un paziente, che ha una malattia, ad esempio un tumore. Questo tumore è un "male altro", il medico cura solamente questo "male altro", senza ledere la dignità della persona.
Quando parliamo di psicologia invece questa scissione non esiste. Se un soggetto è schizofrenico, ad esempio, non esiste una "persona nella sua globalità" e un "male altro", perché il disturbo fa parte della persona stessa, anzi, il disturbo fa parte dela modo di essere della pesona stessa! Dopotutto la Fenomenologia ci insegna che la psiche è l'essere-nel-mondo!
Lo psicologo non può assumere il paradigma modello-scarto (secondo cui esiste una "normalità" dettata dalla cultura dominante e tutti dovrebbero avvicinarsi il più possibile a questo modello) perché con l'intervento (ortopedico) si eserciterebbe violenza sul paziente, in virtù di questo presunto "scarto dalla norma". In certi casi la violenza è stata commessa fisicamente (i nazisti ad esempio uccidevano i disabili e i malati di mente; oppure basta farsi un giro nei vecchi manicomi psichiatrici per farsi un'idea), in altri casi la violenza è sottile (quando cerchiamo di modificare i comportamenti in modo che siano accettabili dalla cultura dominante senza rispsettare la soggettività del paziente). Ovviamente questi interventi servono per tutelare il modello anziché alleviare la sofferenza del paziente.
2) La seconda visione comune dello psicologo (per cui vale ugualmente il discorso fatto per il primo punto) è quello di una persona a cui ci si rivolge per l'applicazione di un test per avere una descrizione della personalità, oppure un colloquio di orientamento professionale, ecc..Lo psicologo in questo caso è visto come un professionista che applica su richiesta strumenti o procedure e la psiche è vista come una specie di "organo" che sta dentro il cervello, acontestuale e astorico.
In questo caso la cultura dominante, il contesto, può essere la società, ampia, sia l'organizzazione/azienda per cui lavora, ad esempio, uno psicologo del lavoro (per esempio se facciamo "selezione" del personale, lo selezionaniamo in base a cosa? che criteri abbiamo per "selezionare" un soggetto? La selezione è uno strumento per tutelare la cultura dominante, "scartiamo" dei soggetti perché non sono funzionali all'organizzazione stessa).
Sono 2 visioni pericolose perché entrambe cercano di tutelare la cultura dominante anziché il soggetto.
Comunque a me sembra invece che nel tuo discorso emerga la volonta di altre figure (assistente sociale e quantaltro) che sarebbero "autorizzate" a sforare lla professione dello psicologo, in virtù di una presunta onnipresenza della psicologia nei più svariati campi.
Per la cronaca, quando si parla di "psicologia", ci si riferisce alla psicologia scientifica che è nata nel 1879 a quando è stato fondato il primo laboratorio di psicologia, da allora si è differenziata per oggetto e metodi dalla filosofia (che è nata prima, come dici tu, ma era altra cosa).
E' vero che la "psiche" è implicata in tante attività umane (direi forse in "tutte", appunto), ma la "psico-logia" è quella scienza che studia in modo "scientifico" la psiche nei diversi contesti.
Seguendo il tuo ragionamento io potrei dire che l'individuo è sempre nella società, quindi tutti quelli che lavorano con le persone (commessi, camerieri, baristi, parrucchieri, ecc...ad esempio chi meglio di un parrucchiere conosce la vita delle sue clienti, visto che spesso si confidano?) possono fare gli assistenti sociali. Oppure che il mondo è costituito tutta da materia, quindi tutti quelli che lavorano con la materia (falegnami, fabbri, ecc...) possono dire di essere dei fisici perché modificano la materia. Il tuo ragionamento è un pò questo.
Quindi non è corretto dire "psicologia di tutto". E' corretto invece dire "psicologia di" + "nome di un contesto in cui è situato il soggetto" , perché le qualità del soggetto dipendono dal contesto in cui è situato, appunto (la Gestalt insegna. Vedere l'etimologia di contesto e di situato)
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Io dico solo questo......non mi servono tante parole e tente citazioni di libri e teorie come fai tu.....Dico semplicemente che lo psicologo a volte, direi spesso, è discriminato proprio perchè non sa riconoscere le competenze altrui....è convinto di poter fare tutto perchè detiene i segreti della mente quando conosco in realtà molti psicologi e anche psicoterapeuti che hanno figli alcolizzati e tossici. Oppure loro stessi sono così, quindi non hanno l'equilibrio interiore per svolgere la professione. Oddio adesso mi dite che io faccio di tutta l'erba un fascio, avete l'abilità di mettere in bocca altrui cose che non sono state mai dette....Cmq questa superbia nei confronti degli altri professionisti è la vostra condanna....Finchè non imparate a riconoscere l'altro come vostro pari sarà sempre così. Magari l'ordine potrà in futuro fare qualcosa per tirarvi su ma l'ordine purtroppo non può cambiare la testa di tante persone che ancora non si fidano di voi....Anche la gente comune avverte questo e secondo voi con chi si viene a lamentare????Magari con chi mostra loro un briciolo di umanità.....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
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Zuccherina
Io dico solo questo......non mi servono tante parole e tente citazioni di libri e teorie come fai tu.....Dico semplicemente che lo psicologo a volte, direi spesso, è discriminato proprio perchè non sa riconoscere le competenze altrui....è convinto di poter fare tutto perchè detiene i segreti della mente quando conosco in realtà molti psicologi e anche psicoterapeuti che hanno figli alcolizzati e tossici. Oppure loro stessi sono così, quindi non hanno l'equilibrio interiore per svolgere la professione. Oddio adesso mi dite che io faccio di tutta l'erba un fascio, avete l'abilità di mettere in bocca altrui cose che non sono state mai dette....Cmq questa superbia nei confronti degli altri professionisti è la vostra condanna....Finchè non imparate a riconoscere l'altro come vostro pari sarà sempre così. Magari l'ordine potrà in futuro fare qualcosa per tirarvi su ma l'ordine purtroppo non può cambiare la testa di tante persone che ancora non si fidano di voi....Anche la gente comune avverte questo e secondo voi con chi si viene a lamentare????Magari con chi mostra loro un briciolo di umanità.....
veramente fai tutto tu :sbonk: sei tu che metti in bocca parole mai dette agli altri, addirittura intravedi "superbia" nelle intenzioni di tutti gli psicologi! Nessuno psicologo si vanta di essere "detentore dei segreti della mente", anzi è il contrario: è nel senso comune che si crede questa cosa, ma in realtà un buon psicologo è cosciente del fatto che la psicologia è una scienza probabilistica proprio perché non esiste la certezza sugli stai mentali altrui.
Ovviamente, ribadisco, sto parlando di un buon psicologo (così come ci saranno anche buoni e mediocri assistenti sociali, e via dicendo per tutte le categorie).
Per quanto riguarda le citazioni, stavo cercando di rispondere in modo serio alla tua domanda, era una forma di rispetto verso le tue opinioni. Siccome il discorso è un po' complicato ho citato la fonte in modo che se a qualcuno interessa può approfondire. Siamo in un forum di discussione e quindi non serve litigare, meglio argomentare le proprie opinioni magari avvalorandole con citazioni di testi di autori che studiano gli ambiti di cui stiamo discutendo e quindi ne sanno più di noi.
Il discorso mi sembrava importante perché nel momento in cui tu dici "lo psicologo si deve occupare di campi suoi tradizionali, tipo quello sanitario", stai implicitamente facendo riferimento alla visione dell'intervento psicologico come ortopedico, dunque era interessante sentire le tue argomentazinoi a riguardo, visto che non hai ancora risposto alla domanda di Pimo_eli su quali sono per te i campi di "applicazione" della psicologia.
Ciao
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Certamente è vero:ci sono professionisti che non valgono niente e altri validissimi in tutte le professioni...
Però sinceramente non ho mai sentito qualcuno lamentarsi di un ingegnere, o di un filosofo, un architetto, un medico e via dicendo.....
Se qualcuno dice"guarda che bella questa fontana!è stata progettata da un architetto"; l'altro può rispondere si mi piace tanto oppure ha veramente dei gusti orrendi però effettivamente serviva la fontana...
Ma se qualcuno dice "sono stata dallo psicologo o psicoterapeuta" senti sempre una voce che ad un certo punto fa"e che ci vai a fare?è una perdita di tempo". Penso che questo sia dovuto anche al fatto che considerate l'utente come un poverino che fa quello che dite voi senza poter reclamare, si affida completamente a voi senza poter verificare la certezza di ciò che sta facendo chiedendosi sempre chissà come andrà....
Allora mi chiedo perchè voler a tutti i costi paragonarsi ai medici che sono gli unici, secondo me, a poter fare diagnosi nel vero senso della parola. Diagnosi di una malattia dove c'è poi una cura che di sicuro risolverà il problema...Anche voi certo potete diagnosticare un problema psicologico anche se più che diagnosticare qui si parla di valutare il che è diverso.
Lo so che c'è una legge ma è pur vero che ci sono tante leggi sbagliate oggi che hanno bisogno di essere revisionate.
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Riferimento: Psicologia di...tutto
ciao! allora, andiamo per punti, visto che ci sono varie questioni su cui confrontarci
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Però sinceramente non ho mai sentito qualcuno lamentarsi di un ingegnere, o di un filosofo, un architetto, un medico e via dicendo.....
Se qualcuno dice"guarda che bella questa fontana!è stata progettata da un architetto"; l'altro può rispondere si mi piace tanto oppure ha veramente dei gusti orrendi però effettivamente serviva la fontana...
Ma se qualcuno dice "sono stata dallo psicologo o psicoterapeuta" senti sempre una voce che ad un certo punto fa"e che ci vai a fare?è una perdita di tempo". Penso che questo sia dovuto anche al fatto che considerate l'utente come un poverino che fa quello che dite voi senza poter reclamare, si affida completamente a voi senza poter verificare la certezza di ciò che sta facendo chiedendosi sempre chissà come andrà....
personalmente trovo improprio il paragone fontana-psiche , perché occuparsi di problemi psichici non è come progettare fontane.
Chi ha detto che una fontana serve? per avere l'acqua ci sono già i rubinetti, le bottiglie, la pioggia. Una fontana è quanto di più inutile possa esserci al mondo. Addirittura se la fontana eviti di costruirla, al suo posto ci puoi piantare un abero che produce aria pulita visto che ce ne sono sempre meno.
Se una persona sta male, invece, forse può sentire il bisogno di rivolgersi ad un professionista per riuscire a stare meglio.
Che andare da uno psicoterapeuta sia una "perdita di tempo" di certo non lo dice chi ci va, al limite potrebbe dirlo chi non ci va. E sarebbe bello sapere il perché dice questa frase (io ho un'potesi ma non è il luogo né la sede).
Mi dispiace che tu abbia questa visione del paziente, ma che un paziente non abbia possibilità di reclamare e verificare sulla propria pelle i benefici di una terapia è cosa più falsa che si possa dire. I benefici di una terapia si verificano giorno per giorno, nella qualità della vita. E il paziente è libero di lasciare la terapia quando vuole.
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Allora mi chiedo perchè voler a tutti i costi paragonarsi ai medici che sono gli unici, secondo me, a poter fare diagnosi nel vero senso della parola. Diagnosi di una malattia dove c'è poi una cura che di sicuro risolverà il problema...Anche voi certo potete diagnosticare un problema psicologico anche se più che diagnosticare qui si parla di valutare il che è diverso.
Lo so che c'è una legge ma è pur vero che ci sono tante leggi sbagliate oggi che hanno bisogno di essere revisionate.
infatti nel mio post precedente ho proprio affermato che lo psicologo è differente dal medico sia per l'oggetto che per i metodi. E' nel senso comune che vengono assimilati, ma in realtà sono 2 figure fondamentalmente diverse.
Che differenza c'è per te tra diagnosticare e valutare?
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Riferimento: Psicologia di...tutto
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Certamente è vero:ci sono professionisti che non valgono niente e altri validissimi in tutte le professioni...
Però sinceramente non ho mai sentito qualcuno lamentarsi di un ingegnere, o di un filosofo, un architetto, un medico e via dicendo.....
Se qualcuno dice"guarda che bella questa fontana!è stata progettata da un architetto"; l'altro può rispondere si mi piace tanto oppure ha veramente dei gusti orrendi però effettivamente serviva la fontana...
Nel 1992, spulciando l'archivio storico del Comune Maggiore di Albino, trovai una lettera, scritta e firmata da "dodici homini poveri de Vico Albinae", datata 1432, nella quale i firmatari si lamentavano che il Comune "spendesse denari in fontanae, et musici, et simili cose", quando ci sarebbero state cose più gravi di cui preoccuparsi.
Il giudizio di utilità o meno di un bene è sempre soggettivo. E architetti e designer sono i primi a rendersene conto.
Quanto a lamentarsi dei medici, beh, negli USA pare essere lo sport nazionale (quasi più del baseball), e in Italia mi pare siamo sulla stessa strada. O "Sanitopoli" non ti dice nulla? O "malasanità" non ti dice nulla?
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Zuccherina
Ma se qualcuno dice "sono stata dallo psicologo o psicoterapeuta" senti sempre una voce che ad un certo punto fa"e che ci vai a fare?è una perdita di tempo". Penso che questo sia dovuto anche al fatto che considerate l'utente come un poverino che fa quello che dite voi senza poter reclamare, si affida completamente a voi senza poter verificare la certezza di ciò che sta facendo chiedendosi sempre chissà come andrà....
Ma tu, ragioni sull'utilità di una pratica sulla base dei risultati che quella pratica consegue o sulla base delle opinioni che ha la gente che non la conosce su quella pratica? I viaggi sulla Luna sono serviti o no? Dato che hanno prodotto computer, telefoni cellulari, nuovi farmaci e nuove conoscenze, a mio parere sì. Ma, quand'ero un ragazzino, sai quanti ne ho sentiti dire "ma che cosa civanno a fare su quel sasso? Non sarebbe meglio spendere quei soldi per la fame nel mondo (o per i poveri, o per quel che vuoi tu)?
Che poi tu abbia questa visione del rapporto tra paziente e terapeuta, è cosa che riguarda più te che la realtà. Fossi in te ci rifletterei su, di cosa dice a te, di te e del tuo modo di vedere il mondo, questo ritenere che ci debbano essere solo servi e padroni.
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Zuccherina
Allora mi chiedo perchè voler a tutti i costi paragonarsi ai medici che sono gli unici, secondo me, a poter fare diagnosi nel vero senso della parola. Diagnosi di una malattia dove c'è poi una cura che di sicuro risolverà il problema...Anche voi certo potete diagnosticare un problema psicologico anche se più che diagnosticare qui si parla di valutare il che è diverso.
Prova a chiedere ad un medico come si sente quando diagnostica un carcinoma polmonare, poi riparliamo delle cure che "di sicuro risolvono il problema". Idem per una SLA, o per un Parkinson, una demenza di Alzheimer, un caso di autismo di Kanner. La verità è che le malattie che riusciamo a "curare definitivamente" sono assai poche e, nella maggior parte dei casi, guarirebbero anche senza cure.
Noi diagnostichiamo. Non valutiamo. O, meglio: facciamo entrambe le cose. Perché una diagnosi ed una valutazione sono due cose diverse. E una diagnosi psicologica è una definizione di uno stato del paziente in quel momento e in quella situazione, nel quadro della relazione che si instaura con il terapeuta. Il che vuol dire che diagnostichiamo un nuovo paziente ogni volta che lo re-incontriamo. Ma diagnosi è e resta.
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Zuccherina
Lo so che c'è una legge ma è pur vero che ci sono tante leggi sbagliate oggi che hanno bisogno di essere revisionate.
Prego, accomodati. Siamo in una democrazia (dicono). Quindi, hai gli strumenti e le procedure per proporre (ed eventualmente ottenere) la revisione e la modifica di qualunque legge. Ma è cosa che riguarda la professione di legislatore, non di psicologo. Non ha senso che la sollevi in questa sede.
Buona vita
Guglielmo
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cara zuccherina avrei voluto risponderti miliardi di cose...ma mi ha preceduto il collega willy..che non poteva far di meglio.
Tu nei discorsi contiui ad andare nel personale...cosa c'entra ce ci sono psicologi con figli alcolizzati? Ci sono anche oncologi che muoiono di cancro...architetti che hanno una casa orribile...assistenti sociali che poi devono chiedere aiuto per proprie problematiche ad assistenti sociali.
Davvero, sempre troppo personale!
Comunque se la gente dice a chi va dallo psicologo che non serve a nulla a te cosa importa? C'è anche gente che pensa che l'assistente sociale sia colei che fa sì che il comune dia i solidi a quelli che non hanno voglia di lavorare e quindi sia quella che sperpera i nostri soldi dati in tasse....se uno non ha voglia di lavorare cavoli suoi! Se dovessi basare la mia idea riguardo il lavoro dell'assistente sociale su queste dicerie, ragazzi sarei proprio messa male!
Il medico che fa dianosi purtroppo non ha la bacchetta magica....ed è dura dire una diagnosi ad un paziente...tu non puoi nemmeno averne idea, ma proprio nemmeno lontanamente se scrivi "Diagnosi di una malattia dove c'è poi una cura che di sicuro risolverà il problema".
E poi: "Non ho mai sentito lamentarsi di un medico"....scusa ma dove vivi? Nessuno si lamenta dei medici...fanno direttamente causa a loro! Vedi tu!
Mi sembra che il tuo discorso sia solo personale...credi che noi abbiamo il potere di conoscere l'inconscio delle persone guardandole in faccia? Ma allora non hai capito cosa sia la psicologia! Chi detiene questo sapere?
E poi ritornando a quando dicevo un po' di tempo fa....inizia a lavorare davvero, entra nel mondo reale in cui un medico sta male nel dire ad una persona che ha 3 mesi di vita, in cuoi uno psicologo lavora in équipe.....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
I miei sono solo esempi ma voi a quanto vedo non sapete andare al di là delle parole...
Per me la diagnosi deve essere necessariamente riservata ad un medico in quanto è il medico che attraverso i sintomi è in grado di stabilire che tipo di malattia ha il paziente e possiede già(ovviamente non tutto visto che la medicina ha ancora dei lati oscuri ma sono convinta che col tempo anche le malattie più gravi verranno risolte)gli strumenti(farmaci o altro)che possono arrestare la malattia fino a debellarla del tutto.
La valutazione invece è diversa: è un giudizio che il professionista fa analizzando tutti gli elementi a disposizione e prendendo una decisione sul da farsi. Il percorso va valutato di volta in volta con il paziente apportando delle modifiche su ostacoli che potrebbero verificarsi....Però, e voi lo sapete certo meglio di me, la psicoterapia ha molti approcci, ognuno diverso dall'altro, e questo senz'altro porterà ad interventi diversi che produrranno risultati diversi.....Ora dite, vi sembra una DIAGNOSI?
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Zuccherina
Però, e voi lo sapete certo meglio di me, la psicoterapia ha molti approcci, ognuno diverso dall'altro, e questo senz'altro porterà ad interventi diversi che produrranno risultati diversi.....Ora dite, vi sembra una DIAGNOSI?
se parli di risultati, la ricerca ha dimostrato che tutti i vari approcci di psicoterapia producono gli stessi effetti positivi, perché questi si basano sui fattori aspecifici (che sono 4). cioè al di là del tipo di approccio, i fattori che determinano il cambiamento nel paziente sono quelli comuni a TUTTI i vari approcci.
Per quanto riguarda la diagnosi, il medico fa e può fare una dagnosi medica; lo psicologo fa e può fare una diagnosi psicologica . Tu dici che in psicologia ci sono tanti approcci diversi, che portano a tante diagnosi diverse. Ma anche in medicina si assume un modello teorico di riferimento, il "modello medico", appunto. In oriente si pratica l'agopuntura da secoli (forse millenni, non so) prima che in occidente fosse scoperta l'anestesia. Nelle tribù indigene curano (con successo) da millenni alcune malattie con le erbe, ogni erba ha una specifica proprietà che cura certi tipi di malattie e gli stregoni del villaggio le conoscono alla perfezione. Qual è l'approccio migliore? (in effetti l'agopuntura agisce a livello del sistema nervoso centrale, e le varie erbe medicinali agiscono sulle sostanze chimiche del corpo, dunque possono essere considerate una sorta di medicina, anche se ovviamente rudimentale e diversa da quella ufficiale).
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Zuccherina
I miei sono solo esempi ma voi a quanto vedo non sapete andare al di là delle parole...
Io, a dire la verità, ci sto porvando da un po', ma vedo che le mie parole circa l'opportunità di riflettere su quale sia il contributo della tua esperienza personale alle tue prese di posizione vengono regolarmente ignorate... aspetterò.
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Per me la diagnosi deve essere necessariamente riservata ad un medico in quanto è il medico che attraverso i sintomi è in grado di stabilire che tipo di malattia ha il paziente e possiede già(ovviamente non tutto visto che la medicina ha ancora dei lati oscuri ma sono convinta che col tempo anche le malattie più gravi verranno risolte)gli strumenti(farmaci o altro)che possono arrestare la malattia fino a debellarla del tutto.
La legge italiana non è d'accordo con te:
Citazione:
LEGGE n.56 del 18 febbraio 1989.
Ordinamento della professione di psicologoLa Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge:
Articolo 1. Definizione della professione di psicologo.
1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
Punto.
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
La valutazione invece è diversa: è un giudizio che il professionista fa analizzando tutti gli elementi a disposizione e prendendo una decisione sul da farsi. Il percorso va valutato di volta in volta con il paziente apportando delle modifiche su ostacoli che potrebbero verificarsi....Però, e voi lo sapete certo meglio di me, la psicoterapia ha molti approcci, ognuno diverso dall'altro, e questo senz'altro porterà ad interventi diversi che produrranno risultati diversi.....Ora dite, vi sembra una DIAGNOSI?
Da me si usa dire: "Prestinée, fa el to mestée!". Farai l'assistente sociale. Come tale potrai valutare quanto vorrai, ma non potrai diagnosticare nulla. Lascia la diagnosi a chi è abilitato, preparato e formato a farla. E non preoccuparti: anche se non puoi fare diagnosi, non vali meno di altri.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Non ho mai detto che vorrei fare diagnosi....la mia è un'altra professione....ma se ti piace pensare questo e perchè no aggiungere un altro tassello alla mania di onnipotenza fai pure, se ciò ti rende felice....
Penso i legislatori già stanno riflettendo sugli errori commessi....e spero trovino rimedio al più presto per il bene dell'umanità.....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Penso i legislatori già stanno riflettendo sugli errori commessi....e spero trovino rimedio al più presto per il bene dell'umanità.....
addirittura, non ti sembra di esagerare un pochino? :asd:
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Non sto esagerando....ho solo risposto a tono ad una provocazione che mi è stata fatta.....
Non volevo arrivare a questo...e all'inizio della mia discussione ho chiarito che non ho nulla contro la psicologia....
Il mio intendo era di parlare in modo civile confrontandomi con voi ma a quanto vedo questa pratica vi è alquanto sconosciuta...
Le reazioni vostre sono esagerate: ho espresso solo il mio punto di vista...
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Riferimento: Psicologia di...tutto
OT
a me invece sembra che tu ti esprima in modo polemico fin dal primo post, accusando invece di discutere, e che interpreti tutte le risposte come provocazioni e questioni personali, ma forse è una mia impressione.
FINE OT
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Esatto è una tua impressione! La mia è una semplice osservazione anche se i toni possono sembrare minacciosi: volevo dare carica al discorso....e renderlo più frizzante....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
volevo dare carica al discorso....e renderlo più frizzante....
hahaha!
non solo assistente sociale ma anche animatrice sociale!!!:asd:
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Riferimento: Psicologia di...tutto
premetto che non ho letto tutta la discussione, ma vorrei esprimere un mio pensiero: la psicologia e gli psicologi non hanno credibilità proprio perchè la disciplina è eccessivamente frammentata, basta farsi un giro e leggere i nomi dei vari master e corsi di perfezionamento e scuole di spcializzazione.... viene anche da ridere.... voglio dire, un cardiologo è cardiologo e basta, un ingegnere è ingegnere informatico e civile o elettronico, ma i campi solo sempre BEN DEFINITI, la nostra disciplina no....
e volete sapere perchè secondo me?? perchè gli psicologi/psicoterapeuti non hanno lavoro allora lavorano formando altri psicologi/psicoterapeuti che a loro volta se sono fortunati formeranno altri ecc ecc... così chi insegna nelle scuole di specializzazione o nei master e corsi di perfezionamento guadagna qualche soldino... e chi li va a fare e ottiene il titolo no......
il mio corso di laurea (psicologia appunto) mi è piaciuto tantissimo ma, se potessi tornare indietro non lo rifarei mai e poi mai.... la situazione lavorativa è drammatica per tutti, ma noi psicologi staimo messi proprio male ....
già serebbe diverso se la nostra disciplina fosse divisa in poche branche ma che hanno un campo d'azione preciso, ad esempio
PSICOLOGO CLINICO
PSICOLOGO SCOLASTICO
NEUROPSICOLOGO
PSICODIAGNOSTA
punto
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Esatto adelidas, è esattamente ciò che volevo dire e tu hai riassunto benissimo...
pochi campi ma buoni....
altrimenti questa eccessiva frammentazione può portare a sconfinare in campi ridicoli tipo psicologia dell'animale domestico.....Per fare soldini si creano nomi spesso inutili che svalutano la professione....ecco io penso che dovete combattere per difendere questi campi e non contribuire a crearne di nuovi....poichè si finisce col fare male entrambi....
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il discorso di Adelitas a mo modesto parere è un pò semplicistico, perché professioni come l'ingegnere, il medico, ecc..si basano su un mandato sociale forte. Se vai da un ingegnere, devi fargli progettare un edificio, se vai da un medico, devi curare una malattia, e così via. Il cliente fa una domanda, il professionista risponde, ed è obbligato a rispondere, e ogni cliente è uguale indistintamente da chi pone la domanda.
Lo psicologo invece deve ogni volta costruirsi la propria committenza, analizzare la domanda, "personalizzare" l'intervento. I pazienti che arrivano da uno psicologo non sono tutti uguali, al contrario, devono essere considerati tutti diversi l'uno dall'altro nella loro specificità e soggettività. Se abbiamo 100 persone diagnosticare come "disturbo X", ogni caso ha la propria storia, le proprie specificità. Per questo forse esiste questa frammentazione nella psicologia, perché si deve adeguare ai differenti contesti in cui opera.
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scusami se ti dico che o ti arrampichi sugli specchi oppure il mio intervento non lo hai proprio capito..
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Originalmente inviato da
adelitas
premetto che non ho letto tutta la discussione, ma vorrei esprimere un mio pensiero: la psicologia e gli psicologi non hanno credibilità proprio perchè la disciplina è eccessivamente frammentata, basta farsi un giro e leggere i nomi dei vari master e corsi di perfezionamento e scuole di spcializzazione.... viene anche da ridere.... voglio dire, un cardiologo è cardiologo e basta, un ingegnere è ingegnere informatico e civile o elettronico, ma i campi solo sempre BEN DEFINITI, la nostra disciplina no....
e volete sapere perchè secondo me?? perchè gli psicologi/psicoterapeuti non hanno lavoro allora lavorano formando altri psicologi/psicoterapeuti che a loro volta se sono fortunati formeranno altri ecc ecc... così chi insegna nelle scuole di specializzazione o nei master e corsi di perfezionamento guadagna qualche soldino... e chi li va a fare e ottiene il titolo no......
il mio corso di laurea (psicologia appunto) mi è piaciuto tantissimo ma, se potessi tornare indietro non lo rifarei mai e poi mai.... la situazione lavorativa è drammatica per tutti, ma noi psicologi staimo messi proprio male ....
già serebbe diverso se la nostra disciplina fosse divisa in poche branche ma che hanno un campo d'azione preciso, ad esempio
PSICOLOGO CLINICO
PSICOLOGO SCOLASTICO
NEUROPSICOLOGO
PSICODIAGNOSTA
punto
quindi se ho ben capito la psicologia giuridica si potrebbe eliminare dal tuo elenco....così come la psicologia generale e sperimentale....e anche la psicologia delle organizzazioni e del lavro...così come la psicologia della comunicazione....Mah.... mi sembrano campi in cui si lavori molto e in cui lo psicologo non è una figura sostituibile da altri...
Mi spiace che tu vorresti non aver fatto psicologia....
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sono tutti campi aleatori... se poi mi dite che lavorate nella "psicologia della pubblicità", in quella "giuridica", della "comunicazione"... allora beati voi!!!
per curiosità; cosa fa uno psicologo della "comunicazione"?? quali sono i suoi ambiti PRATICI di intervento giorno dopo giorno sul campo del lavoro? e uno che si occupa di psicologia "generale" cosa fa?? non confondiamo il nome degli esami sostenuti all'università con il lavoro VERO
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Originalmente inviato da
adelitas
scusami se ti dico che o ti arrampichi sugli specchi oppure il mio intervento non lo hai proprio capito..
:mumble: no era un discorso serio, cioè non sono opinioni mie, sono tratte da alcuni testi di psicologia
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Originalmente inviato da
adelitas
per curiosità; [...] e uno che si occupa di psicologia "generale" cosa fa?? non confondiamo il nome degli esami sostenuti all'università con il lavoro VERO
ti tolgo la curiosità: nessuno si occupa di psicologia "generale" ma uno che si è formato in psicologia generale solitamente fa ricerca.
poi se per te la ricerca non è lavoro "vero" è un'altra questione:rolleyes:
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su 200 laureati in psicologia fanno ricerca 2 o 3
io sono psicologa come voi, e se parlo così è perchè ho fatto 5 anni di università che mi hanno portato il nulla.... e perchè, secondo me , la nostra disciplina non è considerata e così gli psicologi fanno solo i FORMATORI di figure "professionali inventate" e INUTILI
se per voi va bene...
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Originalmente inviato da
adelitas
su 200 laureati in psicologia fanno ricerca 2 o 3
io sono psicologa come voi, e se parlo così è perchè ho fatto 5 anni di università che mi hanno portato il nulla.... e perchè, secondo me , la nostra disciplina non è considerata e così gli psicologi fanno solo i FORMATORI di figure "professionali inventate" e INUTILI
se per voi va bene...
mi dispiace che a te non abbia portato nulla...a me ha portato molto invece! Sono felice del mio lavoro e della mia formazione!
Chi si occupa di psicologia della comunicazione lavora nel marketing, chi di psico generale si occupa di ricerca, chi di psico giuridica lavora a contatto con i tribunali e le assicurazioni (e ti assicuro che ci vuole un sacco di preparazione specifica, per intenderci se sei un clinico e ti metti a lavorare per il tribunale senza specializzater la tua preparazione, fai grandi figuracce!)
Cmq non posso chedirti che mi dispiace che a te la psicologia non ha portato a niente!
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beata te!! eppure sino ad ora ho sentito solo dire che al massimo se si è fortunati lo psicologo trova lavoro come volontariato oppure in qualche cooperativa che ti danno 300 400 euro al mese... adesso improvvisamente gli sbocchi per la laurea in psicologia sono addirittura infiniti:mumble::mumble:
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Il fatto è: chissà come mai con tutti i campi che ci sono non c'è lavoro....Boh
Qualcosa mi puzza. E' come voler creare a tutti i costi dei campi e buttarci la psicologia all'interno....i campi più disparati.
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io non so che dirvi...io lavoro ne ho...ho colleghe laureate insieme a me che hanno lavoro...ho anche detto di no ad alcune cose....quindi non so.
Secondo me c'è crisi lavorativa come in ogni campo....e poi bisogna anche vedere quali sono le aspettative....tanti si lamentano perché non hanno il posto fisso da psicologo per 8 ore al giorno su 5 giorni lavorativi...io sono felicissima di lavorare solo come libera professionista! Quindi poi bisogna anche vedere cosa si cerca...
Adelitas: nel campo della neuropsicologia cercano e anche in quello della psicologia giuridica... questo è quanto so per certo.
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io so solo che prima vi lamentate che non c'è lavoro e poi alla prima critica i lavori escono come i funghi....
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Originalmente inviato da
Zuccherina
io so solo che prima vi lamentate che non c'è lavoro e poi alla prima critica i lavori escono come i funghi....
io non mi sono MAI lamentata per il lavoro...e non ho mai scritto che non ho lavoro o simili.... Quindi cerchiamo di non cambiare le carte in tavola.
Tanti si lamentano e tanti un lavoro da psicologo ce l'hanno!
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Se fai un giro nel forum ti rendi conto che non è proprio così.....
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Se fai un giro nel forum ti rendi conto che non è proprio così.....
ho detto che sino psicologi che non trovano lavoro ed altri sì...i miei colleghi lavorano tutti...
E ripeto, non mi sono mai lamentata..
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Se fai un giro nel forum ti rendi conto che non è proprio così.....
vorra' dire che non sono capaci o che hanno sbagliato indirizzo:asd: scusa il sarcasmo zuccherina, ma davvero, dopo 5 pagine di interventi, non capisco perche intestardirsi: abbiamo compreso quale sia la tua difficolta' a comprendere quali siano gli ambiti di applicazione delle competenze dello psicologo, pazienza :rolleyes: la psicologia è una scienza applicativa e meno male se ora la figura dello psicologo è chiamata a portare le sue specificita' "altrove":approved:era l'ora!!
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Brava Dasavivi,
direi anch'io che altre cose da dire non ce ne sono, salvo continuare ad alimentare posizioni pregiudizialmente nate antitetiche. A proposito di psicologia della comunicazione (che, rassicuro i meno pratici, è anch'essa una declinazione fervidissima della psicologia, e che entra a pieno titolo nel lavoro quotidiano degli psicologi, e non solo)...
Io, a titolo precauzionale, mollo il 3d, buon divertimento!
Re
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Ho riletto il 3d e non capisco come mai Zuccherina ce l'hai tanto con la professione di psicologo? Che gli psicologi si sentano dei non credo, anzi penso che questo sia un lavoro che richieda la massima umiltà e il massimo rispetto in quanto l'altro si affida a noi e ci permette di entrare in un contatto più profondo (dettato sicuramente dalle aspettative) e noi dobbiamo ricordare che in quel momento entriamo in un "luogo sacro" dove è bene "togliere i calzari" per non deturpare quel territorio. Ma questo credo che dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti coloro che fanno professioni di aiuto, a.s. compreso!Poi magari può capitare, data la natura umana, che certi strumenti vengano maneggiati male, ma ti assicuro che capita anche al medico di sentirsi "onnipotente" pago dei suoi successi. Non condannerei a priori neanche questi atteggiamenti anche perchè un certo grado di "sicurezza" in sè può essere rassicurante per l'altro. Come ti sentiresti di fronte ad un medico che ti dice, di fronte ad una malattia grave, "non so bene cosa fare, ora proviamo per tentativi ed errori?". Eppure nella realtà è così, perchè nemmeno la medicina è una scienza puramente esatta!
Per quanto riguarda la frammentazione della psicologia, in parte sono d'accordo....è vero che esistono tante branche ridicole ed inutili, ma accanto a queste ce ne sono altre molto importanti (come quelle citate da primo_eli), poi se non tutti hanno l'opportunità di lavorarvi non è perchè siano inutili....bisogna distinguere la necessità di qualcosa dall'effettivo investimento! Se tanti psicologi non lavorano è anche perchè in Italia non si investe a sufficienza in certi campi, penso alla psicologia scolastica: si è parlato spesso di avere uno psicologo a scuola (sia per "formare" gli insegnati sia per prevenire, sia semplicemente per avere uno spazio di confronto da dare agli altri), ma per le condizioni in cui verte il sistema scolastico, dovr non ci sono i soldi nemmeno per assumere insegnanti al momento il resto passa in secondo piano.
Sinceramente non voglio essere polemica, già lo sono stata in precedenza, ma credo che Zuccherina abbia alzato u n po' troppo i toni della discussione. io spero di essere stata sufficientemente chiara e di non essere sembrata eccessivamente presuntuosa....poi dipende con quali occhi e quali presipposti si leggono i vari interventi!
Un bacione e credete sempre in ciò che fate, anche se i risultati non sempre sono immediati!
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Mi dispiace se ho dato l'impressione di essere presuntuosa....lungi da me.....io che dovrei difendere i diritti umani....
Penso solo che l'università di psicologia(non tutte ovviamente) prepara a scagliarvi contro figure che sono limitrofe....invece di valorizzare il lavoro d'èquipe che se fatto correttamente può produrre risultati davvero efficienti.
Mentre quel "questo compete a me!guai" non fa altro che peggiorare la condizione dell'utente.....
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Mi dispiace se ho dato l'impressione di essere presuntuosa....lungi da me.....io che dovrei difendere i diritti umani....
Penso solo che l'università di psicologia(non tutte ovviamente) prepara a scagliarvi contro figure che sono limitrofe....invece di valorizzare il lavoro d'èquipe che se fatto correttamente può produrre risultati davvero efficienti.
Mentre quel "questo compete a me!guai" non fa altro che peggiorare la condizione dell'utente.....
Tu dovresti difendere i diritti umani? (????!!) Ti invito a non identificarti troppo con la tua professione: potrebbe essere periocoloso. Giacchè lo fai: sono io che invito la vostra figura professionale a sforzarsi un bel po' di piu perche, guardandomi intorno, mi faccio delle domande :rolleyes:
Altra cosa: pensi che l'universita di psicologia prepara a scagliarci contro figure limitrofe? Ecco, bene: Non pensare. Non preoccuparti di cosa faccia o a cosa prepari l'universita di psicologia dal momento che non ci hai mai messo piede, non conosci i professori che ci preparano e non sai nulla che non sia ciò che hai visto durante il tuo tirocinio. Umiltà please, grazie:approved: