E sia, come potrei negarmi ad 1 invito di Rosadimaggio? Credo che l'idea di psicoanalisi come ermeneutica sia grossolana perchè fondata su una concezione particolare di inconscio che non tiene debitamente in conto il pensiero freudiano -e, in particolar modo, la svolta degli anni '20. Una concezione di inconscio come inesauribile e infinita riserva di senso o, per dirla alla Franco Fornari, come "spinta alla significazione": di qui tutte le illazioni semantiche e psicologistiche, le mirabolanti interpretazioni degli analisti che sono anche diventate barzellette mitiche. Ciò che viene dimenticato -e che rende grossolana e semplicistica l'idea della psicoanalisi di Gianli, fosse solo per il fatto che è spiegata in due righe, non proprio un "discorso articolato" checché ne dica Lucio- è che l'inconscio freudiano implica il reale del corpo pulsionale, quindi è irriducibile all'idea dell'inconscio come luogo delle infinite significazioni. Il che, ovviamente, rende riduttiva -anche se diffusa- l'idea di una psicoanalisi come ermeneutica.Scusami ikaro, potresti anche non aprire un capitolo, ma semplicemente, articolare, dandogli un contenuto in sintesi, la tua critica; si resterebbe sempre nel tema della discussione, dal momento che l'hai fatta nel suo ambito e della correttezza. Oltre al fatto che essa potrebbe essere interessante ed elevare con un tuo contributo, anche il livello della discussione. Sei generalmente molto sintetico, credo che potresti riuscirci, no?
Tutto dipende se in realta' vuoi farlo oppure no, secondo me.
Saluti,
ikaro







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