Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
Stai mettendo molta carne al fuoco... più di quella che riesco a trattare.
Però mi piacerebbe che tu spiegassi meglio la questione dei due livelli di ricerca in psicoterapia. Se capisco bene, vorresti scindere un aspetto tecnico da un aspetto relazionale.
Non so se sia possibile. Per due ordini di ragioni:

a) Ogni tecnica, in psicoterapia, viene applicata all'interno di una relazione. Questo rende - secondo me - molto difficile comprendere quale sia il contributo dell'una e quale quello dell'altra.

b) Come ci dice ogni volta Migone: "Ma voi siete psicodinamici o mesmeristi? Andate e toccate il paziente. Ma cos'è che lo cura? Il fatto che lo toccate o la relazione che stabilite con lui toccandolo?". Perché, se la tecnica funzionasse "di per sé" non saremmo troppo lontani dalla magia cerimoniale: basta dire le appropriate formule magiche e il cambiamento desiderato avviene.

Buona vita

Guglielmo
Caro willy,

La tua critica è molto intelligente. se è però vero che la tecnica e la relazione sono inscindibili, è anche vero che tutti gli oggetti studiati dalla scienza sono di per sè inscindibili, e che è una procedura euristica la suddivisione di un sistema studiato in sottosistemi semplificabili e descrivibili mediante leggi sperimentali.

Cosi la fisica quando studia il moto non può ritenere che sia scisso dalle forze,.. ma per capire un sistema nel suo insieme è prima necessario comprenderne le parti.. sono i limiti della nostra conoscenza...

Comunque, ho appunto indicato come terzo livello di indagine la necessità di comprendere come questi due livelli interagiscono, per avere una comprensione globale del fenomeno della terapia, comprensione globale che - ripeto- non può prescindere da una iniziale comprensione particolare...

Buona giornata, gianluca