Sergio
mi sembra che tu abbia, in qualche post fa, tenuto a sottolineare che il counseling filosofico non intendeva rivolgersi a quanti (psicotici, portatori di gravi e invalidanti disturbi psichici, vittime di serie disfunzioni organiche e necessitanti di ausilio psicofarmacologico) non potevano affrontare e sostenero un percorso che, per sua natura, è dialogico. Ebbene, credo di poter dire senza tema di smentita, che tale limitazione vale per la psicoterapia (che rimanda infatti per tali casi - o almeno dovrebbe - ad un approccio medico/psichiatrico).
Ho letto con attenzione...diciamo che tanti aspetti toccati sono ancora in itinere e fluidi.

Per il punto sopracitatato invece, vorrei sentire anche qualche altro interevento, perche sono sempre di piu gli psicologi che incontro, che si occupano anche di casi francamente patologici.

Mi piacerebbe che qualche psicologo esponesse le sue esperienze in proposito.