mi sembra che tu abbia, in qualche post fa, tenuto a sottolineare che il counseling filosofico non intendeva rivolgersi a quanti (psicotici, portatori di gravi e invalidanti disturbi psichici, vittime di serie disfunzioni organiche e necessitanti di ausilio psicofarmacologico) non potevano affrontare e sostenero un percorso che, per sua natura, è dialogico. Ebbene, credo di poter dire senza tema di smentita, che tale limitazione vale per la psicoterapia (che rimanda infatti per tali casi - o almeno dovrebbe - ad un approccio medico/psichiatrico).