Dunque, dare una carezza, un abbraccio o altro ( che non ha in generale, a che fare con una stretta di mano di saluto, da adulti, quando ci si incontra, all'inizio ed alla fine di una seduta) significherebbe colludere, in quel momento, con quella particolare struttura o parti della struttura patogena - in questo caso riportato come esempio, narcisistica - che stanno facendo la richiesta, per far muovere anche l'altro nella direzione di mantenere lo status quo, rimanendoci "impantanati", anche se apparentemente si "procede" anziché evolutivamente. Nel senso che l'individuo lavorando - insieme con l'analista - su quella stessa richiesta non agita dall'altro, potrà poi capire che il suo valere per l'altro (e ciò che questi rappresenta per lui ) ed in primis per sé stesso, può avere orizzonti molti più ampi di quanto egli non senta inizialmente, grazie ad una evoluzione della struttura stessa.
Non agire quelle richieste, significa averne il massimo rispetto, in questa ottica, per la sua identità adulta che "sta all'inverso, chiedendo di non farlo", per potersi autoaffermare, in senso più realistico, in un processo continuo di crescita.
Parlando di un lavoro svolto a livello di struttura, vuol dire questo, in generale.
Spero di essere stata chiara.
Comunque, penso che gieko, potrà senz'altro chiarirti ulteriori dubbi o meglio altri aspetti, nei limiti del possibile.








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