Ciao Megiston

Un dubbio circa le teorie costruttiviste (e il rapporto tra queste ed il "transfert"): una persona decide di consultare uno psicoterapeuta. Come ci arriva? Nella prospettiva classica attribuirà al terapeuta una serie di caratteristiche che sono il riflesso del suo mondo interno. Come funzionano le cose per chi, come te, ragiona in termini costruttivisti?

Nel momento in cui una persona fa per la prima volta una domanda di cura, è difficile esista una relazione tra i due. La relazione tra i due non è preesistente al loro incontro, mi pare; nasce con e dal loro incontro. Ma, a questo punto, quale considerazione c'è per la storia di quella persona se ci si focalizza soprattutto sul "qui ed ora" della relazione?

A me pare difficile spogliare le persone della loro storia, della loro memoria (o delle loro memorie). Noi siamo la nostra storia, non meno che il nostro racconto. E mi pare che il nostro modo di entrare in relazione con gli altri sia in qualche misura determinato dalle nostre esperienze passate (o dalla struttura, o dal "carattere", scegli tu).

Buona vita
Guglielmo