Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
I poveri sono quelli che non si formano e svolgono una professione. Per me i counselor possono operare, basta che non facciano terapia, riabilitazione, diagnosi, ecc. il resto lo possono fare anche i maghi, ed è giusto che lo possano fare anche i counselor, essendo non regolamentati e non avendo niente di riservato. Il counselor può fare quello che può fare qualsiasi persona, anche senza il titolo inesistente di counselor. Le persone decideranno da chi andare, basta che non abbiano nessuna psicopatologia (es. disturbo d'ansia, attacchi di panico, ...) altrimenti al gabbio il counselor ciarlatano!
Fate pure senza studiare all'università e successive specializzazioni, avrete sempre difficoltà a sapere come trattare le persone senza sapere fare una valutazione della personalità e una diagnosi. Io intanto tra poco mi iscriverò alla scuola di Rorchach...dimenticavo, possono accedere solo i laureati in psicologia. Non preoccupatavi, voi counselors potete fare tutti i corsi new age aperti a casalinghe e maghi ecc... Festeggiate, festeggiate... anche se fossi in voi mi formerei seriamente e studierei.
Cara evolution, mi piacerebbe sapere da dove arriva tutto questo tuo astio... non credi di usare termini un po' forti?

Perché dai per scontato che i counselor non siano professionisti preparati? Solo per il fatto che la loro professione non è regolamentata?

Secondo me, oltre a comportarti in maniera un po' ingenua, commetti anche delle inesattezze. E forse non ti rendi conto che il fenomeno è esteso ed importante e che, soprattutto, va al di là di quello che vogliamo io e te.

Ad esempio quando fai l'ennesimo (è uno sport, ormai lo fanno tutti) riferimento alla patologia. Ma dove sta scritto che un depresso non può andare da un counselor? Sarebbe come dire che un diabetico non può andare dall'ortolano...

Il diabetico andrà dall'ortolano non a curarsi il diabete, ma a comprare i pomodori. Allo stesso modo il depresso andrà dal counselor per altre ragioni, non certo per curarsi la depressione.

Il vero problema è che il concetto di "relazione d'aiuto" non è codificabile da una legge perché spazia dall'amicizia, al volontariato, al medicina, alla psicologia, al counseling, alla consulenza filosofica, all'assistenza sociale, e potrei andare avanti all'infinito.

E non è un caso se l'unica riserva di legge che hanno gli psicologi sia quella relativa alla diagnosi psicologica (test inclusi, ovviamente). Ma ti dirò di più: ritengo che nemmeno il concetto di "terapia" sia codificabile in tal senso. La somministrazione di un farmaco, la rimozione di un tumore, l'ingessatura di un osso rotto, queste sono "terapie" codificabili. Ma tutte le varie talking cure... beh, la vedo molto dura.

Anche il capitolo formazione che tu tiri in ballo è molto discutibile. Ma dove sta scritto che la formazione universitaria "codificata" è la migliore? E per di più quella italiana??????????????

Solo un'università in Italia (l'Alma Mater di Bologna) compare nell'elenco degli migliori università a livello internazionale (World University Rankings), ma solo al 192° posto (che vergogna!).

Insomma, i tuoi toni sembrano molto dispregiativi. Accomuni i counselor ai maghi e alle casalinghe. Mi sembra di sentire i medici che fino agli anni '80 chiamavano gli psicologi gli "amici a pagamento" con lo stesso tono dispregiativo...

Gli ci voleva giusto la legge di ordinamento, agli psicologi, per fargli alzare un po' la cresta...