Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
Devo dire che ho trovato interessante la discussione, ma spero nessuno se la prenda se non l'ho letta tutta tutta ^ ^;
Forse mi sono sbagliato, ma ho sentito come una domanda inespressa nelle ultime pagine: ovvero se un amore "inespresso"(o meno), un legame tra terapeuta o paziente, (una situazione che è oltre il limite della correttezza, ora che si conosce meglio il funzionamento, che si è maturata,come disciplina, esperienza proprio da casi come quelli di jung) possa di fatto essere uno sprono, un aiuto verso la guarigione.
A mio modestissimo e sindacabilissimo parere, mi piacerebbe dire questo: che quello che conta è che le persone abbiano un input mirato alle loro necessità di cura.
Il terapeuta ,come parrà ovvio, deve avere un equilibrio e un autocontrollo, una fermezza, che lo rende in grado di recepire il disturbo, e di influenzare quello, SOLO quello, senza toccare possibilmente altre corde profonde e "impelagarsi" in situazioni difficili e sopratutto NON etiche.
Non è una questione di aderenza a regole fine a se stessa: c'è un motivo ben preciso per la loro esistenza.
Conclusione? In "mezzo" a quell'amore ci saranno stati input utili per la paziente di Jung, ma non era certo stato il modo migliore, o l'unico!, per lei.
C'è un enorme differenza tra i nostri desideri, consci e inconsci, basati su sentimenti di vuoto, di mancanza, di desiderio per ciò che sentiamo non avere, e quello che di fatto ci porta a capire noi stessi, ad accettarci, ad equilibrarci.
Infatti, è cosi'; dove si afferma che qs esperienze sono state utili, è per far comprendere quali sono i confini che non dovrebbero mai essere superati, nell'ambito di un'analisi o psicoterapia, nel momento in cui esse, sono considerate nel loro particolare contesto storico in cui certe acquisizioni, non erano ancora cosi' certe e che sono state prodotte, sia in Jung che in modo diverso, in Ferenczi, attraverso passaggi segnati da profondi turbamenti e sconvolgimenti da entrambi le parti.
L'utilita' attuale di qs accadimenti,risiede nella capacita' di storicizzarli e farne tesoro, per cio' che ci hanno lasciato come insegnamento.
E' necessario, contestualmente, ricordare che entrambi, non furono pero' solo portsabandiere conosciute,perchè ce ne sono altre di meno note, di storie simili, ma fondatori di importanti scuole di pensiero, seppur diverse tra loro, che ebbero molte diramazioni, come nel caso di Ferenczi e soggette a interpretazioni diverse come nel caso di Jung.

Ciao.