E oltretutto sembra farlo con criteri scientifici veramente blandi. Perchè, se ci soffermiamo bene su tutto ciò che la psicopatologia descrittiva (e anche la nosografia psichiatrica) ha prodotto in termini di chiarificazione fenomenica dei quadri, ci riesce difficile capire come il signor Sorrentino intende 'trattare' la peculiarità anche 'cognitiva' (i disturbi del pensiero che formano i famosi circoli viziosi) del panicoso che è poi indissolubilmente legata alle stratificazioni umorali del temperamento e alla durezza di una struttura di personalità e alle sue modalità inconsce di essere esperita.
Veramente molto deboli queste 'tesi'...proprio in linea con i programmacci a cui vengono destinate che funzionano, a mio avviso, come per suggestione; suggestione su misura per una fruizione massificata. Mah...
Saluti,
Luigi








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