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Discussione: lavorare all'estero

  1. #3601
    Partecipante
    Data registrazione
    17-11-2008
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    London
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da alexandra31 Visualizza messaggio
    Grazie mille Francesca per la tua risposta!! Il termine clinician mi ha mandato fuori strada. Io ho sia tirocinio che esame di stato ma il mio problema è che due supervisori sia per le 250 ore della triennale che per le 500 del post specialistica sono spariti e ovviamente la mia università se ne è lavata le mani.. Quindi non posso provare neanche a fare l'applicazione per l'hcpc ma mi blocco su tirocinio e supervisore.. Quindi pensavo di fare un master a Londra ( ma non penso che prevedano tirocinio e supervisore ????o la scuola di psicoterapia )
    O una battaglia in testa !! Ma l'hcpc vuole solo esperienze di tirocinio avute in Italia perché così sarei già in partenza tagliata fuori !!???
    Ultima domanda visto che siamo psicologi almeno per la triennale .. Dopo aver fatto una scuola di psicoterapia a Londra si può fare richiesta per clin psy ( o c'è solo la strada del dottorato?? Cioè con la qualifica di psicoterapeuta loro potrebbero valutare di richiedere dei tirocini più supervisione nelle 4 aree?? O chi è psicoterapeuta può percorrere solo questa strada??
    Vi ringrazio ...scusate il mio sfogo.. Questa Italia fa cagare!!! Non ti tutelano in niente ...
    Scusate per le mille domande ma questa storia del supervisori dispersi mi ha mandata in tilt.. Con mio marito abbiamo programmato il nostro trasferimento a Londra e io praticamente sono nella cacca!!!
    Ciao Alexandra,
    cosa intendi per Tirocinio e supervisione facendo il master o Scuola di psicoterapia?
    Che la tua università se ne è lavata le mani non è buono, penso che puoi fare ricorso in questo, cos'è successo realmente?

    Ti allego il sito della ukcp: http://www.psychotherapy.org.uk / http://www.hcpc-uk.org dagli uno sguardo, forse riesci a trovare ciò che più ti interessa.
    Io credo che una volta fatta la scuola di psicoterapia inizi subito a lavorare ma se sei interessata al dottorato beh oggi stavo guardando che oltre all'iscrizione come graduate member, una università richiedeva anche lo "special Criteria" che puoi trovare su questo link : http://www.bps.org.uk/what-we-do/ben...raduate-basis-

    Cosa intendi per : "Cioè con la qualifica di psicoterapeuta loro potrebbero valutare di richiedere dei tirocini più supervisione nelle 4 aree?? O chi è psicoterapeuta può percorrere solo questa strada?? "

    un abbraccio
    FRà.

  2. #3602
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Anna Giulia 88 Visualizza messaggio
    torno a rompervi ma per una questione del tutto a parte!
    Una persona a me molto vicina sta cercando un contatto italiano (o che parli italiano) per cominciare una psicoterapia ad orientamento psicodinamico. Lei vive a Portsmouth, quindi più o meno la zona dovrebbe essere quella.
    Sapete consigliarmi qualcuno?
    grazie infinite!
    il mio consiglio e' sempre di provare con l'nhs; se pero' cerca un contatto di lingua italiana suggerirei di cercare attraverso i governing bodies per evitare di imbattersi in ciarlatani.

    In molti parlavano del termine 'clinician'. Nella mia esperienza e' un termine molto generico con cui si indica uno staff member che abbia competenze cliniche: psichiatra, psicologo clinico, psicoterapeuta, nurse, etc.

  3. #3603
    Matricola
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    26-12-2007
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.

    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese, passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).

    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!

  4. #3604
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.
    un bel malloppone

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese,
    Che bello lo Yorkshire!!!!! Ci sono sempre venuto spesso dato che mia suocera viveva ad Hebden Bridge. Tu dove sei? Sono curioso...come mai Yorkshire?

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).
    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!
    Secondo me le cose di cui parli non si escludono: puoi lavorare e nel frattempo cercare una scuola di specializzazione.
    Per le scuole penso che I vari BABCP, BACP, UKCP abbiano links alle scuole/corsi riconosciuti. Lavorare o imparare?.....Imparare lavorando che secondo me rimane la soluzione migliore!!

  5. #3605
    Neofita
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.

    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese, passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).

    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!
    Ciao! complimenti per il lavoro, utilissimo
    se ti va ci scambiamo la mail (la mia è: [email protected]) sia per il riassunto, ma soprattutto per ogni altra info su chi sei, cosa fai, e soprattutto qual è stata la strada per arrivare nello Yorkshire
    a presto!

  6. #3606
    Neofita
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie mille!
    Sta cercando, infatti, tramite BPS, BABCP, UKCP etc, ma pensavo che, essendo noi/voi tutti italiani aveste magari qualche nominativo specifico o canali lì a cui poter chiedere
    Se avete qualsiasi dritta, mi raccomando, dite che è più che ben accetta!

  7. #3607

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao! Complimenti anche da parte mia per la gran mole di lavoro. Sono piu' o meno nella tua condizione con la differenza che partiro' per Manchester tra un mese. Mi farebbe piacere confrontarmi con te e condividere la confusione comune ([email protected]).
    In bocca al lupo anche a te!

    Marco


    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.

    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese, passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).

    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!

  8. #3608
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    ho letto sopra che non ti interesserebbe molto iscriverti all'albo italiano....quindi che te ne fai del tirocinio. non ti conviene buttarti nell' ambito lavorativo/formazione uk. Il rischio e' che ti trovi imbottigliata per un requisito che ti richiede l'italia mentre tu alla fine vivi in uk.
    sono d'accordissimo con Axamer e ritengo questo sia un ostacolo serio e purtroppo sottovalutato. intendo dire il volere aver un piede in UK e l'altro in Italia. riconosco che sia difficile lasciare il prioprio paese nell'incertezza, dover affrontare una nuova avventura senza sapere quale sara' il risultato e soprattutto vivere col timore che possa non andar bene a quel punto si dovra' tornare a casa con le famose pive nel sacco. mi chiedo tuttavia dove sia finito il coraggio sprovveduto e avventuroso dell'affrontare un percorso di studi senza sapere se alla fine portera' al risultato per il quale lo si e' iniziato (un posto di lavoro soddisfacente e remunerativo, in linea di massima, no?) - ammettendo che ora lo sappiamo tutti che tutto questo non avviene nella realta' dei nostri giorni? che sia l'eta' a frenare la nostra voglia di rischiare? senza volere giudicare le vostre scelte, permettetemi di dirvi che sulla base delle numerose osservazioni accumulate nel corso degli ultimi anni - psicologi arrivati senza EDS, con tirocinio, senza tirocinio, con triennale, con master e specializzazione, con master senza laurea e chi piu ne ha piu ne metta - chi ha vissuto a meta' sembra aver avuto piu difficolta'. o perlomeno prendete la mia esperienza personale - sino a quando non ho capito che dovevo concentrarmi su quello che mi stava succedendo e che volevo che succedesse in questo momento. se un giorno decidessi di tornare in italia? allora comincero' ad informarmi sul percorso da fare - sempre sperando che magari ne esista uno simile a questo pero' al contario (ritornare dall'estero). ovviamente cestinate il mio commento qualora ci siano fattori (di cui non posso essere a conoscenza) che in qualche modo avrebbere un ruolo nel motivo per cui si guardi ad un possibile ritorno in patria. alla fine della fiera, lungimiranti si, ma non perdiamo di vista il presente. questo abbiamo ora. in bocca al lupo a noi tutti.

  9. #3609
    Matricola
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ho scritto a chi mi ha lasciato la mail allegando il file (un po' confusionario, essendo un collage di messaggi del forum!).

    - Mi trovo a York, per il momento, praticamente per caso (sono venuta a trovare una collega che sta facendo ricerca in neuroscienze e ho deciso di trasferirmi qui).

    - Il mio problema è che non ho ben chiare tutte le possibilità che ho, soprattutto perchè sono specializzata in neuropsicologia, quindi studiando consegne dei test e piani di riabilitazione in inglese sarei molto più utile in un ambito del genere dove potrei spendere davvero le cose PRATICHE che so fare (più del counseling e della terapia psicologica classica).
    Ma qui per essere neuropsicologi riconosciuti pare si debba seguire un complicatissimo iter formativo che per il momento non credo di essere in grado di intraprendere...

    - Vorrei partecipare a dei corsi "brevi/introduttivi" sulle tematiche psicologiche (anche solo per avvicinarmi al linguaggio tecnico) ma non è come in Italia che ti inseguono per proporti la formazione e all'Università le lezioni non sono pubbliche, quindi ho dovuto escludere anche questa strada. Ho trovato - non so nemmeno come - un corso di counseling su un sito tipo "università degli adulti" del comune ma sarà ad aprile.. e nel frattempo?
    Sto stilando un CV dettagliato - ma non troppo- che manderò a raffica per tutte le posizioni interessanti.

    - Ho preso in considerazione anche il volontariato, ed ho contattato Mind, ma pare che al momento non stiano reclutando (anche questo mi pare impossibile, com'è che non cercano gente nemmeno gratis?). Inoltre, per accedere alle posizioni come volontario mi richiedono referenze, ed il problema non si porrebbe se le mie referenze non fossero tutte in Italia! Ho messo i numeri di telefono e le email dei tutor e dei professori ma ho paura che, essendo appunto in Italia, non verranno contattati.. Ho delle lettere scritte da loro, ma non le vogliono quando mi candido. Quindi, ecco, sono un po' bloccata

    La cosa che mi fa arrabbiare è che ho tanta esperienza (Croce Rossa, animazione per bambini nelle colonie estive, raccolta fondi, raccolta cibo per il Banco alimentare - solo di volontariato - e poi due tirocini pratici e un tesi con strumentazioni come TMS ed EMG) e davvero tanta, tantissima voglia di buttarmi a fare qualunque cosa, ma mi sta sembrando tutto difficile (anche, banalmente, il fatto che richiedano la patente di guida e la macchina per andare a casa dei pazienti, in un lavoro su due, per il quale quindi non posso applicare...).

    Per di più, a casa mi chiedono di continuo cosa stia facendo e se non stia perdendo tempo... Cosa che ogni tanto mi chiedo pure io.
    Ma resisto.

  10. #3610
    Matricola
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da philosopher Visualizza messaggio
    Ciao Cara, anche io mi sono laureato alla magistrale in autunno 2013. E anche io sono salito a Londra (ma solo per un breve periodo) con l'obiettivo di capire come funzionava il tutto senza il tirocinio e l'esame di stato italiano (questo forum se letto TUTTO bene fa il 90%).

    Bene, mi sono reso conto che (lasciamo perdere il discorso che non siamo pagati in Italia) il tirocinio annuale italiano è una ottima esperienza anche per provare a lavorare un domani a Londra come Assistant Psychologist. Richiedono che tu abbia padronanza principalmente in 4 aree in Uk: adulti, bambini, learning disabilities e anziani. E in tutti i lavori da Assistant Psychologist nell'NHS e nei privati, io NON ho mai visto che richiedono di essere "clinician" come dici tu e soprattutto nel senso di psicoterapeuta (perché Clinician è un termine relativo al Clinical Psychologist nei lavori, che si ottiene solo tramite un ClinPsyD).
    La cosa richiesta è essere Graduate all'interno della Bps (La nostra Triennale) e ESPERIENZA. Cosa che in Italia con i molti esami non abbiamo (tirocinio magistrale è di 400 ore ma non è sufficiente a coprire la richiesta dell'UK).
    Tra tutti i lavori come Assistant che costantemente tengo in osservazione i 2 requisiti principali richiesti sono:
    - conoscenza di database e saper lavorare con SPSS o ACCESS (capisci bene che con le nostre triennali non si ha)
    - aver lavorato almeno 1 anno come volontario o come assistant psychologist nel settore richiesto dal lavoro (per questo deduco che l'anno di tirocinio è fondamentale). Io penso tu possa farlo in Uk, ma se fai fatica a trovarlo e vuoi fare la psicologa mi sento di dirti di riprendere in considerazione il fatto di sfruttare la possibilità italiana per poi tornare via..

    Dunque, io personalmente faccio l'anno di tirocinio spezzato in 2 semestri in Italia (6 mesi in neuropsichiatria e 6 mesi in clinica psichiatrica, dove collaboro anche con progetti di ricerca e imparo a usare database) e poi torno in Uk (dopo aver superato l'EDS). E' davvero impossibile credo essere presi come Assistant in Uk senza almeno il tirocinio nostro, che appunto è Professionalizzante.

    Per arrivarci però secondo me l'unica alternativa è davvero iscriverti ad una scuola di psicoterapia li, e provare a inserirti, o provare a fare la support worker (come molti consigliavano nel forum, e Arte1Misia ne è l'esempio direi concreto, si è data da fare per 1 anno e mezzo prima di riuscirci: ha sempre tutto il mio rispetto!!!)
    Io non ho voluto correre questo rischio da subito, perché come avevo scritto in un post precedente secondo me il tirocinio e esame di stato italiano servono per l'Inghilterra, perché se un giorno volessi farti convertire il titolo ho trovato questo:
    http://www.bps.org.uk/careers-educat...cal-psychology
    "If you are already qualified as a clinical psychologist outside the UK and wish to register as a clinical psychologist in the UK then please contact the Health & Care Professions Council (HCPC) regarding the international route."
    -->
    http://www.hcpc-uk.org/apply/international/
    "Before you make an international application for registration in your chosen profession, you must ensure that you are eligible to apply via the international route. Only those who have undergone their professional training outside the United Kingdom can apply via the international route.
    If you believe that you have EEA mutual recognition rights under Directive 2005/36/EC on the recognition of professional qualifications, please click here."
    -->
    http://www.hcpc-uk.org/apply/eeaandswitzerland/
    To have EEA mutual recognition rights the applicant must:
    ---->“be fully entitled to practise a relevant profession in a relevant European State <---
    (other than the UK) and, if the profession is not regulated in that State, to have practised there for at least two out of the last ten years”.

    Questa cosa serve anche per Australia, New Zeland.. (qualcuno sopra ha chiesto info sull'Australia). Bene, in Australia hanno un sistema di 5+1 o 4+2 (laurea più tirocinio per essere Clinical Psychologist). Ma il loro tirocinio non prevede 4 ore al giorno, ma 8 (sono pagati circa 15 dollari australiani l'ora).
    La nostra formazione pratica quindi non equivale alla loro. MA SOPRATTUTTO, richiedono che tu abbia completato tutto l'iter del paese di appartenenza per essere psicologo, per poter provare a convertire il titolo, con iscrizione all'organizzazione nazionale. Ho contattato le associazioni di questi paesi (anche Canada, ma tralascio, non ho capito un granché!), ma anche senza contattarle con un po' di voglia online nei siti delle organizzazioni nazionali si trova tutto.
    Dunque io in ottica internazionale penso sia utile finire il nostro percorso qui. E Poi spostarsi in UK o dove si vuole.
    In bocca al lupo e facci sapere come prosegue.. ti ammiro per il coraggio, che sei partita senza tirocinio e EDS!!
    Ciao
    ciao allora ti ho amndato un mess privato ma mi dice che non posso mandarlo cmq volevo sapere se uno psicologo con esame di stato laurea tirocini ecc italiano può andare in autsralia e chiedere di fare tirocinio formativo pagato dallo stato come hai detto tu 15 dollari l'ora grazie

  11. #3611
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da indira Visualizza messaggio
    sono d'accordissimo con Axamer e ritengo questo sia un ostacolo serio e purtroppo sottovalutato. intendo dire il volere aver un piede in UK e l'altro in Italia. riconosco che sia difficile lasciare il prioprio paese nell'incertezza, dover affrontare una nuova avventura senza sapere quale sara' il risultato e soprattutto vivere col timore che possa non andar bene a quel punto si dovra' tornare a casa con le famose pive nel sacco. mi chiedo tuttavia dove sia finito il coraggio sprovveduto e avventuroso dell'affrontare un percorso di studi senza sapere se alla fine portera' al risultato per il quale lo si e' iniziato (un posto di lavoro soddisfacente e remunerativo, in linea di massima, no?) - ammettendo che ora lo sappiamo tutti che tutto questo non avviene nella realta' dei nostri giorni? che sia l'eta' a frenare la nostra voglia di rischiare? senza volere giudicare le vostre scelte, permettetemi di dirvi che sulla base delle numerose osservazioni accumulate nel corso degli ultimi anni - psicologi arrivati senza EDS, con tirocinio, senza tirocinio, con triennale, con master e specializzazione, con master senza laurea e chi piu ne ha piu ne metta - chi ha vissuto a meta' sembra aver avuto piu difficolta'. o perlomeno prendete la mia esperienza personale - sino a quando non ho capito che dovevo concentrarmi su quello che mi stava succedendo e che volevo che succedesse in questo momento. se un giorno decidessi di tornare in italia? allora comincero' ad informarmi sul percorso da fare - sempre sperando che magari ne esista uno simile a questo pero' al contario (ritornare dall'estero). ovviamente cestinate il mio commento qualora ci siano fattori (di cui non posso essere a conoscenza) che in qualche modo avrebbere un ruolo nel motivo per cui si guardi ad un possibile ritorno in patria. alla fine della fiera, lungimiranti si, ma non perdiamo di vista il presente. questo abbiamo ora. in bocca al lupo a noi tutti.
    Quoto tutto inclusi gli accenti e le virgole!
    Lo stare a meta' e' una fase in cui siamo piu' o meno passati tutti: posso confermare che prima ne si esce meglio e'. E' importante ricordarsi che non siamo in italia: tutto e' diverso.

    Il mio consiglio e' di evitare troppi paragoni..... Cercate di capire come funziona il Sistema UK e trovate una via per entrarci (esempio di Artemisia). Pensieri tipo "in Italia sarei X che in UK corrisponde a Y" sono pericolosi:finite per impaludarvi in quella che qui chiamerebbero 'wild goose chase'

  12. #3612
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.

    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese, passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).

    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!
    Ciao, potresti gentilmente inviare anche a me il riassunto? (o potrebbe inviarmelo qualcuno che l'ha ricevuto?)
    Grazie anticipate
    [email protected]

  13. #3613

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non ci credo, dopo un mese sono arrivata alla fine di questa discussione.
    Innanzitutto, per chi fosse interessato, ho copiato-incollato tutte le informazioni che ho ritenuto importanti in 30 pagine di word (che sono meglio di 240), quindi se vi servono ve le faccio avere in qualche modo.

    Poi: mi trovo nello Yorkshire da poco più di un mese, passo dal voler lavorare come social/support worker al voler fare la scuola di psicoterapia (a proposito, come si accede? dove posso trovare informazioni?) e non so ancora se iscrivermi o no - per il momento - alla BPS (ho già tutto ciò che serve).

    In sostanza: sono davvero confusa. Il mio obiettivo, adesso, non è tanto lavorare quanto imparare. Innanzitutto la lingua, quanto più posso, dopo di che sono aperta a tutto, ma proprio per questo non so bene da dove cominciare e non ho ancora stilato un malvagio piano strategico d'azione.

    Se siete in zona o anche solo confusi come me, magari ci possiamo confortare e incoraggiare a vicenda

    In bocca al lupo a tutti!
    Ciao!!!
    se e' possibile potresti inviare anche a me il riassunto?
    grazie mille!!!!
    [email protected]

  14. #3614
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Trieste
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Il riassunto cara Hafricah ti cosiglio di allegarlo in questa discussione così non devi mandarlo ma chi è interessato se lo scarica

  15. #3615
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ho scritto a chi mi ha lasciato la mail allegando il file (un po' confusionario, essendo un collage di messaggi del forum!).

    - Mi trovo a York, per il momento, praticamente per caso (sono venuta a trovare una collega che sta facendo ricerca in neuroscienze e ho deciso di trasferirmi qui).
    Potrebbe essere un aggancio, anche se la cosa è molto difficile; ma non ti ha detto come funzionano le cose in UK?

    - Il mio problema è che non ho ben chiare tutte le possibilità che ho, soprattutto perchè sono specializzata in neuropsicologia, quindi studiando consegne dei test e piani di riabilitazione in inglese sarei molto più utile in un ambito del genere dove potrei spendere davvero le cose PRATICHE che so fare (più del counseling e della terapia psicologica classica).
    Ma qui per essere neuropsicologi riconosciuti pare si debba seguire un complicatissimo iter formativo
    Esatto, è una super specializzazione che va ben oltre quella di Clinical Psychologist; il percorso è lungo e difficile.

    che per il momento non credo di essere in grado di intraprendere...

    - Vorrei partecipare a dei corsi "brevi/introduttivi" sulle tematiche psicologiche (anche solo per avvicinarmi al linguaggio tecnico) ma non è come in Italia che ti inseguono per proporti la formazione e all'Università le lezioni non sono pubbliche, quindi ho dovuto escludere anche questa strada. Ho trovato - non so nemmeno come - un corso di counseling su un sito tipo "università degli adulti" del comune ma sarà ad aprile.. e nel frattempo?
    Sto stilando un CV dettagliato - ma non troppo- che manderò a raffica per tutte le posizioni interessanti.

    - Ho preso in considerazione anche il volontariato, ed ho contattato Mind, ma pare che al momento non stiano reclutando (anche questo mi pare impossibile, com'è che non cercano gente nemmeno gratis?).
    Perché fare il volontariato in Uk è come essere assunti in un posto di lavoro: la selezione è molto rigorosa.

    Inoltre, per accedere alle posizioni come volontario mi richiedono referenze, ed il problema non si porrebbe se le mie referenze non fossero tutte in Italia! Ho messo i numeri di telefono e le email dei tutor e dei professori ma ho paura che, essendo appunto in Italia, non verranno contattati.. Ho delle lettere scritte da loro, ma non le vogliono quando mi candido. Quindi, ecco, sono un po' bloccata

    La cosa che mi fa arrabbiare è che ho tanta esperienza (Croce Rossa, animazione per bambini nelle colonie estive, raccolta fondi, raccolta cibo per il Banco alimentare - solo di volontariato - e poi due tirocini pratici e un tesi con strumentazioni come TMS ed EMG) e davvero tanta, tantissima voglia di buttarmi a fare qualunque cosa, ma mi sta sembrando tutto difficile (anche, banalmente, il fatto che richiedano la patente di guida e la macchina per andare a casa dei pazienti, in un lavoro su due, per il quale quindi non posso applicare...).

    Per di più, a casa mi chiedono di continuo cosa stia facendo e se non stia perdendo tempo... Cosa che ogni tanto mi chiedo pure io.
    Ma resisto.
    Facile non è, specialmente se l'inglese non è a livello madrelingua (motivo per cui personalmente avevo trovato molte porte chiuse), ma tieni duro. In bocca al lupo

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