• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 44 di 261 PrimoPrimo ... 3442434445465494144 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 646 fino 660 di 3904

Discussione: lavorare all'estero

  1. #646
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da dadaumpa Visualizza messaggio
    Grazie davvero per tutte le informazioni che dai, e soprattutto per la tua disponibilità: ne abbiamo molto bisogno!!!
    Buona serata, and take care!
    Se si può dare una mano, più che volentieri. A non farlo si sarebbe un pò str@@zi!

  2. #647
    Neofita L'avatar di pellykano
    Data registrazione
    01-04-2004
    Residenza
    cagliari
    Messaggi
    10

    Riferimento: lavorare all'estero

    Salve a tutti,
    anche io sono tra le persone che sono scappate dall'italia (cagliari) per cercar fortuna fuori. Mi sono laureato a dicembre e a gennaio sono partito per Cambridge. L'inizio non è stato facile ma sono ancora qui e le cose pian piano si sono sistemate. dovrò pazientare un po prima di tuffarmi nell'ambito psicologico visto che prima devo upgradare il mio inglese. Mi ci vorrà ancora un po di tempo,comunque qui in inghilterra la sensazione che si ha è che le cose funzionino davvero. A volte sei talmente sorpreso che ti aspetti che tutto torni a funzionar male come solitamente accadeva in Italia.
    Non ho ancora avuto modo di informarmi sulla valenza della laurea e sulla possiblità di lavoro che si hanno qui, anche con la triennale(io son triennalista,ahimè). Se qualcuno ha qualche informazione a riguardo o vuole farmi qualche domanda risponderò volentieri.
    Cheers!!!

  3. #648

    Riferimento: lavorare all'estero

    ciao a tutti!!!
    amo da morire la spagna e cerco disperatamente un lavoro li, come psicologa. qualcuno di voi conosce dei siti dove poter cercare offerte di lavoro??? perchè non riesco a trovare nessun annuncio relativo alla spagna!!!!
    grazie,

  4. #649
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-08-2006
    Residenza
    Vivo e lavoro a Lancaster (U.K.)
    Messaggi
    100

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da pellykano Visualizza messaggio
    Salve a tutti,
    anche io sono tra le persone che sono scappate dall'italia (cagliari) per cercar fortuna fuori. Mi sono laureato a dicembre e a gennaio sono partito per Cambridge. L'inizio non è stato facile ma sono ancora qui e le cose pian piano si sono sistemate. dovrò pazientare un po prima di tuffarmi nell'ambito psicologico visto che prima devo upgradare il mio inglese. Mi ci vorrà ancora un po di tempo,comunque qui in inghilterra la sensazione che si ha è che le cose funzionino davvero. A volte sei talmente sorpreso che ti aspetti che tutto torni a funzionar male come solitamente accadeva in Italia.
    Non ho ancora avuto modo di informarmi sulla valenza della laurea e sulla possiblità di lavoro che si hanno qui, anche con la triennale(io son triennalista,ahimè). Se qualcuno ha qualche informazione a riguardo o vuole farmi qualche domanda risponderò volentieri.
    Cheers!!!
    Un altro compatriota! Sembra proprio che la comunità si allarghi. Permettimi un pò di curiosità: come mai proprio Cambridge?
    Ti trovi bene?
    Ciao

  5. #650
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    82

    Dunque...riassumendo

    Rieccomi.
    Avevo partecipato qualche tempo fa a questo 3d sul lavoro all'estero, entusiamsandomi a tal punto da fare una missione di avanscoperta un mesetto fa.
    La meta era l'Inghilterra.
    Sono stata a Birmingham, dove ho anche incontrato due persone carinissme che mi hanno parlato della loro situazione da psicologi emigrati. Sono andata anche a veder l'università, perchè a me interesserebbe proseguire il post lauream con una specializzazione in psicoterapia.
    Bilancio del viaggio: per certi versi positivo, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto lavorativo, che è indubbiamente molto migliore rispetto all'Italia (in realtà direi che non è nemmeno paragonabile, visto che in Italia è un disastro). Mi sono recata al JobCentre (l'analogo del nostro ufficio di collocamento, però funzionante!) e ho provato a cercare lavori nel sociale. Così, senza grandi qualifiche o aspettative. Ne sono usciti una quantità impressionante.
    La vita è in effetti un po'più cara, ma se ti scegli una città diversa da Londra è paragonabile a una città italiana cara (ad esempio Firenze, dove vivo io , oppure Milano, per fare un esempio), quindi alla fine non è così tanta la disparità.
    E ora le note dolenti (per lo meno per quanto mi riguarda): una volta informatami bene sul post lauream inglese ho scoperto che fondamentalmente ci sono due modi per diventare psicoterapeuti.
    1. Entrare alla Clearing House, che è l'analogo della nostra scuola in Psicologia Clinica, solo che è molto più difficile entrarci. In media ne prendono il 6% dei richiedenti ogni anno e, anche se in teoria possono fare domanda tutti, in pratica si ha l'opportunità che venga presa in considerazione se si ha già un Mphil o un PhD, o perlomeno tanta, ma tanta esperienza..il nostro anno di tirocinio è una barzelletta al confronto.
    2. Iscrivendosi a un PhD univesitario, cosa molto più accessibile.

    Io avevo ovviamente valutato la seconda opzione, purtroppo però a forza di stressare mezzo mondo ho scoperto che mentre in GB il titolo di PhD vale sia per "Dottore di Ricerca" che per "Psicoterapeuta", in realtà in Italia questa corrispondenza non è così automatica, ragion per cui (testuali parole di chi mi rispose alla domanda) "non è detto che venga equiparato poi al nostro titolo di psicoterapeuta".
    Quindi, se volessi tornare in Italia, avrei un titolo e una competenza pari se non superiore al nostro psicoterapeuta, ma non potrei esercitare.
    Questa cosa a me sta mandando parecchio in crisi, anche perchè non me la sento in questo momento di prendere una decisione così definitiva.
    Tra l'altro io ho un marito che mi seguirebbe in questa impresa, quindi se dovesse essere un buco nell'acqua non si ripercuoterebbe solo su di me, ma anche su di lui.
    Quello che penso è: se sto in GB per il tempo necessario a studiare e a introdurmi nel lavoro....poi vogliamo tornare in patria, io sono più vecchia di 4 o 5 anni (ne ho già 31), senza più conoscenze (a furia di tirocinii e volontariato bene o male un minimo, ma molto minimo, di conoscenze ora le ho anch'io!!) e con lo stesso titolo di ora.
    Risultato: di certo non posso nemmeno sognarmi di trovare lavoro nel mio settore.
    Quindi sto valutando BENE come muovermi. Ho una situazione tale che fare le cose di pancia non mi è possibile....in effetti sono in piena crisi, sto valutando in maniera ossessiva tutto quello che mi si presenta davanti e vedremo come si evolvono le cose.

    Spero che la mia esperienza non vi deluda, ma vi serva ad essere più consapevoli delle vostre scelte (nel caso ne aveste bisogno) perchè io ero parecchio lanciata fino a un mese fa, poi questi risvolti mi hanno depressa parecchio.

    Vi abbraccio tutti, in bocca al lupo a chi vuole provare!!

  6. #651
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
    Data registrazione
    15-06-2007
    Residenza
    busto arsizio
    Messaggi
    95

    Riferimento: Dunque...riassumendo

    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    Rieccomi.
    Avevo partecipato qualche tempo fa a questo 3d sul lavoro all'estero, entusiamsandomi a tal punto da fare una missione di avanscoperta un mesetto fa.
    Cavolo, spero prima o poi di avere il coraggio di fare anche io un viaggetto informativo...

    Vorrei però risponderti per quanto riguarda il PhD, anche se le mie conoscenze derivano esclusivamente dal web.
    E' vero che PhD=dottorato di ricerca, ma mi sembra che anche in Inghilterra ci siano 2 tipi di PhD, quelli research e basta, e poi ci sono quelli in Clinical Psychology, che si differenziano un po' dai PhD normali, perchè si focalizzano anche sulla pratica, e secondo me questi sono praticamente l'equivalente di una scuola di specializzazione! Insomma: io ho capito così...
    Inoltre, se guardi nella sezione internatinal delle scuole di specializzazione in psico clinica italiane, vedi che si definiscono PhD... Quindi secondo me, posto che non c'è corrispondenza immediata, se facessi un PhD, lavorassi come clinico, e poi decidessi di tornare, non è che ti prendono per una psicologa con semplice laurea... (Dai, è un'iptesi di buon senso...)

    Le mie info riguardano la psicologia clinica, per la psicoterapia non ho idea, scommetto che è un casino... Comunque dai, non mollare!

    Io mi sto un po' informando, ma la mia principale paura è la lingua... Credevo di essere ancora in grado di comprendere, ma ho scoperto di aver mantenuto capacità di reading, ma il listening sta andando a farsi friggere!

  7. #652
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    82

    Riferimento: lavorare all'estero

    Dunque..
    riguardo i PhD, è vero che ci sono di ricerca pura e di misti in clinica, ma è proprio la confusione di questi diversi corsi di studi che insinua il dubbio.
    Oggettivamente, ogni PhD parte con una solida base di ricerca, per poi diventare pura in un caso, applicata nell'altro.
    Ma non ci sono insegnamenti pratici (per lo meno, dalle brochure delle università che mi sono fatta inviare), come nelle nostre scuole di psicoterapia, per questo motivo non sarebbe facile l'equipollenza con una nostra specializzazione.
    Boh, è tutto ancora molto nebuloso, chiunque ne sappia qualcosa è ben accetto...
    A presto

  8. #653
    Partecipante L'avatar di dadaumpa
    Data registrazione
    22-02-2005
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    37

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    Dunque..
    riguardo i PhD, è vero che ci sono di ricerca pura e di misti in clinica, ma è proprio la confusione di questi diversi corsi di studi che insinua il dubbio.
    Oggettivamente, ogni PhD parte con una solida base di ricerca, per poi diventare pura in un caso, applicata nell'altro.
    Ma non ci sono insegnamenti pratici (per lo meno, dalle brochure delle università che mi sono fatta inviare), come nelle nostre scuole di psicoterapia, per questo motivo non sarebbe facile l'equipollenza con una nostra specializzazione.
    Boh, è tutto ancora molto nebuloso, chiunque ne sappia qualcosa è ben accetto...
    A presto
    Ciao!
    Intanto grazie per aver riportato la tua situazione e le tue impressioni: è di aiuto a tutti, e l'unione fa sempre la forza.
    Premetto che non sono la persona migliore per dare delle risposte: anch'io mi sto solo informando per ora, sono sempre in alto mare ed il mio viaggetto informativo non l'ho ancora fatto (lo farò a giugno e cerco su Londra).
    Scritto questo volevo mostrarti un esempio di possibile percorso che ho trovato (io sono ancora molto indecisa su quale orientamento seguire, dunque prendo informazioni un po' su tutti)
    l'istituto di terapia familiare prevede un training di 4 anni:

    Graduate Certificate in Systemic Practice - Year 1 Introductory (Families and Couples or Child Focused)
    Postgraduate Certificate in Systemic Practice - Year 2 Intermediate (Families and Couples or Child Focused)
    MSc in Family and Systemic Psychotherapy (years 3 and 4).

    Alla fine del percorso hai la qualifica di psicoterapeuta in terapia familiare e sistemica, e dopo un anno di pratica puoi iscriverti al United Kingdom Council for Psychotherapy.

    Ora, se questa qualifica sia da ritenersi valida anche in Italia purtroppo non lo so, ma era per mostrarti che forse esistono altre strade oltre al phd.
    Spero di esserti stata utile, teniamoci updated!

    ps come hai trovato birmingham? so che ha 1 ottima università ma a me la città non ha fatto impazzire, non ci viverei molto volentieri...
    ps 2 come sei messa con l'inglese? Il mio purtroppo è ancora intermediate, devo lavorarci ancora molto...
    ciao ciao, salutami la tua bellissima città ! (sono toscana anch'io....)

  9. #654
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    82

    Riferimento: lavorare all'estero

    Hmmm... se non sbaglio c'è un'altra ragazza di questo 3d che sta facendo il percorso che mi hai detto tu..
    Birmingham l'ho trovata..così così.Insomma...di certo niente a che vedere con Londra, ma è pur sempre una grande città con le sue opportunità. E ha il vantaggio di essere molot, ma molto meno cara.
    L'università è bella, ben organizzata e sono molto disponibili a dare informazioni.
    Il mio inglese è....beh....un po' deprimente. Capisco bene lo scritto, ma la conversation è davvero ai minimi termini.
    C'è da dire però che già verso il 3°, 4° giorno che ero lì cominciavo a capire cosa dicevano alla tv, certo, spesso mi perdevo delle cose, ma alla fine era comprensibile.
    Quindi non ti spaventare, non credo che ti ci vada poi questa mente superiore ad impararlo una volta che sei lì!!
    A me turba un po' non tanto il loro percorso di studi, che è sicuramente più funzionale di quello italico, quanto la potenziale irreversibilità della cosa.
    Sto valutando molto bene anche perchè non essendo da sola, ma "trascinando" nella mia scelta anche mio marito (che non ha una precisa professionalità se non che qui fa il ceramista artistico...un lavoretto nient'affatto facile da trovare altrove) sai...vorrei evitare di fare un buco nell'acqua che incasini sia me che lui.
    Oltretutto i miei genitori sono anziani (70 anni) e ahimè, non troppo in salute (mia mamma è appena stata operata al cuore) e io sono figlia unica, quindi mi sento davvero una responsabilità grande ad andarmene (già adesso non abiti vicino a loro, siamo a circa 400km di distanza, ma in mezza giornata se ce n'è bisogno sono lì).
    Se fossi single e avessi un fratello/sorella, insomma, se fossi alleviata in queste responsabilità di certo non mi farei tutti sti problemi.
    Ma tu fai bene a non farti troppi problemi!!!
    Comunque non ho ancora gettato la spugna...mi sto ancora informando e vedremo cosa ne esce.
    Grazie delle risposte!!
    Baci

  10. #655
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-08-2006
    Residenza
    Vivo e lavoro a Lancaster (U.K.)
    Messaggi
    100

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    Hmmm... se non sbaglio c'è un'altra ragazza di questo 3d che sta facendo il percorso che mi hai detto tu..
    Birmingham l'ho trovata..così così.Insomma...di certo niente a che vedere con Londra, ma è pur sempre una grande città con le sue opportunità. E ha il vantaggio di essere molot, ma molto meno cara.
    L'università è bella, ben organizzata e sono molto disponibili a dare informazioni.
    Il mio inglese è....beh....un po' deprimente. Capisco bene lo scritto, ma la conversation è davvero ai minimi termini.
    C'è da dire però che già verso il 3°, 4° giorno che ero lì cominciavo a capire cosa dicevano alla tv, certo, spesso mi perdevo delle cose, ma alla fine era comprensibile.
    Quindi non ti spaventare, non credo che ti ci vada poi questa mente superiore ad impararlo una volta che sei lì!!
    A me turba un po' non tanto il loro percorso di studi, che è sicuramente più funzionale di quello italico, quanto la potenziale irreversibilità della cosa.
    Sto valutando molto bene anche perchè non essendo da sola, ma "trascinando" nella mia scelta anche mio marito (che non ha una precisa professionalità se non che qui fa il ceramista artistico...un lavoretto nient'affatto facile da trovare altrove) sai...vorrei evitare di fare un buco nell'acqua che incasini sia me che lui.
    Oltretutto i miei genitori sono anziani (70 anni) e ahimè, non troppo in salute (mia mamma è appena stata operata al cuore) e io sono figlia unica, quindi mi sento davvero una responsabilità grande ad andarmene (già adesso non abiti vicino a loro, siamo a circa 400km di distanza, ma in mezza giornata se ce n'è bisogno sono lì).
    Se fossi single e avessi un fratello/sorella, insomma, se fossi alleviata in queste responsabilità di certo non mi farei tutti sti problemi.
    Ma tu fai bene a non farti troppi problemi!!!
    Comunque non ho ancora gettato la spugna...mi sto ancora informando e vedremo cosa ne esce.
    Grazie delle risposte!!
    Baci
    Confermo tutto, con le conversioni è meglio andarci con i piedi di piombo. Resta il fatto che, per come siamo messi in italia ora, pur avendo specializzazioni, masters eccettera, trovare un lavoro decente resta sempre un impresa.
    E poi come giustissimamente sottolinei ci sono i fattori personali che vanno considerati. In ogni caso, per come la vedo, indipendentemente dalla tua decisione finale, dovresti comunque essere orgogliosa per il fatto che ci stai provando...cosa che richiede una buona dose di coraggio.

    In bocca al lupo!

  11. #656
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    82

    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie Shiren per l'appoggio. Io in realtà non mi sento affatto coraggiosa, al contrario, forse mi sento più disperata della mia situazione (anzi...diciamo della NON SITUAZIONE) lavorativa. Sono laureata da 3 anni, abilitata, ho un master (che finisco tra un paio di mesi) e perenne tirocinante. Come penso la maggior parte di noi/voi ho la sensazione (consapevolezza) che per chi ha scelto questo percorso in Italia non ci sia un futuro, oppure, se si è fortunati (o paraculati, perdonate il termine) si riesce a infilarsi in un qualche ambito in cui comunque lo psicologo è considerato un ciarlatano.
    Ve ne dico una: al servizio ambulatoriale dell'ASL del paese in cui vivo c'era una psicologa adulti e tre psicologi infantili (per un bacino di utenza di circa 60.000 persone). Quello che viene da pensare è che qui i bambini siano tutti psicopatici . Ad ogni modo, dopo anni di strutturazione, l'ho sentita qualche giorno fa e mi ha detto di essersi licenziata (ma cooooome?? dal posto che ognuno di noi vorrebbe???? aaarghhh) perchè tra le nuove leggi e l'aria che tira alla fine non riusciva più a lavorare serenamente.
    E lei è già una con anni di esperienza e due OO così.
    Capirete il mio sconforto...
    Trovo consolazione in questo forum, in cui ci sono persone piene di speranza e vi garantisco che non è poco.
    A presto

  12. #657
    Neofita L'avatar di pellykano
    Data registrazione
    01-04-2004
    Residenza
    cagliari
    Messaggi
    10

    Riferimento: lavorare all'estero

    purtroppo la nostra nazione non attraversa un periodo facile e molte persone preferiscono cercare fortuna fuori dove c'è almeno la speranza di essere considerati in base alle proprie conoscenze tecniche. Si sa che in italia si lavora solo se conosci le persone giuste in grado di darti un calcio in culo. In inghilterra il mondo del lavoro funziona meglio. Purtroppo non credo che in italia le cose cambino,visto che il problema è radicato nella nostra storia.Non è facile lasciarsi i propri affetti alle spalle,cambiare paese,cambiare amicizie,cambiare lingua.Ma la verità è che in italia non c'è futuro,e invecchiare pensando che le cose cambino può risultare pericoloso e far nascere rimorsi in futuro. Forse è meglio pensare "almeno ci ho provato"...

  13. #658
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    12-11-2005
    Messaggi
    184

    Riferimento: lavorare all'estero

    da quello che ho capito da alcuni incontro e presentazioni qui (a londra) l'equivalente di una scuola di specializzazione in psicoterapia è il training in psicoterapia a cui però non si accede, avendo "solo" la laurea italiana ma serve avere un MSc qui fatto in un ente riconosciuto, esperienza lavorativa e un anno di analisi minimo 3 volte a settimana.
    di questo sono sicura per il training in psicoterapia infantile alla tavistock ed alla bap (che sono gli unici 2 training in psicoterapia a londra riconosciuti da qualsiasi ente mentre altri training non sono ricosciuti da tutti) per altri tipi di training non so...

  14. #659
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dunque...riassumendo

    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    (..) ho scoperto che mentre in GB il titolo di PhD vale sia per "Dottore di Ricerca" che per "Psicoterapeuta", in realtà in Italia questa corrispondenza non è così automatica, ragion per cui (testuali parole di chi mi rispose alla domanda) "non è detto che venga equiparato poi al nostro titolo di psicoterapeuta".
    Quindi, se volessi tornare in Italia, avrei un titolo e una competenza pari se non superiore al nostro psicoterapeuta, ma non potrei esercitare.
    Questa cosa a me sta mandando parecchio in crisi, anche perchè non me la sento in questo momento di prendere una decisione così definitiva.
    Carissima, con la situazione lavorativa che ci ritroviamo in Italia, davvero metteresti in preventivo di tornare a viverci? Io tornerei solo come turista...
    Inoltre:
    - chiunque in Italia consegua una specializzazione in psicoterapia si ritrova regolarmente disoccupato, ESATTAMENTE come chi ha una "semplice" laurea in psicologia;
    - ora, grazie alla PdL Cancrini, la diagnosi è di esclusiva competenza medica (se la proposta è passata) e quindi gli psicoterapeuti sono "sudditi" dei medici, pena l'esercizio abusivo della professione medica;
    - in barba a tutto ciò, c'è sempre un abusivismo galoppante nell'esercizio della psicoterapia da parte di soggetti non qualificati né autorizzati...
    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    Tra l'altro io ho un marito che mi seguirebbe in questa impresa, quindi se dovesse essere un buco nell'acqua non si ripercuoterebbe solo su di me, ma anche su di lui.
    Questo purtroppo "fa parte del gioco"; e "chi non risica non rosica", no? Credo che lì si possa comunque "rosicare" molto di più che qui... magari non c'è quasi mai il sole, ma... a qualcosa bisognerà pur rinunciare, volendo...
    Citazione Originalmente inviato da LaMukkina Visualizza messaggio
    Quello che penso è: se sto in GB per il tempo necessario a studiare e a introdurmi nel lavoro....poi vogliamo tornare in patria, io sono più vecchia di 4 o 5 anni (ne ho già 31), senza più conoscenze (a furia di tirocinii e volontariato bene o male un minimo, ma molto minimo, di conoscenze ora le ho anch'io!!) e con lo stesso titolo di ora.
    Risultato: di certo non posso nemmeno sognarmi di trovare lavoro nel mio settore. (..)
    Io che ne ho 45 vorrei poter fare solo una minima parte di quello che stai facendo tu; perdipiù sono un neolaureato con l'eds ancora tra i piedi, quindi al massimo dello svantaggio; tuttavia credo che lì potrei combinare anch'io qualcosa di decente.
    Comunque, credo che con la preparazione superiore che ti ritroveresti, l'unico problema (o quasi), tornando qui, sarebbe la tua indecisione. Ciao.

  15. #660
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dunque...riassumendo

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Carissima, con la situazione lavorativa che ci ritroviamo in Italia, davvero metteresti in preventivo di tornare a viverci? Io tornerei solo come turista...
    Inoltre:
    - chiunque in Italia consegua una specializzazione in psicoterapia si ritrova regolarmente disoccupato, ESATTAMENTE come chi ha una "semplice" laurea in psicologia;
    - ora, grazie alla PdL Cancrini, la diagnosi è di esclusiva competenza medica (se la proposta è passata) e quindi gli psicoterapeuti sono "sudditi" dei medici, pena l'esercizio abusivo della professione medica;
    - in barba a tutto ciò, c'è sempre un abusivismo galoppante nell'esercizio della psicoterapia da parte di soggetti non qualificati né autorizzati...

    Questo purtroppo "fa parte del gioco"; e "chi non risica non rosica", no? Credo che lì si possa comunque "rosicare" molto di più che qui... magari non c'è quasi mai il sole, ma... a qualcosa bisognerà pur rinunciare, volendo...

    Io che ne ho 45 vorrei poter fare solo una minima parte di quello che stai facendo tu; perdipiù sono un neolaureato con l'eds ancora tra i piedi, quindi al massimo dello svantaggio; tuttavia credo che lì potrei combinare anch'io qualcosa di decente.
    Comunque, credo che con la preparazione superiore che ti ritroveresti, l'unico problema (o quasi), tornando qui, sarebbe la tua indecisione. Ciao.
    Concordo su tutto. Resta il fatto che far fagotto e andarsene rimane una decisione durissima. Io da perdere avevo quasi nulla e il mio inglese mi permetteva di lavorare subito in ambito psicologico. Nonostante tutto questo, la decisione di andarmene dall'italia è stata la più difficile che abbia mai dovuto prendere.

    Ora sono qui, mi trovo benissimo e dovessi tornare indietro non cambierei una virgola ma due anni fa ero tutt'altro che deciso!

    In quanto a fare il turista in Italia, sono purtroppo concorde con TheOldBoy: per me la vedo dura tornare indietro (e non sapete quanto sia dura ammetterlo perchè l'italia alla fin dei conti à cxasa mia e un pò mi manca). Anche se dovessero contarmi come equivalenti tutte le qualifiche e l'esperienza accumulata (presenti e future) qua in Uk, purtroppo in Italia sarei come il più classico dei Laureati+Specializzazione che se va bene finiscono a fare gli educatori.

    Per finire mi aggrego a Shire75 e al fatto che comunque sia va lodato il coraggio dato che, anche solo a considere l'opzione partenza ci vogliono le palle quadre

Pagina 44 di 261 PrimoPrimo ... 3442434445465494144 ... UltimoUltimo

Privacy Policy