• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 98 di 261 PrimoPrimo ... 488896979899100108148198 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1,456 fino 1,470 di 3904

Discussione: lavorare all'estero

  1. #1456
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    03-12-2007
    Messaggi
    100

    Riferimento: lavorare all'estero

    Salve a tutti, scusate se m'intrometto nel vostro discorso...
    ho dato un'occhiata veloce qua e là nel topic, ma è talmente lungo e ricco che non sono riuscita a trovare quello che mi interessava!

    Io sto finendo la magistrale in psicologia clinico-dinamica, e sto iniziando a pensare al tirocinio professionalizzante che dovrò fare prima dell'esame di stato... mi piacerebbe fare un semestre (500 h) negli Stati Uniti. Sapete darmi qualche info su come muovermi?

    Grazie mille a chi mi aiuterà!

  2. #1457

    Riferimento: lavorare all'estero

    Quante colleghe che vogliono andare a lavorare all'estero..sapete anche io ho intenzione di farlo..ma la mia meta è la Grecia visto che il mio ragazzo e greco e lavora lì..ho quasi finito la specialistica e poi vorrei lavorare lì..infatti l'esame di stato viene riconosciuto avendo i 5 anni di studio in italia..e sono daccordo con voi..in italia è un macello..ma per caso avete qualche contatto da propormi li..?grazie mille e in bocca al lupo a tutte

  3. #1458
    Partecipante L'avatar di danette76
    Data registrazione
    13-06-2008
    Messaggi
    52

    Riferimento: lavorare all'estero

    Salve ragazzi! sono una psicologa di 33 anni (nn più ragazzina ahimè) abilitata alla professione ma quello che ho trovato qui in Sardegna è solo un lavoro come educatrice e pagata miseramente. Per arrotondare poi lavoro in un bar. Ho una decisione da prendere al più presto e sono davvero combattuta: partire per Londra o gli USA per almeno 6 mesi per imparare meglio la lingua e magari cercare un lavoro oppure rimanere qui e continuare a fare lavorettini e pagarsi la scuola di specializzazione? la crisi che si avverete era inispettata e ora non so che fare considerando che non sono più una ragazzina ormai. Consigli? Grazie :-)

  4. #1459
    Partecipante L'avatar di Daniela76
    Data registrazione
    24-03-2007
    Residenza
    Villabate
    Messaggi
    34

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da danette76 Visualizza messaggio
    Salve ragazzi! sono una psicologa di 33 anni (nn più ragazzina ahimè) abilitata alla professione ma quello che ho trovato qui in Sardegna è solo un lavoro come educatrice e pagata miseramente. Per arrotondare poi lavoro in un bar. Ho una decisione da prendere al più presto e sono davvero combattuta: partire per Londra o gli USA per almeno 6 mesi per imparare meglio la lingua e magari cercare un lavoro oppure rimanere qui e continuare a fare lavorettini e pagarsi la scuola di specializzazione? la crisi che si avverete era inispettata e ora non so che fare considerando che non sono più una ragazzina ormai. Consigli? Grazie :-)
    Ciao,
    io ho la tua stessa etá, altra isola (Sicilia) e sono piú o meno nella tua condizione...mi occupo di giuridica faccio delle consulenze, ho qualche paziente per il sostegno psicologico e collaboro con un medico legale, poi ho un'associazione e organizzo convegni e corsi di formazione, a descriverlo cosí non sembra male, anzi mi sento fortunata rispetto ad altri colleghi...ma i soldi sono veramente pochi e poi vanno avanti sempre i raccomandati....pensa che diversi professionisti, criminologi, gente che nel nostro ambiente conta non fa altro che farmii complimenti per la mia bravura, competenza e professionalitá ...ma io sono depressa, la situazione in cui versano gli psicologi in Italia é tragica...quindi devo decidere anche io...restare o partire? sentiamoci magari riusciamo a decidere....

  5. #1460
    Partecipante Affezionato L'avatar di alessiavr
    Data registrazione
    30-05-2008
    Messaggi
    84

    Riferimento: lavorare all'estero

    ciao a tutti..avevo scritto tempo fa per avere alcune informazioni in merito al partire ecc...ed ora??? tra due mesi mi laureo alla quinquennale in psicologia clinica e nel fattempo dall'ultima volta che vi ho scritto, la rabbia per la situazione che ci circonda è aumentata :-(
    Sto valutando di andare in Irlanda? ho letto in altri thread che se non ho l'abilitazione non vengo riconosciuta come psicologa all'estero....però se non ricordo male leggendo le vostre esperienze, l'abilitazione non mi sermbrava fosse un elemento a cui danno un gran peso..Avete inoltre qualche link o consiglio per l'irlanda..qualche città che mi consigliate più di altre? Ogni dritta può essere oro :-)
    un bacio a tutti

  6. #1461
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da alessiavr Visualizza messaggio
    ...
    Sto valutando di andare in Irlanda? ho letto in altri thread che se non ho l'abilitazione non vengo riconosciuta come psicologa all'estero....però se non ricordo male leggendo le vostre esperienze, l'abilitazione non mi sermbrava fosse un elemento a cui danno un gran peso..Avete inoltre qualche link o consiglio per l'irlanda..qualche città che mi consigliate più di altre? Ogni dritta può essere oro :-)
    un bacio a tutti
    Dipende dal Paese in cui ti vuoi trasferire.
    Per l'Irlanda ci sono notizie e links nelle prime pagine, ormai un po' datati.

  7. #1462

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da alessiavr Visualizza messaggio
    ciao a tutti..avevo scritto tempo fa per avere alcune informazioni in merito al partire ecc...ed ora??? tra due mesi mi laureo alla quinquennale in psicologia clinica e nel fattempo dall'ultima volta che vi ho scritto, la rabbia per la situazione che ci circonda è aumentata :-(
    Sto valutando di andare in Irlanda? ho letto in altri thread che se non ho l'abilitazione non vengo riconosciuta come psicologa all'estero....però se non ricordo male leggendo le vostre esperienze, l'abilitazione non mi sermbrava fosse un elemento a cui danno un gran peso..Avete inoltre qualche link o consiglio per l'irlanda..qualche città che mi consigliate più di altre? Ogni dritta può essere oro :-)
    un bacio a tutti

    ti consiglio l inghilterra perche ci sono piu possibilita di lavoro. Una mia ex manager e una psicologa irlandese e mi ha raccontato che la situazione la non e delle migliori.

  8. #1463
    Partecipante Affezionato L'avatar di alessiavr
    Data registrazione
    30-05-2008
    Messaggi
    84

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    ti consiglio l inghilterra perche ci sono piu possibilita di lavoro. Una mia ex manager e una psicologa irlandese e mi ha raccontato che la situazione la non e delle migliori.
    Si infatti, ho provato a dare un occhio qua e la e son tornata alla buona vecchia idea dell' Inghilterra e perchè no, di Londra stessa. Ad ogni modo, io questo forum me lo sono letto tutto mesi e mesi fa...per quel che posso ricordarne, ho un gran casino in testa tra sigle, enti, tipologie di psicologi Non ricordo più a livello burocratico quanto è vecchio e quanto è nuovo quindi capisco la confusione della ragazza che pagine prima faceva moltissime domande e capisco che ripetere da anni ormai le stesse cose sia faticoso anche perchè a quanto vedo siete sempre voi (Axamer, Old boy, Antonella e altre poche persone) che una volta fatta l'esperienza si preoccupano di rispondere...se la cosa diventasse un passaparola e tutti colore che poi effettivamente son portati avessero contribuito forse non ci sarebbero questi intoppi pratici e grandi rotture

    Io sarei una dalle mille domande perchè la volontà di fare il grande passo c'è tutta, ma davvero non so da dove partire anche perchè fondamentalmente mi manca l'esame di stato, e allo stato attuale non capisco quanto sia importante o no nel riconoscimento dei titoli (tipo axamer è partito senza..). In Italia non intendo investire oltre sulla mia formazione perchè E' TUTTO UNA BUFALA,SOLDI E MAFIA.Chi ne ha da spendere per cultura personale (questa è la scuola di specializzazione), gran fortuna.

    Io ho studiato 5 anni e ora voglio poter iniziare a lavorare, dalle base, anche a pulire il sedere (scusate la volgartità) di vecchietti incontinenti e suonati, ma voglio vedere un inizio concreto che mi permetta di essere autonoma,senza grandi pretese.Poi pian piano si va avanti se esiste la meritocrazia. In Italia esiste l'essere figlio di....va beh scusatemi son polemica ma ce l'ho a morte!!!

    Ho capito abbastanza il discorso del Support Worker ecc, non tanto invece il percorso che dovrei fare per diventare poi neuropsicologa, cosa che qui in Italia già potrei esserlo nel momento della laurea. Cioè c'è anche li una sorta di inizio dalle basi, retribuito quel tanto che ti permetta di vivere autonomo per poi procedere nella formazione ecc o è una strada molto molto competitiva/costosa (anche perchè per fare il neuropsicologo l'inglese deve essere più che ottimo) di questi tempi.

    Per quanto riguarda l'aspetto burocratico del tutto, in settimana andrò all'informagiovani della mia città...è un punto di inizio che dite? C' anche un ente che si chiama Eurocultura ma richiede il pagamento di una quota per diventare socio e dicono che poi ti aiutano a capire come funziona...che sia qualcosa di affidabile...All'inizio devo essere guidata passo per passo anche perchè non posso permettermi da arrivare a Londra e trovare tutto li poi perchè mi ci vorrebbe un investimento economico non indifferente.. che purtroppo non ho
    C'è qualche altro ente comunale ecc a cui posso rivolgermi per muovere i primi passi?

  9. #1464

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti,

    ho sempre frequentato poco questo forum, ma ho letto con grande attenzione questo thread, perchè il mio sogno è sempre stato quello di vivere e lavorare a Londra, ma x un motivo o x l'altro (avevo il fidanzato), non ho mai avuto modo di concretizzare nulla. Ora però sono libera e ho deciso: parto, spero di riuscire entro l'anno.

    Volevo però chiedere un piccolo chiarimento se non vi dispiace. Cos'è esattamente un "Syllabus". Ho letto che viene richiesto dal Bps e che viene rilasciato dall'Università. Ho provato a chiedere in Facoltà (a Cesena), ma non ne hanno la più pallida idea.

    Se qualcuno potesse darmi delle delucidazioni su cosa sia e dove si debba richiedere ve ne sarei grata!

  10. #1465
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Dal Ragazzini, 2005:

    syllabus
    n. (pl. syllabi, syllabuses)
    1 catalogo; compendio; sommario
    2 programma di un corso di studi
    3 (relig.) sillabo

    Nel nostro caso vale la seconda voce, quindi è il bollettino con la descrizione dei vari esami. Qualcuno però intende per syllabus il libretto universitario (che però non descrive gli esami, ma li elenca soltanto).
    Quindi bisogna capire in che contesto viene richiesto e per quali scopi.

  11. #1466

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Dal Ragazzini, 2005:

    syllabus
    n. (pl. syllabi, syllabuses)
    1 catalogo; compendio; sommario
    2 programma di un corso di studi
    3 (relig.) sillabo

    Nel nostro caso vale la seconda voce, quindi è il bollettino con la descrizione dei vari esami. Qualcuno però intende per syllabus il libretto universitario (che però non descrive gli esami, ma li elenca soltanto).
    Quindi bisogna capire in che contesto viene richiesto e per quali scopi.
    per l hpc non serve piu di tanto e ora mi sa ke se si cuole lavorare come psicologo qui bisogna essere iscritti all hpc e non piu alla bps ci sono andata all hpc oggi di persona a riprendere la mia damn application perke vogliono tutto originale!!!

  12. #1467

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da alessiavr Visualizza messaggio
    Si infatti, ho provato a dare un occhio qua e la e son tornata alla buona vecchia idea dell' Inghilterra e perchè no, di Londra stessa. Ad ogni modo, io questo forum me lo sono letto tutto mesi e mesi fa...per quel che posso ricordarne, ho un gran casino in testa tra sigle, enti, tipologie di psicologi Non ricordo più a livello burocratico quanto è vecchio e quanto è nuovo quindi capisco la confusione della ragazza che pagine prima faceva moltissime domande e capisco che ripetere da anni ormai le stesse cose sia faticoso anche perchè a quanto vedo siete sempre voi (Axamer, Old boy, Antonella e altre poche persone) che una volta fatta l'esperienza si preoccupano di rispondere...se la cosa diventasse un passaparola e tutti colore che poi effettivamente son portati avessero contribuito forse non ci sarebbero questi intoppi pratici e grandi rotture

    Io sarei una dalle mille domande perchè la volontà di fare il grande passo c'è tutta, ma davvero non so da dove partire anche perchè fondamentalmente mi manca l'esame di stato, e allo stato attuale non capisco quanto sia importante o no nel riconoscimento dei titoli (tipo axamer è partito senza..). In Italia non intendo investire oltre sulla mia formazione perchè E' TUTTO UNA BUFALA,SOLDI E MAFIA.Chi ne ha da spendere per cultura personale (questa è la scuola di specializzazione), gran fortuna.

    Io ho studiato 5 anni e ora voglio poter iniziare a lavorare, dalle base, anche a pulire il sedere (scusate la volgartità) di vecchietti incontinenti e suonati, ma voglio vedere un inizio concreto che mi permetta di essere autonoma,senza grandi pretese.Poi pian piano si va avanti se esiste la meritocrazia. In Italia esiste l'essere figlio di....va beh scusatemi son polemica ma ce l'ho a morte!!!

    Ho capito abbastanza il discorso del Support Worker ecc, non tanto invece il percorso che dovrei fare per diventare poi neuropsicologa, cosa che qui in Italia già potrei esserlo nel momento della laurea. Cioè c'è anche li una sorta di inizio dalle basi, retribuito quel tanto che ti permetta di vivere autonomo per poi procedere nella formazione ecc o è una strada molto molto competitiva/costosa (anche perchè per fare il neuropsicologo l'inglese deve essere più che ottimo) di questi tempi.

    Per quanto riguarda l'aspetto burocratico del tutto, in settimana andrò all'informagiovani della mia città...è un punto di inizio che dite? C' anche un ente che si chiama Eurocultura ma richiede il pagamento di una quota per diventare socio e dicono che poi ti aiutano a capire come funziona...che sia qualcosa di affidabile...All'inizio devo essere guidata passo per passo anche perchè non posso permettermi da arrivare a Londra e trovare tutto li poi perchè mi ci vorrebbe un investimento economico non indifferente.. che purtroppo non ho
    C'è qualche altro ente comunale ecc a cui posso rivolgermi per muovere i primi passi?

    io non credo ke l'informagiovani ti aiuti purtroppo devi rischiare e venire qui a meno ke il tuo inglese sia decente al punto che riesci a capire un inglese al telefono, preparati come tutti di iniziare dal basso. purtroppo si inizia dal bar o mccdonalds e poi si passa al support worker e poi si fa il salto di qualita. Ci vuole pazienza per arrivare da qualke parte qui pero alla fine vedo un sacco di italiani che hanno fatto strada. ho un sacco di amici che lavorano come psico clinici anche in posizioni alte. io non sono proprio psicologa clinica pero lavoro in un centro dove fanno cbt e ora mi hanno messa a capo di una team e fra un po faro le selezioni per un altro membro della team e ho mandato un po in giro la voce a italiani ke abitano a londra e spero se hanno le qualita che riescano a passare il colloquio.
    comunque conosco uno neuropsicologo pero inglese non credo tu abbia bisogno dell'esame di stato per quello pero non sono sicura credo ke tu abbia bisogno di fare un phd che qui a volte e il tuo employer ke te lo paga. pero ovviamente devi farti la strada e ti consiglio di fare domande nella ricerca e non nella clinica quindi non support worker ma assistant psychologist a meno x neuropsychologist tu intenda lavorare nella clinica con pazienti ke hanno avuto incidenti o altri problemi perke qui lo neuropsico e puramente ricerca

  13. #1468
    Partecipante Affezionato L'avatar di alessiavr
    Data registrazione
    30-05-2008
    Messaggi
    84

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    io non credo ke l'informagiovani ti aiuti purtroppo devi rischiare e venire qui a meno ke il tuo inglese sia decente al punto che riesci a capire un inglese al telefono, preparati come tutti di iniziare dal basso. purtroppo si inizia dal bar o mccdonalds e poi si passa al support worker e poi si fa il salto di qualita. Ci vuole pazienza per arrivare da qualke parte qui pero alla fine vedo un sacco di italiani che hanno fatto strada. ho un sacco di amici che lavorano come psico clinici anche in posizioni alte. io non sono proprio psicologa clinica pero lavoro in un centro dove fanno cbt e ora mi hanno messa a capo di una team e fra un po faro le selezioni per un altro membro della team e ho mandato un po in giro la voce a italiani ke abitano a londra e spero se hanno le qualita che riescano a passare il colloquio.
    comunque conosco uno neuropsicologo pero inglese non credo tu abbia bisogno dell'esame di stato per quello pero non sono sicura credo ke tu abbia bisogno di fare un phd che qui a volte e il tuo employer ke te lo paga. pero ovviamente devi farti la strada e ti consiglio di fare domande nella ricerca e non nella clinica quindi non support worker ma assistant psychologist a meno x neuropsychologist tu intenda lavorare nella clinica con pazienti ke hanno avuto incidenti o altri problemi perke qui lo neuropsico e puramente ricerca
    Oggi ho parlato con la mia docente di tesi e mi consigliava di scrivere ad alcuni docenti di università inglese spiegandogli la mia carriera universitaria per cercare di capire quanto meno se per fare ricerca serve dimostrare di aver fatto il famoso anno di tirocinio post-lauream. In sostanza credo che con i miei 5 anni verrei riconosciuta bachelor se non sbaglio (a giudicare dall'esperienza di altre persone). La mia prof diceva che la figura di riferimento è il research assistant, dunque mi chiedevo che differenza c'è tra reasearch assistent e assistant psychologist. La prof consiglia di individuare docenti che oltre all'attività di ricerca neuropsicologica, fanno anche attività clinica. Nel caso non servisse l'iscrizione all'albo e il tirocinio avrebbe un mezzo contatto, anche se la richiesta per gli oversea in questo periodo scarseggia...io sono disposta ad iniziare dalla base, credo sia il minimo e la cosa non mi spaventa. Però non sono nella condizione di potermi buttare e poi vedere..nel momento in cui verrò vorrei avere per lo meno chiaro dove andare a bussare e possibilmente sapere di avere quell'entrata mensile che mi permetta di vivere li...non sono nella posizione economica di poter fare salti nel buio. Il mio obiettivo è partire sapendo di avere un posto dove andare a dormire e un posto dove andare a lavorare che mi permetta di fronteggiare le spese varie. Il ricercatore li prende una paga decente da poter sopravvivere autonomamente?

  14. #1469

    Riferimento: lavorare all'estero

    per l hpc non serve piu di tanto e ora mi sa ke se si cuole lavorare come psicologo qui bisogna essere iscritti all hpc e non piu alla bps ci sono andata all hpc oggi di persona a riprendere la mia damn application perke vogliono tutto originale!!!

    Ciao Antonella, quindi vuoi dire che l'iscrizione al Bps non serve più? Perciò la trafila burocratica per il riconoscimento dei titoli quale sarebbe? Naric + Hpc?

  15. #1470
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da alessiavr Visualizza messaggio
    Oggi ho parlato con la mia docente di tesi e mi consigliava di scrivere ad alcuni docenti di università inglese spiegandogli la mia carriera universitaria per cercare di capire quanto meno se per fare ricerca serve dimostrare di aver fatto il famoso anno di tirocinio post-lauream. In sostanza credo che con i miei 5 anni verrei riconosciuta bachelor se non sbaglio (a giudicare dall'esperienza di altre persone). La mia prof diceva che la figura di riferimento è il research assistant, dunque mi chiedevo che differenza c'è tra reasearch assistent e assistant psychologist.
    Dovrebbero essere pressoché equivalenti, ma senza esperienza non ti considerano. Per quei posti, che sono pochissimi, c'è letteralmente la coda di gente che ha qualche anno di esperienza, sicché...

    La prof consiglia di individuare docenti che oltre all'attività di ricerca neuropsicologica, fanno anche attività clinica. Nel caso non servisse l'iscrizione all'albo e il tirocinio avrebbe un mezzo contatto, anche se la richiesta per gli oversea in questo periodo scarseggia...io sono disposta ad iniziare dalla base, credo sia il minimo e la cosa non mi spaventa. Però non sono nella condizione di potermi buttare e poi vedere..nel momento in cui verrò vorrei avere per lo meno chiaro dove andare a bussare e possibilmente sapere di avere quell'entrata mensile che mi permetta di vivere li...non sono nella posizione economica di poter fare salti nel buio. Il mio obiettivo è partire sapendo di avere un posto dove andare a dormire e un posto dove andare a lavorare che mi permetta di fronteggiare le spese varie.
    Questo succede solo a chi ha molta (e soprattutto di alto livello) esperienza lavorativa.
    Gli altri se lo scordano; partono senza sapere niente.

    Il ricercatore li prende una paga decente da poter sopravvivere autonomamente?
    Probabilmente sì. Quando ci si arriva...
    Ultima modifica di TheOldBoy : 12-02-2010 alle ore 18.07.58

Pagina 98 di 261 PrimoPrimo ... 488896979899100108148198 ... UltimoUltimo

Privacy Policy