Provo a dirti cosa ne penso.
A meno che non si pensi che sia la tecnica a definire la terapia, fatto che costituisce un errore metodologico, io penso che è la nostra teoria ed il nostro metodo a rimanere invariato, mentre la tecnica rappresenta la parte più variabile dell'intervento. Ciò significa che, portando ad esempio l'analisi, essa non sia definita dall'uso del lettino o dalla frequenza delle sedute, o da altri parametri tecnici, ma dal complesso teorico psicoanalitico e dalla metodologia consistente nella creazione del transfert e della sua interpretazione. Posso fare analisi anche con parametri tecnici differenti (a patto di tenere conto della ricaduta degli stessi) se mi appoggio alla teoria ed al metodo psicoanalitico. Semmai è la domanda del paziente che a volte è assente (penso ad una consulenza psicologica non effettuata su richiesta) o talmente complessa e sepolta da far sì che sembri che una persona che sceglie di rivolgersi ad uno specialista non possa fare terapia.
Un saluto








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