Prima di tutto correggo la frase che ho scritto:
la psicoterapia cognitiva si basa su concetti come i MOI che sono dinamici, ipotesi etologiche non confermate sperimentalmete, non è in grado di collegare la propria pratica clinica a concetti forti come i moduli e la strategia simulativa. Errore di distrazione

. Non sono ancora così rimbambito da attribuire consapevolmente i MOI a Freud.
L'utilizzo nella terapia dei MOI di Bowlby è dinamico: i modelli sono costituiti in un modo insoddisfacente, vengono attivati nella relazione terapeutica, le risposte del terapeuta li modificano e consolidano. A me sembra un ottimo concetto di base, ma non ha nulla di diverso dall'interiorizzazione trasmutante o dalla psicoanalisi relazionale. Anche la differenza tra terapia breve o lunga è trasversale agli approci: ci sono terapie cognitive pluriennali (soprattutto per i disturbi di personalità), ci sono correnti della psicoanalisi che spingono verso la terapia breve (p.e. esperienza emotiva correttiva di Franz Alexander).