
Originalmente inviato da
luigi
Guarda: io capisco che tra addetti ai lavori si discuta su sfumature e cavilli di ordine teorico, storico e clinico ma non capisco proprio dove tu trovi la forza o la giustificazione per portare avanti discorsi talmente 'duri' e legnosi che mi ricordano tanto i tempi del positivismo logico, quando si credeva che col concetto di causalità contemplato dalle loro rispettive ignoranze sarebbe svanito l'enigma del mondo. Mi sembra oltretutto poco educato nei confronti di chi (gieko per esempio, quanta pazienza!)sta a risponderti pazientemente su queste cose.
Delle due l'una: o non ti interessa l'argomento 'psicoanalisi' (e i problemi che suscita) e la smetti di scrivere le solite cose o ti interessa ed hai l'accortezza di prendere le opere di Freud ed incominciare da lì. E forse pian pianino capirai che la struttura non è affatto 'invisibile' ma si palesa in ogni attimo, corporeo o meno, della tua 'vita quotidiana' e non è neanche tanto 'profonda' in senso romantico ma semplicemente 'inconscia'. Più di cento anni di clinica insegnano roba del genere. Se poi vuoi addirittura mettere in dubbio la realtà dell'inconscio, avanti; ma ti aspetta una impresa da titani dato che i luminari più ingegnosi nelle cosiddette scienze naturali e finanche l'ossessiva riflessione (chiamiamola epistemologica..) di qualche 'filosofo' analitico non è riuscita a smascherare questa 'demoniaca' intuizione. E così oggi si parla di inconscio un pò da tutte le parti: in neurobiologia, in neuropsicologia, in psicologia cognitiva ecc ecc...ma intanto, per chi non volesse aspettare i lumaconi 'scientifici', ti segnalo che una clinica dell'inconscio era fiorente già nella seconda metà dell'ottocento...parti da lì se vuoi capire cos'è l'inconscio, oppure aspetta i lumaconi......o impara il pugilato! Che forse più del golf ha un potere perturbatore e riesce meglio in una riorganizzazione strutturale...con la speranza che abbia anche il potere di farla venire alla luce del giorno questa benedetta struttura...