Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
fosse per me, anche in Italia limiterei l'accesso a corsi di counseling ad alcune lauree, non necessariamente solo quella in psicologia. Sarebbe sempre meglio della situazione attuale, in cui possono accedere tutti. Poi ovviamente ci sono scuole più serie, e alcune meno serie, alcune sono più selettive, altre meno e lo si vede anche dal programma didattico. D'altronde se
non esiste una legislazione specifica ogni scuola si organizza come piuò.


queste differenze, credo, sono dovute anche al fatto che in altri Paesi non esiste come in Italia l'ordine degli psicologi, sono realtà completamente diverse



ti riferisci al lavoro dello psicologo che include la realizzazione di progetti che in genere hanno una "portata" sociale? Se è questo, il "progetto" è una delle prove dell'esame di stato, quindi è autorizzato a svolgerli. Certamente la realizzazione di questi progetti avviene secondo un'ottica "psicologica"; difatti nella premessa, in cui viene descritta la situazione, gli obiettivi, il contesto, ecc...in genere deve essere esplicitata la teoria di riferimento da cui derivano gli strumenti di intervento (ad esempio, in un progetto di prevenzione del bullismo, si può fare riferimento alla teoria umanistica di Rogers, vedendo i comportamenti devianti come espressione di una mancata realizzazione del Sè, da cui derivano gli strumenti di intervento, che in questo caso sarebbero discussioni di gruppo, creazione di un ambiente facilitante, ecc...).
Mi riferivo semplicemente al fatto che essendo sovrapposti alcuni ambiti di intervento ( il bullismo che tu citi è uno di questi,i progetti sul disagio di quartieri e comunità altri, il maltrattamento e le violenze famigliari anche, il carcere, i minori e la loro tutela, le dipendenze e la devianza, il benessere degli anziani, l'area delle differenze culturali e immigrazione ecc.ecc. ) è difficile stabilire con certezza cosa è sociale e cosa è psicologico.
Forse quello che cambia tra le due professioni è il metodo di approccio e gli elementi sui quali ci si focalizza.

PEr la chiusura del counseling solamente ad ALCUNE lauree siamo d'accordissimo, anzi io direi addirittura 4,5 corsi di laurea, non di più.

Un esempio personale.E' notizia recente, che un mio amico, laureato in lingue, disoccupato dopo aver lavorato x anni in un import export ha deciso di iscriversi a un corso di counseling (!!!) e giuro non vorrei essere giudicante, ma personalmente mi sembra persona con tali problemi a livello esistenziale e di equilibrio che fatico a pensarlo in una relazione di aiuto....mah.....