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  1. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
    Data registrazione
    27-12-2009
    Messaggi
    549

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Per riallacciarmi alla discussione con Megiston riporto una lettera di Gregory Bateson reperita in rete qui scritta per "dare un consiglio ad un amico di una ragazza di 21 anni suicidatasi otto mesi prima. La lettera di Bateson è una risposta alla lettera di questa persona che chiedeva aiuto e chiarimento di fronte alla sensazione di aver fallito nel tentativo di aiutare la ragazza in questione."



    Non condivido diverse idee espresse in questo articolo, però questa lettera esprime un punto di vista interessante. Da un lato uno psicoterapeuta spesso tenta di far guarire un paziente da una qualche mania di onnipotenza, ma lo stesso terapeuta non è spesso malato a sua volta di una mania di onnipotenza ancora più grave (nei confronti della teoria che segue) supponendo di essere capace di far cambiare qualcun altro profondamente, oppure farlo divenire un soggetto (da burattino mosso da fili ad essere umano indipendente) o altro ancora?

    Il tentativo di modificare quel che si sente, l'appianare le opposizioni avvertite genuinamente nei confronti di malattia, morte, sofferenza ed altro tramite il controllo di un qualche soggetto che dovrebbe imporre all'individuo di amare tutto o di sentire e giudicare diversamente da come sente e giudica, chi aiuterà davvero? Probabilmente qualcun altro, non certo l'intera persona che si afferma di aver intenzione di aiutare.

    Saluti
    Il suicidio è una dimostrazione che a prevalere è comunque e sempre la volontà del paziente. Se lo vuoi leggere così, va bene. Di solito il terapeuta ne rimane abbastanza segnato, e per l'effrazione della sua armatura di onnipotenza (è sempre bene fare qualche supervisione) e per il rimpianto di aver magari commesso qualche errore. Avrebbe potuto salvare quella persona? Nessuno può dirlo con certezza, a meno di fatti eclatanti. Che piaccia o no a tutti, il terapeuta NON è onnipotente e NON può lavorare contro la volontà del paziente (salvo casi critici).

    La psicoanalisi non mira a modificare quello che si sente: quello ciascuno se lo tiene. Non cerca nemmeno di appianare opposizioni o di far piacere tutto. Cerca di ritrovare quale sia la volontà del paziente, che si presume bloccata da qualche conflitto che il paziente NON è in grado di affrontare a livello consapevole (quindi si cerca di portare a galla il conflitto, e non di appianarlo) e di vedere quanto ciascun specifico paziente sia in grado di seguirla.

    Costa tempo e pazienza, e fiducia nella volontà del paziente e nel proprio metodo.
    Ultima modifica di lalangue : 07-12-2010 alle ore 18.03.56
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

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