Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
Benedetta però bisogna anche chiedersi se sostituire qualcosa di concreto che non desideriamo e non vogliamo davvero a qualcosa che forse risulta irrealizzabile e fittizio ma che in fin dei conti vogliamo davvero è un'operazione che ha veramente senso.
Ma Charlie io non dico questo. Non dico che desiderare sia un atto volontario e che si debba sostituire un desiderio in modo volontario. Dico che l'oggetto (e quindi la sua accessibilità) è importante affinché un desiderio possa esistere ed alimentarsi. Se l'oggetto non è disponibile, il desiderio spontaneamente prende altre direzioni. E' importante cosa si desidera per presupporre il fatto stesso di desiderare.

Ci sono persone che hanno rovinato la loro esistenza nel far questo, l'idea che questa mutazione e cambiamento dei desideri avvenga tramite uno sforzo volontario o tramite ripetuti scontri con la realtà ha convinto molti omosessuali in passato a costringersi a vivere infelicemente da eterosessuali, provocando un bel po' di guai, perché poi il loro desiderio più genuino veniva fuori comunque per quanto potesse far provare ribrezzo a questo o quel tipo di società.
Non fatico a crederlo.
Se a me non piace nulla ad un buffet preferisco non mangiar nulla a quel buffet piuttosto che costringermi a mangiare contro voglia qualcosa per poi rimettere dopo a causa del disgusto (pur di dimostrare a me stesso che sono un soggetto forte che ha volontà o che adatta le proprie preferenze alle situazioni disponibili).
Assolutamente d'accordo con te.

Tutto sommato io preferisco essere un Don Chichotte piuttosto che ottenere qualcosa che poi a guardarmi bene dentro non voglio davvero ottenere. Non è che le cose esistenti hanno valore in sé semplicemente perché esistono, il valore alle cose, alle persone ed alle situazioni glielo dà ognuno di noi. Siamo noi a provare o meno un reale interesse che ci spinge a conoscerle meglio le cose, se manca a monte un genuino interesse o se si è a monte ambivalenti non penso si possa produrre dal nulla una vera decisione così "mettendoci più volontà" o tramite qualche forma di rieducazione nel sentire cos'è la realtà per addomesticare le passioni.
Ecco, su questo invece avrei bisogno di chiarimenti. Che vuol dire che siamo noi a dare un valore alle cose? Il "noi" a cosa corrisponde? Al desiderio che avvertiamo spontaneamente?

[QUOTE]
Conosco la realtà quanto altre persone che si sono adattate, non sono pazzo in tal senso, non ho negato mai quel che ho visto o osservato con certezza [QUOTE]
La conosci, ma non la senti. E' quello che dicevo nell'ultimo pezzo.

Saluti