Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
beh su una cosa devo darti ragione, se sei psicoanalista mi scuso se hai la percezione di un'offesa, ma io discuto degli aspetti epistemologici e scientifici degli approcci. tuttavia concordo con il fatto che sarebbe come cercare di far capire ad uno del PD che Bersani non capisce nulla o a chi vota PDL che Berlsusconi è il male in persona :-)
la differenza è che forse io, oltre a fare il clinico faccio ricerca e la tesi di dottorato e proprio sulla validità delle psicoterapie. MA far passare ad un clincio di un orientamente che proprio il suo può avere dei buchi epistemici è come far passare un'ancora attraverso un foro di ago.

la scelta dell'orientamento è il più delle volte un abbraccio ideologico più che una scelta dettata da presupposti sicnetific. lo comprendo per cui parlare di sicentificità delgi approcci è davvero complicatissimo!!!!!
Allora... A me interessa moltissimo la ricerca sulla psicoterapia. Perché io non ho una fede da difendere. Lavoro sulla base di dati e di ricerche che mi aiutano a capire cosa funziona, cosa no e, tra le cose che funzionano, cosa funziona meglio.
Perché a me interessa che il paziente che arriva da me vada via stando meglio (non mi illudo di "guarire" nessuno) ed essendo in grado di vivere dignitosamente. E mi interessa che non stia da me degli anni.

Quando parlava delle fobie, Freud (che scriveva 100 e passa anni fa, ma on era scemo) diceva: "Non si può sconfiggere un nemico "in absentia" o "in effigie". E, coerentemente con questo assunto, chiedeva ai pazienti fobici di "immaginare" scene che comprendevano l'elemento che scatenava la loro fobia. Poi, se vuoi, puoi chiamarlo "desensibilizzazione sistematica". Fatta male, rozza, approssimativa. Ma quella era.
Lo dico non per rivendicare una paternità (la desensibilizzazione sistematica di Wolpe è una cosa molto diversa da quella che praticava Freud) ma solo per mostrarti che esistono approcci, idee e comportamenti che, indipendentemente da nomi e premesse, sono trasversali a tutti gli approcci.

Se discuto qui, se scelgo di intervenire, arrabbiarmi, inveire, è per capire.

E, sì, la scelta dell'orientamento è "dettata da fattori inconsci" (che è l'equivalente di sostenere che è - in fondo - una scelta di fede). Vale per me (ed è stato il cardine della mia analisi personale). Vale anche per te.

Buona vita