Piccirilla, la mia domanda era una provocazione positiva, e sono contenta abbia dato LA risposta....
il sentimento di AMORE....
purtroppo spesso sono proprio le etichette che ci dividono e ci mettono contro: cristiano, cattolico, avventista, musulmano, ebreo, ateo, buddista,.......
ma sono solo etichette. Eppure bastano ad allontanarci.
L'esempio dei Giusti, per come io l'ho inteso, è l'emblema di come si possa essere uniti e solidali gli uni con gli altri mettendo da parte le rispettive categorie, etichette, e denominazioni. Considerandoci tutti sempre e solo persone. E perciò uguali per grado e dignità.
Ciò non significa-prevengo ipotetiche critiche-abbandonare la propria religione o disconoscerla. Anzi significa mettere in atto i principi più altri che qualsiasi religione porta con sè-rispetto, carità, uguaglianza-principi che anche chi non crede può mettere in pratica ed essere in tal modo una persona straordinaria, un vero operatore di pace.







