
Originalmente inviato da
lalangue
Mi vengono sempre in mente le voci: non si tratta di credere a quello che dicono, né di confermare o disconfermare al paziente la loro esistenza; si tratta piuttosto di capire che emozione sottostante veicolano e in che maniera, attorno al dolore, si sia strutturato il delirio. In questo la Daseinsanalyse è stata illuminante, proponendo delle letture "interne al delirio". La psicoanalisi, da par suo, cerca delle spiegazioni, perciò utilizza questa comprensione del modo-di-esserci dello psicotico come base affettivo-rappresentativa per cogliere delle motivazioni più profonde.