• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 3322

Threaded View

  1. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
    Data registrazione
    27-12-2009
    Messaggi
    549

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Mi verrebbe da fare una precisazione o più che altro fornire un'opinione. L'organizzazione relazionale dello psichico implica, per Jung, una configurazione complessuale dell'individuo. Ma questa organizzazione-struttura (inconscia) prevede che la si mantenga attraverso investimenti e disinvestimenti libidici (stadi evolutivi). Questa libido si configura si come a-sessuale ma allo stesso tempo, alimentandosi i complessi di relazioni (primarie ecc ecc..), essa può tranquillamente essere definita in termini ''pulsionali'' (energetici). Quindi, direi che l'organizzazione relazionale dello psichico, come tu rilevi, rimane sempre e comunque una ''organizzazione desiderante'' giacchè nessuna struttura potrebbe di per sè ''agire'' se non motivata. Ho spesso fatto cenno al fatto che la dimensione ''motivazionale'' (desiderante) può essere tranquillamente ricondotta ad un movimento (e-mozione) che procede da una ''insufficienza costitutiva'' (ex-movere). Questa è per me l'origine del desiderio: insomma, prima del sessuale (come inteso da Freud e quindi fuor da ogni metafora in questo caso particolare) c'è questa dimensione del pulsionale intesa (in senso simbolico, come tentativo di riunire gli opposti psichici) come un continuo emergere, trascendere una condizione di insufficienza per raggiungere l'altro. L'angoscia più primitiva è quella di chi vede minacciato, frustrato sul nascere questo movimento ''tensivo'' (che è poi la matrice di ogni essere ''Io'' inteso come referente essenziale e campo unificatore d'esperienza)...mi viene in mente, a tal proposito, la fase schizoparanoide della Klein ma sempre con dovute contestualizzazioni...vabbè! Mi defilo!

    Saluti,
    Luigi
    Hai esposto alcune teorie molto importanti e saldamente radicate nella clinica.
    La dipendenza, lo stato di "insufficienza costitutiva" (Hilflosigkeit), rappresenta la molla nel meccanismo del desiderio. Una molla che innesta una spinta verso la ricostituzione dell'androgino. Il seno, in questo caso, non esiste come oggetto intero, rappresentando per il soggetto una realizzazione del proprio desiderio di ritornare alla condizione di soddisfazione primaria. La frustrazione corrisponde al primo ingresso, parziale, verso "le relazioni oggettuali" (per appoggio, anancasticamente), che provocano la prima scissione tra sé (buono) e altro da sé (non-buono). La simbolizzazione procede da qui, col Fort-Da che vede la scissione tra il soggetto dell'enunciazione e il soggetto dell'enunciato. Il sessuale, che in primis è un dato clinico rispetto al quale lo stesso Freud aveva una certa resistenza, emerge come simbolo del ricongiungimento del soggetto con la cosa perduta (das Ding).
    La motivazione soggettiva è una soluzione precaria, perché non dà ragione dell'altra motivazione, quella inconscia (altrimenti non ci sarebbe un conflitto irrisolto).
    La pulsione è un Grundbegriffe, un dato ultimo, che segna il confine da ambo i lati: ciò che c'è al di qua è psichico; ciò che va oltre è biologico. Questo concetto è difficile da sostituire perché altrimenti non si spiegherebbe la ragione di postulare un Inconscio (per poi ritrovarlo nella clinica): perché il soggetto dovrebbe avere una volontà cosciente e una che non si sa da dove venga?

    P.S.: è una risposta complessa ma parziale. Mi riservo ulteriore tempo per rispondere, per quanto possibile, ad una domanda che ha avuto una gestazione difficile in tutta la storia della psicoanalisi (e ancora oggi non ha una risposta precisa, poiché il concetto di pulsione oscilla tra l'essere un fondamento e il rappresentare un'euristica).
    Ultima modifica di lalangue : 21-01-2010 alle ore 22.25.10
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

Privacy Policy