E da notare che ho usato termini con connotazione positiva:
- è una persona normale,
- fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere",
- lo porta avanti discretamente (che significa: "abbastanza bene, più che soddisfacente")
- va avanti tranquillamente
- vuole migliorarsi.

Ho usato di proposito solo una parola negativa (si scoraggia) che agisse da "trigger", ed è scattata immediatamente; ebbene vediamo quali problemi e stati emotivi sono stati presupposti:
- malessere che gli porta non avere successo nel lavoro (mentre ho scritto "discretamente", vedi sopra)
- forse ha delle carenze
- compensazione cercando successo nel lavoro
- c'è un problema profondo e quindi strutturale

Quando invece può essere normalissimo, in una professione in cui il guadagno è legato alla performance, che di fronte a qualche mancata vendita una persona si possa scoraggiare ogni tanto, specialmente se ha famiglia. E che possa chiedere di migliorarsi.

Questo caso quindi secondo voi cosa richiede, una psicoterapia, un sostegno psicologico o è sufficiente l'intervento di un counselor ?
Insomma, secondo me se questo impiegato modello, senza infamia e senza lode, si rivolge a qualcuno "per migliorarsi", è qualcosa di più di uno "scoraggiarsi ogni tanto per una mancata vendita", quale che sia la sua richiesta, la domanda sottesa va ben al di là, bisognerebbe quindi chiedersi quale intervento dia spazio e dignità a questa domanda...

Saluti,
ikaro